Viaggi dell'Anima
Ci permettono di compiere un viaggio nell'universo interiore, tra terra e cielo, in cui, luoghi, immagini, suoni e gesti di antica simbologia e sacralità ci accompagnano in un percorso alle origini della vita, della coscienza e della conoscenza.
CSB Counseling
Saper Ascoltare e Orientare chi ha smarrito serenità, senso e gioia della vita. Saper aiutare noi stessi e l’altro a tessere relazioni appaganti, creative e durature. Saper compiere al meglio le scelte cruciali della vita, riducendo al massimo i conflitti.
Corsi CSB
Corsi in scienze tradizionali dell'India del Centro Studi Bhaktivedanta. Il sapere dell'India antica, ispiratore di civiltà e studiosi di ogni tempo, con valori e contenuti di pratico utilizzo nella vita di tutti i giorni, è oggi più che mai attuale.
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Certo è che essere se stessi significa amare la propria originalità nel rispetto degli altri. I valori e la dignità che si hanno in...
Marilena
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Arriva sempre al momento giusto con le parole giuste!!! Grazie Marco!A me danno una grande energia.
rosa pili
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parole molto ispiranti , grazie.
maurizio.
maurizio
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"Le immagini interiori sono la matrice dell’azione, sono il seme di quel che si manifesta all’esterno. Se uno intimamente pensa:...
Laura Bison
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un ottimo e chiaro insegnamento,grazie
bedetti bruno
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L'attenzione alla storia che il Maestro ha sempre posto nelle sue riflessioni che trattano di questioni fuori dal tempo, mi ha sempre...
Graziano
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buona conferenza!!!!!!!!
minasharira
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Grazie per quello che scrivi, leggo spesso il tuo blog, e trovo i tuoi "discorsi" sempre molto belli, certe volte mi commuovi, grazie, di...
renzo
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Grazie sig.Marco per le cose belle che ci trasmettete,leggere i vostri scritti mi danno tanta serenità,vi Auguro un anno pieno di cose...
elisa
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"come una persona indossa vestiti nuovi e lascia quelli usati, così l'anima si riveste di nuovi corpi materiali abbandonando quelli...
elena
I saggi vedici hanno spiegato che la realizzazione, la felicità e il successo sono nostre caratteristiche naturali, intrinseche; in un certo senso infatti, l’anima è già proprietaria di tutto perché è tutt’uno con Dio, con il Creatore, Bhagavan, in qualità non differente da Lui anche se in shakti incommensurabilmente meno potente. La consapevolezza di ciò è di per sé una garanzia di successo, con l’impegno imprescindibile di fare ottimo uso di tutte le risorse a nostra disposizione. Se ne abusiamo il disastro è sicuro, in particolar modo se abusiamo di persone, della fiducia degli altri. Le leggi del Dharma ci distruggerebbero. Non dobbiamo abusare neanche degli alberi o di un fiore; non dobbiamo abusare di niente, ma vedere tutto come parte di Dio e porre ogni cosa al Suo servizio.
Nel percorso evolutivo il primo aiuto è costituito dagli insegnamenti, perché il primo problema da risolvere è sempre quello della conoscenza. La via per il successo è quella illuminata dalla conoscenza, quel sapere supremo che ci riconduce alla nostra natura spirituale e ci svela gli aspetti più sottili della realtà, i fenomeni più arcani e delicati della coscienza.
Le esperienze di successo che una persona riesce a realizzare nella vita talvolta possono risultare contrastanti con l’immagine che un individuo ha di sé, magari di persona insicura, debole, troppo dipendente dalle opinioni altrui. Se questa immagine di sé non cambia, il successo esterno sarà seguito da crisi e scompensi a livello interiore, perché i nuovi superiori equilibri sono tali solo quando sono raggiunti armoniosamente e stabilmente. Per evitare questa crisi, prima andrebbe creata ed affermata l’immagine interiore di come uno vorrebbe e dovrebbe essere. Se il lavoro sul carattere verrà fatto in profondità, allora la persona si troverà psicologicamente pronta quando un successo o una posizione migliore verranno raggiunti. Ci sono invece individui che s’impauriscono del proprio successo, perché interiormente non hanno ancora ben strutturato un’obiettiva e positiva immagine di se stessi.
La radice verbale dhi della parola sanscrita dhyana, meditazione, significa ‘pensiero profondo’, ovvero capacità di accesso ad un campo energetico generalmente non penetrabile dal soggetto in uno stato di coscienza ordinario.
Le tendenze negative non scompaiono completamente e definitivamente nel momento in cui si inizia un lavoro di pulizia interiore, ma permangono in potenza, come semi nell’inconscio.
Voglio descrivervi un fenomeno della coscienza che ho visto in atto più volte e di cui ho dovuto occuparmi spesso nel corso del tempo. È un fenomeno rilevante, al quale dovremmo prestare molta attenzione. Se non vc poniamo la giusta attenzione, infatti, neppure saremo in grado di scorgerlo, soprattutto nel caso in cui voi stessi ne siate vittima, come avviene per tutti i condizionamenti, che tanto più sono inconsci quanto più condizionano. Ho già scritto altre volte, in vari contesti, di questo fenomeno, che io chiamo “la crisi del giorno dopo”.
In una società come quella attuale sempre meno imperniata su valori etico-morali e spirituali, spesso i più a rischio sono purtroppo i bambini.
Nella vita, ai fini della nostra evoluzione, abbiamo il dovere di analizzare quel che accade, di comprenderlo e farcene un'opinione. Analizzando i fatti possiamo anche comprendere eventuali errori compiuti da noi o dagli altri, traendone una lezione, senza che ciò determini una sfiducia in noi stessi o che faccia venir meno la nostra gratitudine nei confronti degli altri. In noi stessi, così come negli altri, non vi è solo luce o sola ombra, e la nostra intelligenza va utilizzata nel discernere questi due aspetti per capire in che modo possiamo correggerci e migliorarci. L'osservazione, l'analisi, la valutazione dei fatti è un dovere per tutti, se vogliamo evolvere. Ma l'analisi e la valutazione non debbono implicare il giudizio stigmatizzante o la condanna altrui. Nel Vangelo secondo Matteo (cap. 7) si legge: “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati”.
Nella Bhagavad-gita Krishna spiega che la perfezione della rinuncia non è il semplice distacco fisico dagli oggetti dei sensi, quanto la presa di distacco emotivo da essi (vairagya). Tyaga è una prima fase che necessariamente deve essere superata per maturare nel vero distacco, quello emotivo, poiché prendere le distanze fisiche da cose e persone continuando però a concupirle interiormente è un atteggiamento che Krishna definisce con il termine “ipocrita” (BG. III.6).
Nel terzo e nel quinto capitolo della Bhagavad-gita Krishna spiega al suo discepolo Arjuna l'arte dell'agire.
Per poter intraprendere il viaggio evolutivo, è indispensabile utilizzare i sensi in maniera consapevole, altrimenti si rimane vittima delle impressioni che si ricevono e degli oggetti che ci fagocitano con le loro energie e pressioni psichiche (vritti).
Oggi si celebra in tutto il mondo il 67° anniversario della liberazione dei prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Il 27 gennaio del 1945 il campo venne liberato dalle truppe sovietiche.