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 delle loro energie viene sviluppato alla luce degli
 antichi insegnamenti del sapere d’Oriente in un’analisi
 comparata con le moderne discipline scientifiche 
e le più attuali conoscenze fisiologiche.

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Saper Ascoltare e Orientare chi ha smarrito serenità, senso e gioia della vita. Saper aiutare noi stessi e l’altro a tessere relazioni appaganti, creative e durature. Saper compiere al meglio le scelte cruciali della vita, riducendo al massimo i conflitti.

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17
December
2014

La purezza di ogni nostra motivazione

Marco Ferrini

Purezza - Marco Ferrini Official BlogNoi non siamo soli, viviamo in un mondo di relazioni che divengono parte integrante della nostra esistenza, di cui tenere conto consapevoli che siamo partecipi di un meraviglioso disegno, che potremmo definire “Io e gli altri nel gioco della vita”.

Non sempre ne siamo coscienti quando agiamo.

Alle volte riconosciamo la partecipazioni degli altri, altre questa interazione ci risulta invisibile, così come alle volte non cogliamo neanche il sorgere dei nostri pensieri, l’accrescere dei desideri prodromi delle nostre azioni. Ciò che vediamo è soltanto l’atto finale del nostro agire, ma non la motivazione che ci ha sospinto e su cui non abbiamo riflettuto prima.

Dovremmo interrogarci profondamente sulle nostre motivazioni, per trarne comprensioni e intuizioni delle nostre tendenze e delle possibili conseguenze. Dovremmo riflettere e contestualizzare le nostre motivazioni in rapporto all’ambiente in cui viviamo e in cui l’azione dovrebbe essere intrapresa. L’egocentrico, invece, agisce senza curarsi degli altri, senza ponderare le possibili ripercussioni su coloro che sono parte integrante del contesto in cui opera, ignorando il benessere altrui a vantaggio esclusivo del proprio. La persona egoista agisce a un livello ancora più basso e gretto dell’egocentrico, cercando di ottenere ciò che brama a qualsiasi prezzo.

Categoria: Riflessioni

11
December
2014

La Virtù dell'Umiltà - Seconda Parte

SECONDA PARTE - Marco Ferrini

Tra le virtù da praticare ho scelto di parlarvi dell’umiltà, e sapete il perché? Perché solo se umili riusciamo a perdonare. Perdonare consente a chi ha commesso errori - e in quanto esseri umani tutti ne commettiamo - di sopravvivere agli insuccessi e tentare di migliorarsi.

Si può essere umili di fronte all'arrogante?

Sì, è una delle migliori occasioni per non lasciarsi prendere dalla mente reattiva, scegliendo di non adottare il metodo del nostro interlocutore, evitando così di ricambiare in egual moneta.

Diversamente, otterremmo il risultato di raddoppiare l’errore, e due errori non sono meglio di uno. A poco varrebbe dire: ha cominciato lei o lui!

Di fronte all’arroganza, alla presunzione e alla prevaricazione merita agire con distacco emotivo, soprattutto in relazione a persone che non sono capaci di rimanere nel dialogo che produca un costruttivo confronto e, in qualche misura, alla condivisione che tutti, in più modi, arricchisce.

Ma, se non lo siamo, come possiamo diventare umili?

Con la pratica costante. Senza peraltro scoraggiarci ogni qualvolta che manchiamo il risultato.

Ma per riuscire a praticare con continuità è utile aver maturato alcune comprensioni o almeno essersi formati alcuni concetti. Ecco quali sono i più importanti.

Occorre acquisire la consapevolezza dell’immensità dell’universo e a confronto della dimensione limitata in cui noi siamo confinati. Siamo come un granello di sabbia nell’immensità di una spiaggia sterminata.

Dovremmo sviluppare la consapevolezza dei nostri limiti per riuscire a contemplare l'immensità dell’Universo, a vedere le sue meraviglie e ad intuirne la funzione evolutiva cui esso induce tutte le creature, e così divenire parte consapevole, grata e felice del gioco universale: io e gli altri nel gioco della vita.

Categoria: Riflessioni

09
December
2014

La Virtù dell’Umiltà - Prima Parte

PRIMA PARTE - Marco Ferrini

La Virtù dell’Umiltà - Marco FerriniL’umiltà è una preziosa componente di ogni autentico successo, incluso quello di intrattenere appaganti e durature relazioni. Dovremmo riflettere profondamente sul significato di umiltà, collocandola tra le più alte virtù. La gente sembra oggi mostrarsi poco interessata verso lo studio e la pratica delle virtù, che appaiono come desuete, fuori moda. Le persone aspirano a diventare tutto nella vita, meno che umili. Rari sono coloro che si informano su come sviluppare l’umiltà.

Eppure, l’umiltà è alla base di tutte le relazioni autentiche. Qual è il suo contrario? La superbia.

Chi vorrebbe avere una buona relazione con una persona malata di superbia? Si possono trovare persone superbe anche tra coloro che sono poveri e inconcludenti, ma che hanno una visione della vita che innalza la loro superbia, che dire tra le persone più potenti e famose. Allo stesso modo, si possono trovare individui umili tra i più poveri così come tra i ricchi, tra sconosciuti e tra i più conosciuti.

L’umiltà favorisce la predisposizione ad aprirsi per accogliere e imparare. Se una persona non è umile non imparerà nulla, tranne che sul mero piano cognitivo, e ciò ostacolerà la sua marcia sul cammino evolutivo.

Bhagavad-gita IV.34: “Cerca di conoscere la verità avvicinando un maestro spirituale, ponigli delle domande con sottomissione e servilo. L’anima realizzata può rivelarti la conoscenza perché ha conosciuto la verità.”

Categoria: Riflessioni

04
December
2014

Chi è sensibile vive con intensità

Marco Ferrini

Chi è sensibile vive con intensità - Marco FerriniIl presupposto dell’essere equanimi comporta che ogni nostro desiderio, pensiero e azione sia a beneficio di tutti, senza mai ricercare il piacere a danno di altri.

Questo principio esprime alla massima potenza un insegnamento fondamentale dello Yoga che è “Ahimsa”: Non nuocere a nessuno.

Non solo agli esseri umani, ma a nessun’altra creature vivente, né tacchini, conigli o agnelli…

Ahimsa conduce alla piena consapevolezza e a un profondo rispetto della vita, trasformando il carattere, l’umore e le emozioni che vengono riorientati verso una maggiore sensibilità e matura affettività, che non sarebbero possibili se non si accettassero e praticassero tali nobili principi.

La persona sensibile che é alla ricerca della verità e della sapienza sacra - la Sophia – è più esposta alla sofferenza e alla compassione, ma è un piccolo prezzo da pagare in rapporto alla magnificenza dello spettacolo di cui potrà esultare. E’ nel prendere coscienza della bellezza, del miracolo della vita che tutto pervade, che la persona diviene gioiosa e caritatevole. Le persone empie assistono alla bruttezza fatta di conflittualità e malvagità di cui sono artefici e partecipi. L’empio vede empietà intorno a sé, mentre chi è pio desidera, pensa, agisce e conversa comunicando una tendenza caritatevole che è l’autentico fondamento della religiosità. Per Platone Dio ha creato gli uomini affinché praticassero il bene, perché la bontà è parte fondamentale della vita.

Categoria: Riflessioni

18
November
2014

Attrazione e repulsione

Marco Ferrini

Attrazione e repulsione - Marco FerriniAttrazione e repulsione mettono in crisi la nostra capacità critica di giudizio, di valutazione e la lucidità nel procedere con metodo. Potete considerarle alla stregua di avversari da neutralizzare.

Raga (attrazione) e Dvesha (repulsione) sono destabilizzatori delle nostre emozioni e delle nostre relazioni.

In cuor nostro, vorremmo mantenere alta la qualità delle relazioni, ma capita di cedere a reazioni emotive che non avremmo voluto avere, non avremmo dovuto esprimere in quel modo sulla spinta del binomio repulsione-attrazione. Quando mi riferisco all’attrazione, non pensiate necessariamente intesa verso un’altra persona, perché potrebbe essere attrazione verso qualcosa che lui/lei ci nega o a cui si frappone come ostacolo per ottenerla, scatenando la nostra avversione verso l’interlocutore stesso.

Potrebbe invece accadere che lui/lei voglia farci avvicinare a un’esperienza che genera in noi repulsione e, come intuibile, possono essere tante le combinazioni in cui attrazione-repulsione ci incatenano.

Nelle relazioni, raga e dvesha sono il fondamento del nostro umore, delle emozioni e di quello stato d’animo inquieto dal quale è difficile liberarsi, pur avendo razionalmente deciso di farlo, perché consapevoli essere sbagliato e nocivo per decidere ed agire. Possiamo pensarlo, ma da lì a uscirne non è istantaneo, dipende da quanto vi siamo invischiati dentro.

Categoria: Riflessioni

17
November
2014

La qualità delle relazioni determina la qualità della vita

Marco Ferrini

La qualità delle relazioni determina la qualità della vita - Marco FerriniSe non si hanno buone relazioni con gli altri non è possibile averne con se stessi, perché la qualità delle relazioni che abbiamo con gli altri è infine lo specchio della relazione con noi stessi.

Gli altri non sono poi così 'altro' da noi, bensì sono, come noi, parte del Tutto. Come noi, promanazioni dell'Uno supremo.

Come affermano la Shruti (la Rivelazione Vedica) e la Smriti (la Tradizione Indovedica), rispettivamente la Katha Upanishad (eko bhaunam [...] L'Uno che si fa molteplice), e la Bhagavad-gita (mama vamsho jiva loke, jiva bhuta sanatanah [...] tutti gli esseri son mie eterne promanazioni) ci rimandano alla stessa Realtá, ovvero alla nostra comune origine divina e alla nostra natura eterna, quali figli dello stesso Padre. Padre in quanto  suprema origine e sostenitore di tutto ciò che è. Da ciò deriva la mistica affermazione della comune origine e divina fratellanza fra tutte le creature. È in questo senso che dovremmo guardare al creato e alle creature come promanazioni del Creatore, inconcepibilmente e simultaneamente Uno e Trino.

Creatore, creature e creato, una sola realtà costituita di differenti energie (antaranga e bhairanga shakti), tutte promanazioni divine.

La retta comprensione e il conseguente comportamento consentono una vita relazionale coerente e appagante che non poco facilita la nostra marcia verso la realizzazione spirituale dell'Amor devoto e della divina Sapienza (Bhakti-Vedanta).

Categoria: Riflessioni

14
November
2014

Quando scienziati e filosofi contemplano la natura senza pregiudizi

Marco Ferrini

La cura fisiologica, psicologica, etico-morale dello Yoga è fondata sulla sádhana, ortoprassi, conoscenze e metodi in virtù dei quali la persona induce se stessa a reinterpretare la propria immagine di sé fino alla scoperta della propria natura spirituale. Ciò implica anche esercizi meditativi vòlti a trasformare innanzitutto le proprie convinzioni pregiudizievoli, quelle che inducono particolari inclinazioni che vorremmo correggere.

La vita incarnata è un perenne susseguirsi di morti e rinascite nel ciclo samsarico. In questo ininterrotto fluire si avvicendano nella coscienza dell’essere incarnato immagini ed emozioni positive e negative, sane e malsane che nel bene come nel male modellano la nostra vita sociale, intellettuale, religiosa e tutto il resto.

Queste immagini frutto di più o meno evanescenti emozioni, foggiano la nostra interpretazione della realtà, e non la realtà in sé.

Nel perenne formarsi e dissolversi di desideri, emozioni, impressioni e pensieri che caratterizzano la nostra vita incarnata nell’universo, possiamo intuire la presenza di un ordine superiore, il dharma, impercettibile ad uno sguardo distratto, ma ben evidente agli occhi di chi ha imparato a intuire la realtà oltre il velo dell’apparenza.

Categoria: Riflessioni

10
November
2014

E’ possibile evitare la crisi?

Marco Ferrini

Superare la crisi - Marco FerriniE’ importante considerare che i benefici ed eventuali passi evolutivi non derivano solo da esperienze piacevoli e appaganti, ma anche dagli errori che facciamo, purché ne sappiamo trarre vantaggio risollevandoci e correggendoci. Se esaminati attentamente, i nostri errori non hanno valore minore dei nostri successi. Ma le persone sono più inclini a ricordare i successi e dimenticare i fiaschi…

L’importante é non dimenticare la lezione appresa!

Altra considerazione è che non impariamo soltanto dai nostri successi, ma anche da quelli degli altri, così come non soltanto dai nostri fiaschi, ma anche da quelli altrui.

Capita di conoscere persone che hanno sempre operato con fatica e impegno e poi, presi da un’improvvisa passione, in pochi minuti o pochi giorni, le vediamo grondanti di sofferenza per aver rovinato una vita costruttiva. Perché ciò accade? Perché le persone possono precipitare in un momento di crisi senza parlarne, senza riconoscere le emozioni di cui sono in preda e che le inducono ad agire senza riflettere.

Individuare le emozioni tossiche che operano favorisce la lucidità mentale e il controllo delle azioni.

Trascurare le conseguenze e insistere nel commettere errori gravi è, invece, causa di perdita repentina della giovinezza, della salute, di fortune economiche e di relazioni. Ci possiamo giocare i valori, i fondamentali della nostra vita se non riconosciamo il momento di crisi e non esaminiamo quel che avviene interiormente oppure lo facciamo con le persone sbagliate. Si dovrebbe evitare di avere un solo consigliere, così come di averne troppi.

Motivare significa “dare una mossa” alla persona, le emozioni sono quelle esperienze emotive che danno l’energia e la spinta ad agire. Noi siamo responsabili nel governare le nostre emozioni e compiere le azioni più idonee.

E’ quindi possibile evitare la crisi?

Categoria: Riflessioni

30
October
2014

COME FARE LE SCELTE GIUSTE NELLA VITA

Marco Ferrini

Il Mahabharata ci aiuta a trovare quelle risposte che da soli non troviamo.

Video Mahabharata - Marco Ferrini

Saremo a Volterra, nel cuore della Toscana, in un luogo bello, immerso nel verde e particolarmente adatto a trattare temi vitali ed essenziali per la vita di ciascuno di noi come quelli che ci offre il Mahabharata.

Per questo motivo invitiamo anche te a partecipare a questa esperienza, insieme a persone che ricercano profondamente se stesse e ciò che nella vita ha reale valore.

Con questi obiettivi e predisposizione desideriamo vivere questo seminario e condividere con chi lo desidera l'affascinante ricerca.

Categoria: Video

27
October
2014

Lo Yoga oggi

Marco Ferrini

Marco Ferrini, Namaste!

Care amiche, cari amici, gloria al Signore!

Oggi ho realizzato un dato significativo, che rivela una tendenza inversa al processo di secolarizzazione della nostra epoca e testimonia un orientamento delle coscienze verso tematiche universali, che sono fonte e garanzia di autentico benessere e libertà.

L'importanza di condividere questa riflessione  è per fare omaggio alle migliaia di persone come voi che hanno desiderato entrare in contatto con il sapere antico della tradizione vedica, che l'Unesco ha solennemente proclamato "patrimonio dell'umanità".

É anche un'indicazione di dove siamo e di come procedere nello sviluppo del progetto che abbiamo creato, che non é il mio bensì il nostro e vostro progetto.

Ringrazio chi sta offrendo il proprio contributo donando ad altri l'opportunità di conoscere questi valori perenni, un nuovo orizzonte di senso attraverso la scienza spirituale dello Yoga.

Categoria: Riflessioni

17
October
2014

All'unisono

Marco Ferrini

All'unisono - Marco FerriniIl cosmo è un corpo unitario dinamico, dove spazio, tempo, materia ed energia concorrono congiuntamente a realizzare la fenomenologia del divenire. Lo Yoga permette a chi lo pratica di espandere la propria consapevolezza, giungendo a percepire le differenti dimensioni del Reale e i diversi stati della coscienza.

La disciplina dello Yoga prevede un approccio globale all’essere e alla vita, poiché se non si considera l’individuo nella sua totalità, non si avranno che sprazzi superficiali di benessere. La salute non può prescindere da un’idea d’insieme che comprenda i vari piani antropologici e che tenga conto del relazionarsi dell’uomo con il creato e con gli altri esseri.

Categoria: Riflessioni

16
August
2014

Come si sviluppa una sana affettività?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Una persona anaffettiva non può stabilire relazioni profonde con nessuno, tantomeno con Dio.

L'anaffettività è una grave carenza nell'essere umano. Anaffettività = aridità.

C'è speranza di guarigione per una persona anaffettiva?

Sì! Seguendo la logica pedagogica che Krishna esprime nella Bhagavad-gita, bisognerebbe dire sia qual è l'ostacolo che in che cosa consista la cura.

L'ostacolo è la compagnia di persone anaffettive.

E quale sarà la cura?

Stare con persone che hanno sviluppato un buon livello di affettività, il che non vuol dire sentimentalismo. Il sentimentalismo non è una bella fioritura dell'affettività, anzi ne è un'espressione deviata. Ciò di cui dovremmo andare in cerca è invece un'affettività sana, ben fondata, coerente, che ha le proprie radici in un sentimento autentico di matrice spirituale, che va ovviamente ben oltre l'adozione di un comportamento di mera cortesia formale.

Sapete da dove proviene etimologicamente il termine “cortese”? Dal sostantivo “corte”, i cui frequentatori dovevano sottostare ad un'etichetta di comportamento particolare, eppure in quegli ambienti - nel mezzo di una cortesia spesso solo ostentata- serpeggiavano tradimenti e inganni di tutti i tipi. Ma esistono invece una cortesia e una gentilezza autentiche, che nascono dal sentimento di benevolenza verso tutti, dal desiderio di rendersi utili, di aiutare le persone ad esprimere la migliore versione di loro stesse.

Categoria: Riflessioni

09
August
2014

L'umiltà è indispensabile alla sopravvivenza

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Dal seminario sul Mahabharata, Volterra, 10 agosto 2014

Raramente troviamo nella vita chi abbia letto per intero il Mahabharata. E' un'opera che si estende in altezza e in profondità, alla quale umilmente sento di inchinarmi. Racchiude tutto lo scibile divino e le umane esperienze. Non si trova opera al mondo che abbia insegnamenti che il Mahabharata non contiene, così dice il Mahabharata stesso.

Noi ci accostiamo con la nostra finitude alla magnitude di questa immensa opera, e a me sembra come se su una barchetta di carta stessimo per affrontare l'immenso oceano. Affrontare l'oceano del Mahabharata in questa dimensione di finitude che è l'esistenza incarnata, è un'avventura grande e meravigliosa. Per compierla occorre attrezzarci.

Prima di mettersi in mare, tra i marinai di un tempo era usanza esserci un mastro che verificava che nel vascello non ci fossero rotture, crepe, fenditure e, laddove le scorgessero, subito si predisponevano a mettervi riparo. Lo facevano infilando dentro a quelle fessure un particolare tipo di legno, ricoprendo poi tutto con la pece.

Cosa avrà a che vedere ciò con noi e con il Mahabharata?

Anche noi, come quei marinari di allora, dobbiamo fare la stessa cosa: se riscontriamo nella nostra personalità delle fessure, delle falle, delle intercapedini da chiudere, dobbiamo attivarci immediatamente, con solerzia e impegno.

18
July
2014

Valori Spirituali per Vincere l'Ombra

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Molte persone sono alla ricerca di beni concreti in quanto tangibili, ma vi son pure altri beni, cosiddetti astratti - che in realtà son ancor più concreti di quelli sensibili - su cui fondare la propria vita, come la compassione, la libertà, la felicità e l'Amore.

Gli empiristi dicono: voglio misurare e toccare la felicità, voglio cogliere le cose! E questo non è un male in sé. Lo diventa quando operiamo una frammentazione nella nostra personalità, trascurando, talvolta fino alla negazione, la nostra matrice spirituale. Ma per quanto la felicità non sia tangibile secondo il criterio positivista, in assenza di essa si cade nel malessere e nella buia depressione.

02
July
2014

Accettazione o Rassegnazione?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreRecentemente una persona mi ha posto una domanda per approfondire che cosa significhi esser capaci di accettare gli eventi che ci accadono. Ritenendola di utilità per tutti, condivido con voi la mia risposta.

Quando dei sincronismi non fanno andare le cose per il verso giusto, e quindi l'universo in qualche modo ci mette alla prova con una reazione di causa - effetto, la nostra risposta è bene sia di accettazione passiva in attesa di conoscere il piano che è stato predisposto per noi e rimanere grati, o è utile porre una resistenza, sempre rimanendo nella gratitudine, cogliendo una sorta di sprono alla realizzazione di un progetto?

L'universo non desidera che siamo passivi o fatalisti. La virtù è proattività e attivismo consapevole, volontà e determinazione nel portare avanti i progetti evolutivi che ci siamo prefissi, ma la nostra non dovrebbe essere una volontà caparbia, ottusa, incapace di cogliere e accogliere i segnali che ci vengono dagli eventi, dagli altri, dall'universo, e infine dalle leggi divine che regolano questa creazione.

25
June
2014

Quando la Scienza ci aiuta a realizzare Dio

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Einstein

Tante volte mi sono soffermato a pensare e ho detto e scritto che Religione e Arte, Filosofia e Scienza, sono quattro grandi e importanti vie per accedere all'intuizione prima, e alla realizzazione poi, di ciò che Aristotele chiamava “Metafisica” o che Kant definiva “Trascendenza”.

A tale proposito condivido con voi l'intervista che segue, perché ritengo sia un'ulteriore testimonianza di come la scienza, se perseguita a fini evolutivi, possa gradualmente portare all'intuizione di uno stupore estatico che infine converge, in una qualche misura,  con quello che provano i mistici nelle loro esperienze a contatto con l'Assoluto.

14
June
2014

Karma e Reincarnazione

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Cari Amici, condivido con voi le risposte che ho dato ad alcune domande interessanti che mi ha posto una cara persona. Lo faccio considerando che possano essere di utilità anche per altri.

Il tema è prevalentemente "Karma e reincarnazione", ma non solo.

Poiché ho risposto sinteticamente e l'argomento è uno dei più complessi, se avete ulteriori domande o necessità di chiarimenti o approfondimenti, risponderò con gioia.

- Quando l’essere “decide” o è pronto per incarnarsi con la forma dell’umano?

L'essere s'incarna nella forma umana nel momento in cui ha scontato il karma che doveva scontare nelle forme di vita di specie inferiori ed è perciò pronto ad utilizzare i privilegi che solo la forma umana concede in termini di consapevolezza e libero arbitrio.

10
June
2014

Il Senso della Missione

Marco Ferrini

IL SENSO DELLA MISSIONE Marco FerriniIl tema di cui vorrei parlarvi attiene ad un concetto estremamente complesso, difficile da veicolare in tutta la sua profondità e nelle sue tante e variegate sfaccettature. Ma è talmente rilevante per la vita di uno spiritualista che, con umiltà, dovremmo essere soddisfatti con la parte che di esso riusciamo ad esprimere e a comprendere, senza quell'esosa presunzione di aver detto o compreso tutto. Provo ad esprimerlo in maniera succinta, essenziale, dunque con tutti i pro e i contro che ci sono quando si fa una sintesi.

La vita spirituale può cominciare in tanti modi, nelle maniere più svariate. Può cominciare quando abbiamo raggiunto il vertice della piramide sociale e, pur avendo ottenuto il successo, si prova un'intima insoddisfazione che non riusciamo a spiegarci né a comprenderne le cause, perché non scaturisce da niente in particolare.

Tutti gli obiettivi possibili (fama, successo, ricchezza, potere...) sono infatti stati raggiunti, eppure, nonostante ci sia tutto, inclusa la salute, ci si accorge che in verità non c'è niente su cui possiamo veramente contare. Ciò accade quando scopriamo che tutto ciò che abbiamo conquistato è di natura effimera, transeunte, e che quindi questo genere di successo non può darci reale, duratura e profonda soddisfazione.

Categoria: Riflessioni

17
May
2014

Cosa rovina le relazioni? - Parte II

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

 

Non abbiate pretese. Tanti pretendono che gli altri si modellino subito ai loro desideri. Queste pretese uccidono la relazione ancor prima che essa germogli e fiorisca. Non abbiate la pretesa che gli altri siano perfetti. Siamo tutti in marcia verso la perfezione, con i nostri errori e debolezze da correggere. Abbiate la capacità di riconoscere i vostri difetti, ancor prima di aspettarvi questo dagli altri.

Non assecondate comportamenti viziosi. Per la coazione a ripetere, un certo tipo di azione ne porta un'altra dello stesso segno. Si può così entrare in un circuito a spirale di azioni virtuose che ci portano in alto, oppure in un circuito a spirale di azioni viziose che ci fanno precipitare. Dovreste fare di tutto per far sì che ogni ciclo in cui vi immettete sia virtuoso; imparate a riconoscere subito quali sono i cicli viziosi e non insistete ad alimentarli.

25
April
2014

Cosa rovina le relazioni? - Parte I

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreNegli Yogasutra di Patanjali viene tradotto con il termine “yama” ciò che non si deve fare, che è pericoloso ma non solo, che è un danno oggettivo. Qui di seguito indico in maniera sintetica alcuni degli errori più gravi che dovremmo evitare di commettere in ambito relazionale.

Cos'è veleno per le nostre relazioni?

Proibito stravincere. Non insistete quando avete ragione in qualcosa, né fatelo pesare, perché questo incrina la relazione. Liberatevi dal bisogno di sentirvi dire: “Avevi ragione tu”. Se rimanete dipendenti da questi riconoscimenti, le vostre fragilità renderanno le vostre relazioni altrettanto fragili. Imparate ad essere assertivi nella relazione solo quando ce n'è reale bisogno, non per falso senso dell'onore o semplicemente per affermare il vostro punto di vista. Imparate a pazientare, ad ascoltare, a riflettere sulla prospettiva che l'altro vi suggerisce.

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    05. February, 2014 |

  • Rompere le catene!Con l'aiuto di Dio e il nostro impegno quotidiano?Togliere le maschere è impresa rara.Tu Marco sei un esempio raro.Noi...
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  • La penso esattamente così. E sentire le parole del Maestro mi ha riempito di gioia e di speranza. Spero di poter partecipare presto ad...
    silvia marzocchi

    silvia marzocchi

    12. January, 2014 |

  • grazie ancora dell incoraggiamento e dell armonia che traspare dal suo essere e dalle sue parole ! buon anno!
    marisa rizzo

    marisa rizzo

    11. January, 2014 |

  • grazie degli auguri e di cuore contraccambio
    patrizia

    patrizia

    11. January, 2014 |

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