CSB RADIO

09
December
2014

La Virtù dell’Umiltà - Prima Parte

PRIMA PARTE - Marco Ferrini

La Virtù dell’Umiltà - Marco FerriniL’umiltà è una preziosa componente di ogni autentico successo, incluso quello di intrattenere appaganti e durature relazioni. Dovremmo riflettere profondamente sul significato di umiltà, collocandola tra le più alte virtù. La gente sembra oggi mostrarsi poco interessata verso lo studio e la pratica delle virtù, che appaiono come desuete, fuori moda. Le persone aspirano a diventare tutto nella vita, meno che umili. Rari sono coloro che si informano su come sviluppare l’umiltà.

Eppure, l’umiltà è alla base di tutte le relazioni autentiche. Qual è il suo contrario? La superbia.

Chi vorrebbe avere una buona relazione con una persona malata di superbia? Si possono trovare persone superbe anche tra coloro che sono poveri e inconcludenti, ma che hanno una visione della vita che innalza la loro superbia, che dire tra le persone più potenti e famose. Allo stesso modo, si possono trovare individui umili tra i più poveri così come tra i ricchi, tra sconosciuti e tra i più conosciuti.

L’umiltà favorisce la predisposizione ad aprirsi per accogliere e imparare. Se una persona non è umile non imparerà nulla, tranne che sul mero piano cognitivo, e ciò ostacolerà la sua marcia sul cammino evolutivo.

Bhagavad-gita IV.34: “Cerca di conoscere la verità avvicinando un maestro spirituale, ponigli delle domande con sottomissione e servilo. L’anima realizzata può rivelarti la conoscenza perché ha conosciuto la verità.”

Questo verso ci rivela che persone veramente sagge e sapienti, che hanno avuto realizzazioni di valore, possono a loro volta trasmetterle ad altri, posto che si crei la giusta predisposizione in chi riceve l’insegnamento, avvicinandosi consapevole di non sapere, condizione indispensabile per imparare, ponendo domande con umiltà per ricevere la conoscenza e coltivando uno spirito di servizio nei confronti di chi ci sta educando a vivere alla luce delle più alte verità. E’ dunque la giusta attitudine che predispone ad apprendere. E questa è caratteristica fondante dell'umiltà.

L’umiltà ha un fondamento in coloro che vivono, sentono, desiderano un mondo migliore, che coltivano un’idealità che consente di sopportare fatiche, ingiustizie e disagi temporanei in vista dell’ottenimento di uno scopo superiore.

Mohandas Karamchand Gandhi:

“La mia vita non fu che una serie di tragedie esteriori, e se queste non hanno lasciato su di me nessuna traccia visibile, indelebile, è dovuto all’insegnamento della Bhagavad-Gita.”

Fin qui non ho però ancora detto cosa sia l’umiltà in sé, ho infatti descritto alcuni dei suoi effetti e ora accennerò alle conseguenze della carenza di umiltà. Una persona presuntuosa e superba è inevitabilmente esclusa da una comprensione alta, perché le manca la funzione portante del sentire la necessità di sapere che nasce e si sviluppa in proporzione a quanto una persona sente di non sapere abbastanza. Sapere di non sapere è componente essenziale di questa virtù.

L’umiltà é parte costitutiva anche di un’ottima relazione, perché se non riconosciamo il contributo apportato dell'altro non possiamo stabilire una buona relazione con nessuno.

Platone nello scritto sui dialoghi tra due grandi del pensiero umano, Socrate e Protagora, sviluppa il tema della virtù a cui anche l’umiltà appartiene. In questa consistente conversazione, i due grandi filosofi giungono a una conclusione: la virtù non si può insegnare teoricamente.

La virtù si trasmette praticandola, non insegnandola.

Chi pratica la virtù ne espande il senso e incoraggia altri a praticarla.

Possiamo tenere lezioni di filosofia morale e parlare di virtù con grandi esempi nella Scolastica, da Sant’Agostino a San Tommaso D’Aquino, ma non la si può imparare se non abbiamo un modello in vita di una persona che come noi mangia, dorme, cammina, dialoga, agisce, perdona e aiuta gli altri nel superare le loro crisi. Se non si pratica e non si ha un modello praticante di virtù, il suo insegnamento teorico non sortirà effetti significativi e duraturi.

La pratica è la scuola della virtù. Praticando si raggiunge la perfezione in ogni campo, e ciò vale pure per la realizzazione spirituale.

FINE PRIMA PARTE

...continua nel prossimo post!

Condividi questo articolo su:

Commenti (0)

Lascia un commento

Stai commentando come ospite. Login opzionale sotto.

Annulla Invio del commento in corso...

Sottoscrizione E-Mail

Segui su Facebook

Online Ora

 23 visitatori online

Ultimi commenti

  • Anche le tigri possono diventare violentemente stufe della prigionia e ribellarsi al carceriere...
    Franco Mascolo

    Franco Mascolo

    09. July, 2019 |

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

Contatti

Marco Ferrini
blog@marcoferrini.net

Per informazioni, richieste di collaborazione, partnership o segnalazioni ti prego di contattarmi via mail tramite il seguente link:

Scrivimi