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Lo studio del corpo, della psiche e
 delle loro energie viene sviluppato alla luce degli
 antichi insegnamenti del sapere d’Oriente in un’analisi
 comparata con le moderne discipline scientifiche 
e le più attuali conoscenze fisiologiche.

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Saper Ascoltare e Orientare chi ha smarrito serenità, senso e gioia della vita. Saper aiutare noi stessi e l’altro a tessere relazioni appaganti, creative e durature. Saper compiere al meglio le scelte cruciali della vita, riducendo al massimo i conflitti.

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Corsi in scienze tradizionali dell'India del Centro Studi Bhaktivedanta. Il sapere dell'India antica, ispiratore di civiltà e studiosi di ogni tempo, con valori e contenuti di pratico utilizzo nella vita di tutti i giorni, è oggi più che mai attuale.

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18
November
2014

Attrazione e repulsione

Marco Ferrini

Attrazione e repulsione - Marco FerriniAttrazione e repulsione mettono in crisi la nostra capacità critica di giudizio, di valutazione e la lucidità nel procedere con metodo. Potete considerarle alla stregua di avversari da neutralizzare.

Raga (attrazione) e Dvesha (repulsione) sono destabilizzatori delle nostre emozioni e delle nostre relazioni.

In cuor nostro, vorremmo mantenere alta la qualità delle relazioni, ma capita di cedere a reazioni emotive che non avremmo voluto avere, non avremmo dovuto esprimere in quel modo sulla spinta del binomio repulsione-attrazione. Quando mi riferisco all’attrazione, non pensiate necessariamente intesa verso un’altra persona, perché potrebbe essere attrazione verso qualcosa che lui/lei ci nega o a cui si frappone come ostacolo per ottenerla, scatenando la nostra avversione verso l’interlocutore stesso.

Potrebbe invece accadere che lui/lei voglia farci avvicinare a un’esperienza che genera in noi repulsione e, come intuibile, possono essere tante le combinazioni in cui attrazione-repulsione ci incatenano.

Nelle relazioni, raga e dvesha sono il fondamento del nostro umore, delle emozioni e di quello stato d’animo inquieto dal quale è difficile liberarsi, pur avendo razionalmente deciso di farlo, perché consapevoli essere sbagliato e nocivo per decidere ed agire. Possiamo pensarlo, ma da lì a uscirne non è istantaneo, dipende da quanto vi siamo invischiati dentro.

Categoria: Riflessioni

17
November
2014

La qualità delle relazioni determina la qualità della vita

Marco Ferrini

La qualità delle relazioni determina la qualità della vita - Marco FerriniSe non si hanno buone relazioni con gli altri non è possibile averne con se stessi, perché la qualità delle relazioni che abbiamo con gli altri è infine lo specchio della relazione con noi stessi.

Gli altri non sono poi così 'altro' da noi, bensì sono, come noi, parte del Tutto. Come noi, promanazioni dell'Uno supremo.

Come affermano la Shruti (la Rivelazione Vedica) e la Smriti (la Tradizione Indovedica), rispettivamente la Katha Upanishad (eko bhaunam [...] L'Uno che si fa molteplice), e la Bhagavad-gita (mama vamsho jiva loke, jiva bhuta sanatanah [...] tutti gli esseri son mie eterne promanazioni) ci rimandano alla stessa Realtá, ovvero alla nostra comune origine divina e alla nostra natura eterna, quali figli dello stesso Padre. Padre in quanto  suprema origine e sostenitore di tutto ciò che è. Da ciò deriva la mistica affermazione della comune origine e divina fratellanza fra tutte le creature. È in questo senso che dovremmo guardare al creato e alle creature come promanazioni del Creatore, inconcepibilmente e simultaneamente Uno e Trino.

Creatore, creature e creato, una sola realtà costituita di differenti energie (antaranga e bhairanga shakti), tutte promanazioni divine.

La retta comprensione e il conseguente comportamento consentono una vita relazionale coerente e appagante che non poco facilita la nostra marcia verso la realizzazione spirituale dell'Amor devoto e della divina Sapienza (Bhakti-Vedanta).

Categoria: Riflessioni

14
November
2014

Quando scienziati e filosofi contemplano la natura senza pregiudizi

Marco Ferrini

La cura fisiologica, psicologica, etico-morale dello Yoga è fondata sulla sádhana, ortoprassi, conoscenze e metodi in virtù dei quali la persona induce se stessa a reinterpretare la propria immagine di sé fino alla scoperta della propria natura spirituale. Ciò implica anche esercizi meditativi vòlti a trasformare innanzitutto le proprie convinzioni pregiudizievoli, quelle che inducono particolari inclinazioni che vorremmo correggere.

La vita incarnata è un perenne susseguirsi di morti e rinascite nel ciclo samsarico. In questo ininterrotto fluire si avvicendano nella coscienza dell’essere incarnato immagini ed emozioni positive e negative, sane e malsane che nel bene come nel male modellano la nostra vita sociale, intellettuale, religiosa e tutto il resto.

Queste immagini frutto di più o meno evanescenti emozioni, foggiano la nostra interpretazione della realtà, e non la realtà in sé.

Nel perenne formarsi e dissolversi di desideri, emozioni, impressioni e pensieri che caratterizzano la nostra vita incarnata nell’universo, possiamo intuire la presenza di un ordine superiore, il dharma, impercettibile ad uno sguardo distratto, ma ben evidente agli occhi di chi ha imparato a intuire la realtà oltre il velo dell’apparenza.

Categoria: Riflessioni

10
November
2014

E’ possibile evitare la crisi?

Marco Ferrini

Superare la crisi - Marco FerriniE’ importante considerare che i benefici ed eventuali passi evolutivi non derivano solo da esperienze piacevoli e appaganti, ma anche dagli errori che facciamo, purché ne sappiamo trarre vantaggio risollevandoci e correggendoci. Se esaminati attentamente, i nostri errori non hanno valore minore dei nostri successi. Ma le persone sono più inclini a ricordare i successi e dimenticare i fiaschi…

L’importante é non dimenticare la lezione appresa!

Altra considerazione è che non impariamo soltanto dai nostri successi, ma anche da quelli degli altri, così come non soltanto dai nostri fiaschi, ma anche da quelli altrui.

Capita di conoscere persone che hanno sempre operato con fatica e impegno e poi, presi da un’improvvisa passione, in pochi minuti o pochi giorni, le vediamo grondanti di sofferenza per aver rovinato una vita costruttiva. Perché ciò accade? Perché le persone possono precipitare in un momento di crisi senza parlarne, senza riconoscere le emozioni di cui sono in preda e che le inducono ad agire senza riflettere.

Individuare le emozioni tossiche che operano favorisce la lucidità mentale e il controllo delle azioni.

Trascurare le conseguenze e insistere nel commettere errori gravi è, invece, causa di perdita repentina della giovinezza, della salute, di fortune economiche e di relazioni. Ci possiamo giocare i valori, i fondamentali della nostra vita se non riconosciamo il momento di crisi e non esaminiamo quel che avviene interiormente oppure lo facciamo con le persone sbagliate. Si dovrebbe evitare di avere un solo consigliere, così come di averne troppi.

Motivare significa “dare una mossa” alla persona, le emozioni sono quelle esperienze emotive che danno l’energia e la spinta ad agire. Noi siamo responsabili nel governare le nostre emozioni e compiere le azioni più idonee.

E’ quindi possibile evitare la crisi?

Categoria: Riflessioni

30
October
2014

COME FARE LE SCELTE GIUSTE NELLA VITA

Marco Ferrini

Il Mahabharata ci aiuta a trovare quelle risposte che da soli non troviamo.

Video Mahabharata - Marco Ferrini

Saremo a Volterra, nel cuore della Toscana, in un luogo bello, immerso nel verde e particolarmente adatto a trattare temi vitali ed essenziali per la vita di ciascuno di noi come quelli che ci offre il Mahabharata.

Per questo motivo invitiamo anche te a partecipare a questa esperienza, insieme a persone che ricercano profondamente se stesse e ciò che nella vita ha reale valore.

Con questi obiettivi e predisposizione desideriamo vivere questo seminario e condividere con chi lo desidera l'affascinante ricerca.

Categoria: Video

27
October
2014

Lo Yoga oggi

Marco Ferrini

Marco Ferrini, Namaste!

Care amiche, cari amici, gloria al Signore!

Oggi ho realizzato un dato significativo, che rivela una tendenza inversa al processo di secolarizzazione della nostra epoca e testimonia un orientamento delle coscienze verso tematiche universali, che sono fonte e garanzia di autentico benessere e libertà.

L'importanza di condividere questa riflessione  è per fare omaggio alle migliaia di persone come voi che hanno desiderato entrare in contatto con il sapere antico della tradizione vedica, che l'Unesco ha solennemente proclamato "patrimonio dell'umanità".

É anche un'indicazione di dove siamo e di come procedere nello sviluppo del progetto che abbiamo creato, che non é il mio bensì il nostro e vostro progetto.

Ringrazio chi sta offrendo il proprio contributo donando ad altri l'opportunità di conoscere questi valori perenni, un nuovo orizzonte di senso attraverso la scienza spirituale dello Yoga.

Categoria: Riflessioni

17
October
2014

All'unisono

Marco Ferrini

All'unisono - Marco FerriniIl cosmo è un corpo unitario dinamico, dove spazio, tempo, materia ed energia concorrono congiuntamente a realizzare la fenomenologia del divenire. Lo Yoga permette a chi lo pratica di espandere la propria consapevolezza, giungendo a percepire le differenti dimensioni del Reale e i diversi stati della coscienza.

La disciplina dello Yoga prevede un approccio globale all’essere e alla vita, poiché se non si considera l’individuo nella sua totalità, non si avranno che sprazzi superficiali di benessere. La salute non può prescindere da un’idea d’insieme che comprenda i vari piani antropologici e che tenga conto del relazionarsi dell’uomo con il creato e con gli altri esseri.

Categoria: Riflessioni

16
August
2014

Come si sviluppa una sana affettività?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Una persona anaffettiva non può stabilire relazioni profonde con nessuno, tantomeno con Dio.

L'anaffettività è una grave carenza nell'essere umano. Anaffettività = aridità.

C'è speranza di guarigione per una persona anaffettiva?

Sì! Seguendo la logica pedagogica che Krishna esprime nella Bhagavad-gita, bisognerebbe dire sia qual è l'ostacolo che in che cosa consista la cura.

L'ostacolo è la compagnia di persone anaffettive.

E quale sarà la cura?

Stare con persone che hanno sviluppato un buon livello di affettività, il che non vuol dire sentimentalismo. Il sentimentalismo non è una bella fioritura dell'affettività, anzi ne è un'espressione deviata. Ciò di cui dovremmo andare in cerca è invece un'affettività sana, ben fondata, coerente, che ha le proprie radici in un sentimento autentico di matrice spirituale, che va ovviamente ben oltre l'adozione di un comportamento di mera cortesia formale.

Sapete da dove proviene etimologicamente il termine “cortese”? Dal sostantivo “corte”, i cui frequentatori dovevano sottostare ad un'etichetta di comportamento particolare, eppure in quegli ambienti - nel mezzo di una cortesia spesso solo ostentata- serpeggiavano tradimenti e inganni di tutti i tipi. Ma esistono invece una cortesia e una gentilezza autentiche, che nascono dal sentimento di benevolenza verso tutti, dal desiderio di rendersi utili, di aiutare le persone ad esprimere la migliore versione di loro stesse.

Categoria: Riflessioni

09
August
2014

L'umiltà è indispensabile alla sopravvivenza

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Dal seminario sul Mahabharata, Volterra, 10 agosto 2014

Raramente troviamo nella vita chi abbia letto per intero il Mahabharata. E' un'opera che si estende in altezza e in profondità, alla quale umilmente sento di inchinarmi. Racchiude tutto lo scibile divino e le umane esperienze. Non si trova opera al mondo che abbia insegnamenti che il Mahabharata non contiene, così dice il Mahabharata stesso.

Noi ci accostiamo con la nostra finitude alla magnitude di questa immensa opera, e a me sembra come se su una barchetta di carta stessimo per affrontare l'immenso oceano. Affrontare l'oceano del Mahabharata in questa dimensione di finitude che è l'esistenza incarnata, è un'avventura grande e meravigliosa. Per compierla occorre attrezzarci.

Prima di mettersi in mare, tra i marinai di un tempo era usanza esserci un mastro che verificava che nel vascello non ci fossero rotture, crepe, fenditure e, laddove le scorgessero, subito si predisponevano a mettervi riparo. Lo facevano infilando dentro a quelle fessure un particolare tipo di legno, ricoprendo poi tutto con la pece.

Cosa avrà a che vedere ciò con noi e con il Mahabharata?

Anche noi, come quei marinari di allora, dobbiamo fare la stessa cosa: se riscontriamo nella nostra personalità delle fessure, delle falle, delle intercapedini da chiudere, dobbiamo attivarci immediatamente, con solerzia e impegno.

18
July
2014

Valori Spirituali per Vincere l'Ombra

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Molte persone sono alla ricerca di beni concreti in quanto tangibili, ma vi son pure altri beni, cosiddetti astratti - che in realtà son ancor più concreti di quelli sensibili - su cui fondare la propria vita, come la compassione, la libertà, la felicità e l'Amore.

Gli empiristi dicono: voglio misurare e toccare la felicità, voglio cogliere le cose! E questo non è un male in sé. Lo diventa quando operiamo una frammentazione nella nostra personalità, trascurando, talvolta fino alla negazione, la nostra matrice spirituale. Ma per quanto la felicità non sia tangibile secondo il criterio positivista, in assenza di essa si cade nel malessere e nella buia depressione.

02
July
2014

Accettazione o Rassegnazione?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreRecentemente una persona mi ha posto una domanda per approfondire che cosa significhi esser capaci di accettare gli eventi che ci accadono. Ritenendola di utilità per tutti, condivido con voi la mia risposta.

Quando dei sincronismi non fanno andare le cose per il verso giusto, e quindi l'universo in qualche modo ci mette alla prova con una reazione di causa - effetto, la nostra risposta è bene sia di accettazione passiva in attesa di conoscere il piano che è stato predisposto per noi e rimanere grati, o è utile porre una resistenza, sempre rimanendo nella gratitudine, cogliendo una sorta di sprono alla realizzazione di un progetto?

L'universo non desidera che siamo passivi o fatalisti. La virtù è proattività e attivismo consapevole, volontà e determinazione nel portare avanti i progetti evolutivi che ci siamo prefissi, ma la nostra non dovrebbe essere una volontà caparbia, ottusa, incapace di cogliere e accogliere i segnali che ci vengono dagli eventi, dagli altri, dall'universo, e infine dalle leggi divine che regolano questa creazione.

25
June
2014

Quando la Scienza ci aiuta a realizzare Dio

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Einstein

Tante volte mi sono soffermato a pensare e ho detto e scritto che Religione e Arte, Filosofia e Scienza, sono quattro grandi e importanti vie per accedere all'intuizione prima, e alla realizzazione poi, di ciò che Aristotele chiamava “Metafisica” o che Kant definiva “Trascendenza”.

A tale proposito condivido con voi l'intervista che segue, perché ritengo sia un'ulteriore testimonianza di come la scienza, se perseguita a fini evolutivi, possa gradualmente portare all'intuizione di uno stupore estatico che infine converge, in una qualche misura,  con quello che provano i mistici nelle loro esperienze a contatto con l'Assoluto.

14
June
2014

Karma e Reincarnazione

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Cari Amici, condivido con voi le risposte che ho dato ad alcune domande interessanti che mi ha posto una cara persona. Lo faccio considerando che possano essere di utilità anche per altri.

Il tema è prevalentemente "Karma e reincarnazione", ma non solo.

Poiché ho risposto sinteticamente e l'argomento è uno dei più complessi, se avete ulteriori domande o necessità di chiarimenti o approfondimenti, risponderò con gioia.

- Quando l’essere “decide” o è pronto per incarnarsi con la forma dell’umano?

L'essere s'incarna nella forma umana nel momento in cui ha scontato il karma che doveva scontare nelle forme di vita di specie inferiori ed è perciò pronto ad utilizzare i privilegi che solo la forma umana concede in termini di consapevolezza e libero arbitrio.

10
June
2014

Il Senso della Missione

Marco Ferrini

IL SENSO DELLA MISSIONE Marco FerriniIl tema di cui vorrei parlarvi attiene ad un concetto estremamente complesso, difficile da veicolare in tutta la sua profondità e nelle sue tante e variegate sfaccettature. Ma è talmente rilevante per la vita di uno spiritualista che, con umiltà, dovremmo essere soddisfatti con la parte che di esso riusciamo ad esprimere e a comprendere, senza quell'esosa presunzione di aver detto o compreso tutto. Provo ad esprimerlo in maniera succinta, essenziale, dunque con tutti i pro e i contro che ci sono quando si fa una sintesi.

La vita spirituale può cominciare in tanti modi, nelle maniere più svariate. Può cominciare quando abbiamo raggiunto il vertice della piramide sociale e, pur avendo ottenuto il successo, si prova un'intima insoddisfazione che non riusciamo a spiegarci né a comprenderne le cause, perché non scaturisce da niente in particolare.

Tutti gli obiettivi possibili (fama, successo, ricchezza, potere...) sono infatti stati raggiunti, eppure, nonostante ci sia tutto, inclusa la salute, ci si accorge che in verità non c'è niente su cui possiamo veramente contare. Ciò accade quando scopriamo che tutto ciò che abbiamo conquistato è di natura effimera, transeunte, e che quindi questo genere di successo non può darci reale, duratura e profonda soddisfazione.

Categoria: Riflessioni

17
May
2014

Cosa rovina le relazioni? - Parte II

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

 

Non abbiate pretese. Tanti pretendono che gli altri si modellino subito ai loro desideri. Queste pretese uccidono la relazione ancor prima che essa germogli e fiorisca. Non abbiate la pretesa che gli altri siano perfetti. Siamo tutti in marcia verso la perfezione, con i nostri errori e debolezze da correggere. Abbiate la capacità di riconoscere i vostri difetti, ancor prima di aspettarvi questo dagli altri.

Non assecondate comportamenti viziosi. Per la coazione a ripetere, un certo tipo di azione ne porta un'altra dello stesso segno. Si può così entrare in un circuito a spirale di azioni virtuose che ci portano in alto, oppure in un circuito a spirale di azioni viziose che ci fanno precipitare. Dovreste fare di tutto per far sì che ogni ciclo in cui vi immettete sia virtuoso; imparate a riconoscere subito quali sono i cicli viziosi e non insistete ad alimentarli.

25
April
2014

Cosa rovina le relazioni? - Parte I

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreNegli Yogasutra di Patanjali viene tradotto con il termine “yama” ciò che non si deve fare, che è pericoloso ma non solo, che è un danno oggettivo. Qui di seguito indico in maniera sintetica alcuni degli errori più gravi che dovremmo evitare di commettere in ambito relazionale.

Cos'è veleno per le nostre relazioni?

Proibito stravincere. Non insistete quando avete ragione in qualcosa, né fatelo pesare, perché questo incrina la relazione. Liberatevi dal bisogno di sentirvi dire: “Avevi ragione tu”. Se rimanete dipendenti da questi riconoscimenti, le vostre fragilità renderanno le vostre relazioni altrettanto fragili. Imparate ad essere assertivi nella relazione solo quando ce n'è reale bisogno, non per falso senso dell'onore o semplicemente per affermare il vostro punto di vista. Imparate a pazientare, ad ascoltare, a riflettere sulla prospettiva che l'altro vi suggerisce.

08
April
2014

YOGA: LA SCIENZA DELLA UNIONE

Napoli, Castello Angioino, 20 Dicembre 2008, Convegno “La Scienza della Meditazione” Marco Ferrini

YOGA: LA SCIENZA DELLA UNIONE Marco FerriniIl termine Yoga deriva dalla radice sanscrita yuj che letteralmente significa ‘unire, collegare’; lo Yoga infatti costituisce la scienza per la reintegrazione del sé individuale con il Sé supremo, della coscienza infinitesimale con la Coscienza cosmica.
Nella Bhagavad-gita vengono descritti diversi tipi di Yoga e Patanjali nel suo celeberrimo trattato sugli Yogasutra, che costituisce una delle prime e più importanti Scuole di psicologia del genere umano, definisce otto fasi di sviluppo della disciplina Yogica (Ashtanga Yoga) di cui la meditazione, dhyana, costituisce solo la penultima fase.
Prima di entrare in uno stato meditativo, l'aspirante yogi deve infatti purificare la propria mente ed il proprio cuore astenendosi da attività contrarie all'evoluzione spirituale, yama, e impegnandosi in attività ad essa favorevoli, niyama. Si deve poi diventare esperti nell'assumere posture, asana, che permettano di percepire il corpo il meno possibile e successivamente apprendere l'arte del respiro, pranayama.
Rivolgendosi verso l'interno e distogliendo i sensi dai loro oggetti, pratyahara, cercando di concentrare le proprie risorse attentive verso un'unica direzione, dharana, lo yogi si predispone alla meditazione vera e propria, dhyana appunto, in cui il proprio flusso di attenzione non è più distratto da interferenze esteriori e grazie alla quale egli giungerà ad uno stadio di completo assorbimento interiore definito samadhi.
Gli stadi precedenti il samadhi sono necessari per risolvere i conflitti tra le diverse strutture e funzioni psichiche, attraverso una armonizzazione della personalità, prima di aspirare ad un totale assorbimento nel seme meditativo, bija, e che dire nel sé.
L'approccio alla meditazione dev'essere graduale, poiché prima si devono sviluppare certe conoscenze derivanti dalla presa di consapevolezza di piccole verità, senza avere la presunzione di avere di volta in volta conquistato la Realtà, la Verità e dunque essersi illuminati definitivamente.

Categoria: Riflessioni

04
April
2014

Come conquistare il reale successo nella vita: seminario dal 18 al 21 aprile a Volterra

Marco Ferrini

http://www.tinyurl.com/primaveraCSB

ASCOLTANDO IL MAHABHARATA - Un viaggio tra le pagine più antiche che l'umanità conosca, alla scoperta della storia più affascinante: la tua.

Con insegnamenti di natura pratica, che sanno armonizzare i bisogni di Terra con quelli di Cielo, il Mahabharata si rivolge a chi, come ognuno di noi, sperimenta i successi e le sconfitte della vita e si confronta quotidianamente con una necessità urgente e primaria: ritrovare la propria centratura, ristabilire quell'ordine interno che consente di uscire dalla sofferenza, dalla precarietà del futuro e riscoprire la propria natura reale ed eterna, la gioia di vivere.

Categoria: Video

31
March
2014

Qual è la Funzione del Sogno? Come interpretarlo?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Il sogno lavora per riparare l'inconscio.

Il sogno non dà una soluzione già fatta, come un buon genitore non deve dare una soluzione già fatta ai figli, altrimenti questi si impigriscono.

Poniamoci di fronte al sogno con queste consapevolezze:

1.Il sogno rivela il mio inconscio.

2. Il sogno vuol sanare il mio squilibrio

3. Nel sogno posso trovare la soluzione. Il sogno non me la rivela direttamente, altrimenti le intuizioni che mi porta non riuscirebbero ad oltrepassare le barriere dell'io cosciente.

4. Il sogno interviene ad un livello di coscienza superiore e lo rivela per immagini e metafore.

Marco Ferrini

Categoria: Riflessioni

21
March
2014

La Gazzetta del Mezzogiorno 21 marzo 2014

Marco Ferrini

Su La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.

Categoria: Interviste

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  • La penso esattamente così. E sentire le parole del Maestro mi ha riempito di gioia e di speranza. Spero di poter partecipare presto ad...
    silvia marzocchi

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    12. January, 2014 |

  • grazie ancora dell incoraggiamento e dell armonia che traspare dal suo essere e dalle sue parole ! buon anno!
    marisa rizzo

    marisa rizzo

    11. January, 2014 |

  • grazie degli auguri e di cuore contraccambio
    patrizia

    patrizia

    11. January, 2014 |

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