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Lo studio del corpo, della psiche e
 delle loro energie viene sviluppato alla luce degli
 antichi insegnamenti del sapere d’Oriente in un’analisi
 comparata con le moderne discipline scientifiche 
e le più attuali conoscenze fisiologiche.

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Saper Ascoltare e Orientare chi ha smarrito serenità, senso e gioia della vita. Saper aiutare noi stessi e l’altro a tessere relazioni appaganti, creative e durature. Saper compiere al meglio le scelte cruciali della vita, riducendo al massimo i conflitti.

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Corsi in scienze tradizionali dell'India del Centro Studi Bhaktivedanta. Il sapere dell'India antica, ispiratore di civiltà e studiosi di ogni tempo, con valori e contenuti di pratico utilizzo nella vita di tutti i giorni, è oggi più che mai attuale.

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16
August
2014

Come si sviluppa una sana affettività?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Una persona anaffettiva non può stabilire relazioni profonde con nessuno, tantomeno con Dio.

L'anaffettività è una grave carenza nell'essere umano. Anaffettività = aridità.

C'è speranza di guarigione per una persona anaffettiva?

Sì! Seguendo la logica pedagogica che Krishna esprime nella Bhagavad-gita, bisognerebbe dire sia qual è l'ostacolo che in che cosa consista la cura.

L'ostacolo è la compagnia di persone anaffettive.

E quale sarà la cura?

Stare con persone che hanno sviluppato un buon livello di affettività, il che non vuol dire sentimentalismo. Il sentimentalismo non è una bella fioritura dell'affettività, anzi ne è un'espressione deviata. Ciò di cui dovremmo andare in cerca è invece un'affettività sana, ben fondata, coerente, che ha le proprie radici in un sentimento autentico di matrice spirituale, che va ovviamente ben oltre l'adozione di un comportamento di mera cortesia formale.

Sapete da dove proviene etimologicamente il termine “cortese”? Dal sostantivo “corte”, i cui frequentatori dovevano sottostare ad un'etichetta di comportamento particolare, eppure in quegli ambienti - nel mezzo di una cortesia spesso solo ostentata- serpeggiavano tradimenti e inganni di tutti i tipi. Ma esistono invece una cortesia e una gentilezza autentiche, che nascono dal sentimento di benevolenza verso tutti, dal desiderio di rendersi utili, di aiutare le persone ad esprimere la migliore versione di loro stesse.

Categoria: Riflessioni

09
August
2014

L'umiltà è indispensabile alla sopravvivenza

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Dal seminario sul Mahabharata, Volterra, 10 agosto 2014

Raramente troviamo nella vita chi abbia letto per intero il Mahabharata. E' un'opera che si estende in altezza e in profondità, alla quale umilmente sento di inchinarmi. Racchiude tutto lo scibile divino e le umane esperienze. Non si trova opera al mondo che abbia insegnamenti che il Mahabharata non contiene, così dice il Mahabharata stesso.

Noi ci accostiamo con la nostra finitude alla magnitude di questa immensa opera, e a me sembra come se su una barchetta di carta stessimo per affrontare l'immenso oceano. Affrontare l'oceano del Mahabharata in questa dimensione di finitude che è l'esistenza incarnata, è un'avventura grande e meravigliosa. Per compierla occorre attrezzarci.

Prima di mettersi in mare, tra i marinai di un tempo era usanza esserci un mastro che verificava che nel vascello non ci fossero rotture, crepe, fenditure e, laddove le scorgessero, subito si predisponevano a mettervi riparo. Lo facevano infilando dentro a quelle fessure un particolare tipo di legno, ricoprendo poi tutto con la pece.

Cosa avrà a che vedere ciò con noi e con il Mahabharata?

Anche noi, come quei marinari di allora, dobbiamo fare la stessa cosa: se riscontriamo nella nostra personalità delle fessure, delle falle, delle intercapedini da chiudere, dobbiamo attivarci immediatamente, con solerzia e impegno.

18
July
2014

Valori Spirituali per Vincere l'Ombra

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Molte persone sono alla ricerca di beni concreti in quanto tangibili, ma vi son pure altri beni, cosiddetti astratti - che in realtà son ancor più concreti di quelli sensibili - su cui fondare la propria vita, come la compassione, la libertà, la felicità e l'Amore.

Gli empiristi dicono: voglio misurare e toccare la felicità, voglio cogliere le cose! E questo non è un male in sé. Lo diventa quando operiamo una frammentazione nella nostra personalità, trascurando, talvolta fino alla negazione, la nostra matrice spirituale. Ma per quanto la felicità non sia tangibile secondo il criterio positivista, in assenza di essa si cade nel malessere e nella buia depressione.

02
July
2014

Accettazione o Rassegnazione?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreRecentemente una persona mi ha posto una domanda per approfondire che cosa significhi esser capaci di accettare gli eventi che ci accadono. Ritenendola di utilità per tutti, condivido con voi la mia risposta.

Quando dei sincronismi non fanno andare le cose per il verso giusto, e quindi l'universo in qualche modo ci mette alla prova con una reazione di causa - effetto, la nostra risposta è bene sia di accettazione passiva in attesa di conoscere il piano che è stato predisposto per noi e rimanere grati, o è utile porre una resistenza, sempre rimanendo nella gratitudine, cogliendo una sorta di sprono alla realizzazione di un progetto?

L'universo non desidera che siamo passivi o fatalisti. La virtù è proattività e attivismo consapevole, volontà e determinazione nel portare avanti i progetti evolutivi che ci siamo prefissi, ma la nostra non dovrebbe essere una volontà caparbia, ottusa, incapace di cogliere e accogliere i segnali che ci vengono dagli eventi, dagli altri, dall'universo, e infine dalle leggi divine che regolano questa creazione.

25
June
2014

Quando la Scienza ci aiuta a realizzare Dio

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Einstein

Tante volte mi sono soffermato a pensare e ho detto e scritto che Religione e Arte, Filosofia e Scienza, sono quattro grandi e importanti vie per accedere all'intuizione prima, e alla realizzazione poi, di ciò che Aristotele chiamava “Metafisica” o che Kant definiva “Trascendenza”.

A tale proposito condivido con voi l'intervista che segue, perché ritengo sia un'ulteriore testimonianza di come la scienza, se perseguita a fini evolutivi, possa gradualmente portare all'intuizione di uno stupore estatico che infine converge, in una qualche misura,  con quello che provano i mistici nelle loro esperienze a contatto con l'Assoluto.

14
June
2014

Karma e Reincarnazione

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Cari Amici, condivido con voi le risposte che ho dato ad alcune domande interessanti che mi ha posto una cara persona. Lo faccio considerando che possano essere di utilità anche per altri.

Il tema è prevalentemente "Karma e reincarnazione", ma non solo.

Poiché ho risposto sinteticamente e l'argomento è uno dei più complessi, se avete ulteriori domande o necessità di chiarimenti o approfondimenti, risponderò con gioia.

- Quando l’essere “decide” o è pronto per incarnarsi con la forma dell’umano?

L'essere s'incarna nella forma umana nel momento in cui ha scontato il karma che doveva scontare nelle forme di vita di specie inferiori ed è perciò pronto ad utilizzare i privilegi che solo la forma umana concede in termini di consapevolezza e libero arbitrio.

10
June
2014

Il Senso della Missione

Marco Ferrini

IL SENSO DELLA MISSIONE Marco FerriniIl tema di cui vorrei parlarvi attiene ad un concetto estremamente complesso, difficile da veicolare in tutta la sua profondità e nelle sue tante e variegate sfaccettature. Ma è talmente rilevante per la vita di uno spiritualista che, con umiltà, dovremmo essere soddisfatti con la parte che di esso riusciamo ad esprimere e a comprendere, senza quell'esosa presunzione di aver detto o compreso tutto. Provo ad esprimerlo in maniera succinta, essenziale, dunque con tutti i pro e i contro che ci sono quando si fa una sintesi.

La vita spirituale può cominciare in tanti modi, nelle maniere più svariate. Può cominciare quando abbiamo raggiunto il vertice della piramide sociale e, pur avendo ottenuto il successo, si prova un'intima insoddisfazione che non riusciamo a spiegarci né a comprenderne le cause, perché non scaturisce da niente in particolare.

Tutti gli obiettivi possibili (fama, successo, ricchezza, potere...) sono infatti stati raggiunti, eppure, nonostante ci sia tutto, inclusa la salute, ci si accorge che in verità non c'è niente su cui possiamo veramente contare. Ciò accade quando scopriamo che tutto ciò che abbiamo conquistato è di natura effimera, transeunte, e che quindi questo genere di successo non può darci reale, duratura e profonda soddisfazione.

Categoria: Riflessioni

17
May
2014

Cosa rovina le relazioni? - Parte II

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

 

Non abbiate pretese. Tanti pretendono che gli altri si modellino subito ai loro desideri. Queste pretese uccidono la relazione ancor prima che essa germogli e fiorisca. Non abbiate la pretesa che gli altri siano perfetti. Siamo tutti in marcia verso la perfezione, con i nostri errori e debolezze da correggere. Abbiate la capacità di riconoscere i vostri difetti, ancor prima di aspettarvi questo dagli altri.

Non assecondate comportamenti viziosi. Per la coazione a ripetere, un certo tipo di azione ne porta un'altra dello stesso segno. Si può così entrare in un circuito a spirale di azioni virtuose che ci portano in alto, oppure in un circuito a spirale di azioni viziose che ci fanno precipitare. Dovreste fare di tutto per far sì che ogni ciclo in cui vi immettete sia virtuoso; imparate a riconoscere subito quali sono i cicli viziosi e non insistete ad alimentarli.

25
April
2014

Cosa rovina le relazioni? - Parte I

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreNegli Yogasutra di Patanjali viene tradotto con il termine “yama” ciò che non si deve fare, che è pericoloso ma non solo, che è un danno oggettivo. Qui di seguito indico in maniera sintetica alcuni degli errori più gravi che dovremmo evitare di commettere in ambito relazionale.

Cos'è veleno per le nostre relazioni?

Proibito stravincere. Non insistete quando avete ragione in qualcosa, né fatelo pesare, perché questo incrina la relazione. Liberatevi dal bisogno di sentirvi dire: “Avevi ragione tu”. Se rimanete dipendenti da questi riconoscimenti, le vostre fragilità renderanno le vostre relazioni altrettanto fragili. Imparate ad essere assertivi nella relazione solo quando ce n'è reale bisogno, non per falso senso dell'onore o semplicemente per affermare il vostro punto di vista. Imparate a pazientare, ad ascoltare, a riflettere sulla prospettiva che l'altro vi suggerisce.

08
April
2014

YOGA: LA SCIENZA DELLA UNIONE

Napoli, Castello Angioino, 20 Dicembre 2008, Convegno “La Scienza della Meditazione” Marco Ferrini

YOGA: LA SCIENZA DELLA UNIONE Marco FerriniIl termine Yoga deriva dalla radice sanscrita yuj che letteralmente significa ‘unire, collegare’; lo Yoga infatti costituisce la scienza per la reintegrazione del sé individuale con il Sé supremo, della coscienza infinitesimale con la Coscienza cosmica.
Nella Bhagavad-gita vengono descritti diversi tipi di Yoga e Patanjali nel suo celeberrimo trattato sugli Yogasutra, che costituisce una delle prime e più importanti Scuole di psicologia del genere umano, definisce otto fasi di sviluppo della disciplina Yogica (Ashtanga Yoga) di cui la meditazione, dhyana, costituisce solo la penultima fase.
Prima di entrare in uno stato meditativo, l'aspirante yogi deve infatti purificare la propria mente ed il proprio cuore astenendosi da attività contrarie all'evoluzione spirituale, yama, e impegnandosi in attività ad essa favorevoli, niyama. Si deve poi diventare esperti nell'assumere posture, asana, che permettano di percepire il corpo il meno possibile e successivamente apprendere l'arte del respiro, pranayama.
Rivolgendosi verso l'interno e distogliendo i sensi dai loro oggetti, pratyahara, cercando di concentrare le proprie risorse attentive verso un'unica direzione, dharana, lo yogi si predispone alla meditazione vera e propria, dhyana appunto, in cui il proprio flusso di attenzione non è più distratto da interferenze esteriori e grazie alla quale egli giungerà ad uno stadio di completo assorbimento interiore definito samadhi.
Gli stadi precedenti il samadhi sono necessari per risolvere i conflitti tra le diverse strutture e funzioni psichiche, attraverso una armonizzazione della personalità, prima di aspirare ad un totale assorbimento nel seme meditativo, bija, e che dire nel sé.
L'approccio alla meditazione dev'essere graduale, poiché prima si devono sviluppare certe conoscenze derivanti dalla presa di consapevolezza di piccole verità, senza avere la presunzione di avere di volta in volta conquistato la Realtà, la Verità e dunque essersi illuminati definitivamente.

Categoria: Riflessioni

04
April
2014

Come conquistare il reale successo nella vita: seminario dal 18 al 21 aprile a Volterra

Marco Ferrini

http://www.tinyurl.com/primaveraCSB

ASCOLTANDO IL MAHABHARATA - Un viaggio tra le pagine più antiche che l'umanità conosca, alla scoperta della storia più affascinante: la tua.

Con insegnamenti di natura pratica, che sanno armonizzare i bisogni di Terra con quelli di Cielo, il Mahabharata si rivolge a chi, come ognuno di noi, sperimenta i successi e le sconfitte della vita e si confronta quotidianamente con una necessità urgente e primaria: ritrovare la propria centratura, ristabilire quell'ordine interno che consente di uscire dalla sofferenza, dalla precarietà del futuro e riscoprire la propria natura reale ed eterna, la gioia di vivere.

Categoria: Video

31
March
2014

Qual è la Funzione del Sogno? Come interpretarlo?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Il sogno lavora per riparare l'inconscio.

Il sogno non dà una soluzione già fatta, come un buon genitore non deve dare una soluzione già fatta ai figli, altrimenti questi si impigriscono.

Poniamoci di fronte al sogno con queste consapevolezze:

1.Il sogno rivela il mio inconscio.

2. Il sogno vuol sanare il mio squilibrio

3. Nel sogno posso trovare la soluzione. Il sogno non me la rivela direttamente, altrimenti le intuizioni che mi porta non riuscirebbero ad oltrepassare le barriere dell'io cosciente.

4. Il sogno interviene ad un livello di coscienza superiore e lo rivela per immagini e metafore.

Marco Ferrini

Categoria: Riflessioni

21
March
2014

La Gazzetta del Mezzogiorno 21 marzo 2014

Marco Ferrini

Su La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.

Categoria: Interviste

10
March
2014

Perché la meditazione è così importante?

Marco Ferrini

Non Violenza - Marco FerriniQuanta necessità c'è di fare chiarezza su di una pratica così indispensabile nella nostra vita che è la meditazione.

Perché la meditazione è così importante?

Perché concomitante alla nostra memoria cosciente, esiste una gran quantità di materiale psichico cui noi non abbiamo accesso e che invece la meditazione può riportare alla nostra coscienza e soprattutto aiutarci a trasformarlo.

Noi non nasciamo con la nascita né moriamo con la morte del corpo, eppure la nostra coscienza è limitata ad un ridottissimo spazio-tempo. Attraverso la meditazione, praticata secondo la Tradizione Yoga, possiamo espandere la nostra coscienza e riprendere il contatto profondo con noi stessi e con la nostra origine divina.

Categoria: Riflessioni

27
February
2014

Non violenza

Marco Ferrini

Non Violenza - Marco FerriniIl principio di “ahimsa” non può essere insegnato se non si pratica. “Non violenza” significa “non nuocere”; non basta però applicare tale principio nelle relazioni verso i nostri simili: va riconsiderata anche la nostra dieta, le nostre abitudini alimentari.

Diventare vegetariani non è una questione di gusto o di eccentricità, ma l’unico modo per evitare l’uccisione e la sofferenza di altre creature. Il pensare ed accettare che, per soddisfare le esigenze di qualcuno, animali innocenti vengano macellati, illudendosi che ciò non causi loro sofferenza, è sintomo di una mentalità ottenebrata.

Categoria: Riflessioni

25
February
2014

Conoscere e Orientare le Passioni

Marco Ferrini

La via Regia, Marco FerriniUna passione può diventare un’idea fissa, un’ossessione, capace di assorbire tutte le risorse psichiche di un individuo e, nonostante le sue migliori intenzioni, inclinarlo verso l'abisso. Magari buone ragioni ma impiegate in modo inesperto o ingenuo. La passione è una forza accentratrice delle funzioni psichiche. È sulla spinta di quella specifica passione che tutte le funzioni vengon prima sospese, poi travolte e in tempi rapidissimi riorientate al sol fine della sua stessa soddisfazione. Come un fuoco che, dopo aver divorato tutto, divora se stesso (Bhagavad-gita III.37-43).

Esser dominati da una passione (gioco d'azzardo, vendetta, invidia...), prima o poi, induce ad atteggiamenti pericolosi e distruttivi. Tutta l’affettività ne risente, in quanto tende a venir interamente assoggettata alla passione che presto regna tirannicamente sovrana.

La letteratura indovedica, ponendo l'accento sulla differenza sostanziale tra evoluzione e involuzione, ci offre una scienza per il controllo dei sensi e della mente. Sottolineando l'importanza del desiderio quale fattore decisivo per imprimere alla nostra vita un trend evolutivo o involutivo, nella tradizione definito rispettivamente sat o asat, essa ci offre una chiara mappatura del percorso da fare per giungere al centro di noi stessi e vivere come esseri liberi, signori della nostra dimora interiore.

Categoria: Riflessioni

21
February
2014

La via regia

Marco Ferrini

La via Regia, Marco FerriniLa scoperta di nuove dimensioni della personalità è la più importante che possiamo fare nella nostra vita. Un viaggio oltre i confini della mente conosciuta, andando oltre l’esperienza che abbiamo fatto di noi stessi fino a quel dato momento.

Alle volte è un’esplorazione che comporta scoperte gradevoli, altre sgradevoli. Come in un vero viaggio si sa da dove si parte, ma non sempre è certo dove e quando si arriva.

Possiamo affermare che la maggior parte della gente non conosce se stessa. Ecco perché da millenni c’è un’ esortazione tra persone di grande apertura e di notevole evoluzione psichica e spirituale che dice: “Conosci te stesso.”

Cosa significa? Uno crede di conoscersi sapendo quando è nato, dove è nato e i più conoscono i loro genitori, ma è una conoscenza superficiale, quasi banale. Tant’è che capita nella vita di fare un’amara esperienza: trovarsi di fronte a chi, nonostante si conosca da decenni, rivela improvvisamente qualcosa di inaspettato di sé, spesso inquietante. Altre volte è un lato sconosciuto della nostra stessa personalità ad emergere, che può essere tanto edificante quanto spiacevole.

Categoria: Riflessioni

11
February
2014

Relazioni

Marco Ferrini

Relazioni, Marco FerriniSenza relazioni non è possibile vivere, in quanto cruciali e fondamentali. Buone relazioni possono arricchire le persone in uno scambio reciproco, ma cattive relazioni possono rovinare una vita.
Di relazioni si vive, ma si può anche morire. La più importante di tutte è la relazione con se stessi; se non abbiamo una buona relazione con noi stessi è impensabile poterla avere con gli altri.
Se non siamo capaci di perdonare e correggere i nostri errori, come possiamo perdonare e aiutare gli altri a migliorarsi? Troppo spesso, nel tentativo maldestro di farci del bene, siamo la causa del nostro male.

Questo accade perché tendiamo a un bene egoistico, relativistico, personalistico anziché volgerci a un bene comune, collettivo, universale. Ma una persona che non è in grado di fare del bene a se stessa, non può fare il bene degli altri.

Categoria: Riflessioni

08
February
2014

Quanto conosciamo della nostra storia?

Marco Ferrini

Che cosa ci è accaduto nel corso del tempo e quanto della nostra storia conosciamo?

Generalmente ne conosciamo una piccolissima parte, paragonabile allo spessore di un'ala di mosca. Eppure abbiamo lasciato una scia nello spazio e nel tempo lunga millenni. Quella scia costituisce e segna la nostra storia.

Conoscersi vuol dire anche conoscere la propria storia. Nel nostro peregrinare nel ciclo delle esistenze, possiamo esser stati fate, mostri, criminali, santi, donne, uomini, possiamo esser morti giovani o vecchi, aver sofferto o gioito. La nostra storia è inscritta nel nostro inconscio. Emerge attraverso vritti, samskara e vasaia.

Le vritti sono le onde psichiche che cambiano i nostri quadri mentali. Provengono sia dalle impressioni che riceviamo dall'ambiente che dalle memorie che sono annidate nell'inconscio, i samskara appunto, i quali a loro volta producono le tendenze (vasana) della personalità.

Quanti traumi abbiamo avuto nel nostro travagliato percorso esistenziale e quanti di questi sono stati elaborati e risolti?

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Categoria: Riflessioni

28
January
2014

Qual è il vero successo? (Parte III)

La Lezione più Importante - Marco Ferrini

Il mio percorso di vita e di ricerca spirituale ha sempre avuto come fondamento e filo conduttore gli insegnamenti degli Shastra, i testi che rappresentano le fonti della filosofia perenne dello Yoga della Bhakti, in primis Bhagavad-gita e Bhagavata Purana.

In questo percorso, iniziato nel 1976 con l'incontro con il mio Maestro, Bhaktivedanta Svami Prabhupada, una realizzazione si è sempre più stagliata, impressa e definita nella mia coscienza: la realizzazione della necessità e urgenza di elaborare il rapporto con la morte, propria e altrui, poiché non ci può essere prospettiva di serenità, e che dire di felicità, fintanto che tale rapporto rimane oscuro, tormentato, irrisolto.

Aiutare se stessi e gli altri in un autentico processo di evoluzione significa in prima istanza favorire la comprensione e realizzazione del perché della malattia, della vecchiaia, della morte e ancor prima significa saper rispondere alla domanda: chi muore? Cosa muore?

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Categoria: Riflessioni

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    28. January, 2014 |

  • La penso esattamente così. E sentire le parole del Maestro mi ha riempito di gioia e di speranza. Spero di poter partecipare presto ad...
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    12. January, 2014 |

  • grazie ancora dell incoraggiamento e dell armonia che traspare dal suo essere e dalle sue parole ! buon anno!
    marisa rizzo

    marisa rizzo

    11. January, 2014 |

  • grazie degli auguri e di cuore contraccambio
    patrizia

    patrizia

    11. January, 2014 |

  • Molto bello toccante e veritiero. Ti arriva al cuore bacio
    Lucia

    Lucia

    11. January, 2014 |

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