Viaggi dell'Anima
Ci permettono di compiere un viaggio nell'universo interiore, tra terra e cielo, in cui, luoghi, immagini, suoni e gesti di antica simbologia e sacralità ci accompagnano in un percorso alle origini della vita, della coscienza e della conoscenza.
CSB Counseling
Saper Ascoltare e Orientare chi ha smarrito serenità, senso e gioia della vita. Saper aiutare noi stessi e l’altro a tessere relazioni appaganti, creative e durature. Saper compiere al meglio le scelte cruciali della vita, riducendo al massimo i conflitti.
Corsi CSB
Corsi in scienze tradizionali dell'India del Centro Studi Bhaktivedanta. Il sapere dell'India antica, ispiratore di civiltà e studiosi di ogni tempo, con valori e contenuti di pratico utilizzo nella vita di tutti i giorni, è oggi più che mai attuale.
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Cara Maria, partendo dalla mia personale esperienza di vita, il modo migliore per aiutare gli altri è prima di tutto avere una buona...
Marco Ferrini
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bè sarei curiosa e amsiosa di sapere quale potyrebbe essere un modo "costruttivo" per afrontare e risolvere certi...
maria
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Ci sono ostacoli e problemi oggettivi, alcuni dei quali non direttamente causati da noi, ma quel che intendevo dire in questa sintetica...
Marco Ferrini
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sono d'accordo ma nn del tutto. come spiega chi ha avuto un : incidente, una perdita (amico-familiare), una violenza, chi è minacciato,...
mariam
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Grazie professore di queste continue lezioni che ci dai. Sono sempre bellissime e particolarmente mi delucidano tante questioni.
maria pietoso
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Sant'Agostino: -Ama,poi,fa ciò che vuoi!-
Da buon ascoltatore della Gita,ho imparato,che tutto ciò che io dono in purezza ed Amore,non...
Luigi Cesarini
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Sono molto felice di questo giusto riconoscimento ad un'esistenza interamente dedicata a far rivivere in occidente l'antica saggezza dei...
graziano
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Gentile prof. Ferrini,
ti prego di accettare i miei più umili omaggi.
Ti ringrazio infinitamente per la tua risposta molto utile. Non...
Ilaria Maria
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Testimonianze spontanee, intrise di un sentimento puro ed elevato come questa, fanno riflettere ancor più sul valore di una vita dedita...
Barbara Frigerio
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Apprendiamo con molta gioia di questa premiazione : un riconoscimento prestigioso, importante, che onora e rende merito del lavoro e...
Liliana

Lo stato di benessere è lo stato naturale cui tutti nell’intimo aspirano, anche se poi, quando si dà ascolto alla sola mente razionale, si tende a giudicare “normali” o “inesorabili” la sofferenza, la malattia ed altri mali che disseminano il cammino dell’esistenza umana. Questi mali sono menomazioni che risultano per l’individuo insopportabili ed inaccettabili, ma che vengono nella maggior parte dei casi considerate inevitabili. Questa contrapposizione che si erge tra il desiderio e il pensiero, tra il volere e lo sperimentare, determina una lacerazione interiore, una disarmonia grave che si ripercuote anche sul piano fisico.
Amare implica perdonare. Se si ama autenticamente si perdona autenticamente. Il perdono discende dall'amore. Non si può amare e non perdonare. Infatti, quando l'amore vien meno, vien meno il perdono.
Le esperienze di nascita, malattia, sofferenza umana e morte possono essere meglio affrontate ed elaborate attraverso insegnamenti che aiutano a conoscere più profondamente se stessi, per aprirsi alla compassione e all'amore.
La nostra felicità, così come la progettualità e la facoltà di trasformare l'ambiente intorno a noi, dipendono esclusivamente dalla nostra abilità di essere ispirati e non dalle condizioni esterne. Per i depressi e gli scontenti è comodo attribuire la causa del proprio fallimento ad altri, come se il successo per loro fosse possibile solo in assenza di ostacoli esterni. In realtà, gli eventuali ostacoli hanno sempre una natura interiore: sono intoppi che il processo mentale crea nel suo dispiegarsi, dovuti a condizionamenti operanti che agiscono in maniera più o meno inconscia, proiettando la causa dell’insuccesso fuori da sé. Questo è il tipico meccanismo del condizionamento, perciò, quando ci si sente spontaneamente inclini ad attribuire una sconfitta ad altri, occorre fare marcia indietro e capire che il condizionamento sta operando sulla psiche.
Praticare ahimsa, la non violenza, significa avere la maturità di comprendere che a volte una parola può ferire molto più di un pugnale o che si può mancare di rispetto ad una persona anche seguendo formalmente le regole del galateo. Infatti, al di là di ciò che risulta all'esterno, è la motivazione del nostro parlare od agire che fa la vera differenza. La qualità della motivazione e della carica affettiva determinano l’efficacia e le conseguenze del nostro fare e dire. Anche una giusta correzione, se viene fatta con autoritarismo, collera, denigrazione, rancore, rivalsa, aggressività o competitività negativa, perde ogni suo valore e diventa decisamente negativa.
Lo Yoga della Bhakti, per essere compreso nella sua essenza, deve essere studiato non solo da un punto di vista dottrinale ma nella sua valenza socio-cosmica, per comprendere come i valori spirituali che insegna possano essere applicati in ogni sfera esistenziale.
Cosa ci fa vivere in inferno, in purgatorio o in paradiso? La qualità delle nostre relazioni: la nostra attitudine e impostazione di comportamento verso noi stessi e gli altri. Si vive nell'inferno, nel dolore più cupo, quando si crede che non ci sia via d'uscita dalla propria sofferenza. Ma il dolore può avere una funzione evolutiva? Sì, se ci predisponiamo ad accoglierlo come una grande lezione che ci dà la vita per imparare a farci carico delle nostre responsabilità e cessare la pessima abitudine di dare la colpa agli altri per quel che è causato da noi. Farci carico delle nostre responsabilità significa che dobbiamo impegnarci per risolvere i problemi che abbiamo creato noi e perdonare gli altri per i problemi che ci hanno causato. Senza perdonare non si può amare e senza amare non si può perdonare.
Quando il leader è guida d’amore non ha bisogno di esercitare pressioni poiché le sue parole e il suo agire sono fondati sull’affetto che, seppur non sempre a tutti palesemente traspare, è comunque spesso avvertito dai più sensibili; egli riesce con naturalezza a sviluppare i talenti negli altri, aiutandoli ad evolvere, dando loro prospettiva e coraggio, infondendo autostima e il senso di un progetto evolutivo comune,cui dedicarsi in quanto strumento di realizzazione autentica.
Il leader che ama è una ricchezza per la società; che operi in piccolo, o in grande, per i singoli o per la collettività non importa: egli, anzitutto, è sensibile verso la persona perché la considera un valore intrinseco e irripetibile, così la sua opera genera inestimabile benessere e prosperità, in modo crescente e dinamico. Più che per i suoi talenti, il leader autentico brilla per le sue virtù, e in particolar modo per la sua capacità di perdono e di clemenza, che sono molto più utili e importanti di ogni altra abilità perché favoriscono negli altri l'espressione delle loro migliori risorse e incoraggiano la capacità di auto-correzione.
Aristotele diceva che l’uomo è un “animale sociale”. L’uomo ha vitale bisogno di compagnia, di condivisione, di amicizia, di dare e ricevere affetto e amore. Noi siamo interdipendenti; è impossibile riuscire a realizzarci senza l’aiuto degli altri. L’ambizione più profonda dell’essere umano è sentirsi compreso, valorizzato, amato. Soddisfacciamo queste esigenze e potremo essere autenticamente riconosciuti come leader nella società.