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19
May
2017

L'alchimia dell'Amore

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreSu questo tema v'invito all'incontro in diretta live di questa sera, mercoledì 24 maggio, dalle 21 alle 22, dedicato a "L'Amore e le sue maschere".

Per maggiori info: 0587 733730; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Ogni persona è per propria natura desiderosa di amare e di essere amata. In realtà la vita non ha altro scopo e in nient'altro trova il suo valore se non nell'amore. Ma la maturità in tale sentimento è un traguardo elevato e, come tale, richiede impegno, consapevolezza, cura, sacrificio, coerenza, lealtà, verità. L’amore è un sentimento radiante, potenzialmente capace di espandersi all'infinito, in grado di dare completa soddisfazione all'essere rendendolo autonomo e libero dai condizionamenti, consapevole e maturo. Esso rappresenta il sentimento naturale e spontaneo della nostra matrice più profonda, della nostra spiritualità.

 

Nella dimensione umana il vero amore sembra essere un po’ come l’Araba Fenice: mitologico, raro e spesso apparentemente irraggiungibile. Generalmente le persone sperimentano più di frequente l'eccitazione dei sensi, ma scoprono poi, con delusione e sofferenza, che l’eccitazione non è qualcosa che nutre veramente, anzi, tende a produrre dipendenza e spesso depaupera corpo e mente di energie preziose.

L’amore autentico è sperimentato da chi vive nella consapevolezza della natura profonda spirituale dell’essere e della realtà e si distingue perché dona una gioia duratura, profonda, indipendente da condizioni esterne. La cultura della società in cui viviamo è purtroppo impregnata di concetti falsi, superficiali, pericolosi, che inducono i cittadini-consumatori, che sono sempre in cerca di stimoli e di eccitazioni, a diventare ossessionati ricercatori non di amore ma di eros, di mera passionalità, se non addirittura di infima promiscuità.

E così il fiume delle passioni travolge, come è avvenuto nella storia di tanti anti-eroi che per un incontrollato istinto hanno commesso anche azioni terribili. Oggi i delitti passionali sono in costante aumento come dimostrano tutte le ultime statistiche. In famiglia il primato spetta ai delitti fra i coniugi di cui di solito le vittime sono le donne, poi vengono i matricidi, poi i parricidi e poi i figlicidi.

L’omicidio domestico, cioè compiuto tra parenti o individui legati da relazioni affettive, interessa in media in Italia un omicidio ogni cinque. Omicidi spietati causati dall’incapacità di ben orientare la naturale ma degenerata spinta erotica che non si è stati capaci di elaborare in maniera evolutiva. Nelle opere degli antichi Greci l’Eros viene descritto come una potenza primordiale, temibile, che domina l’uomo conducendolo dove vuole, anche alla rovina. Una forza cosmica indomabile, con tratti inquietanti, superiore agli uomini ma anche agli stessi dei. Scrive Sofocle nell’Antigone (vv. 781-891):

“Eros invincibile. Eros, che sulle tue prede ti abbatti, e sulle tenere guance della fanciulla la notte ti posi, tu che vaghi sul mare e sulle campagne: nessuno ti sfugge, né uomo né dei. E la mente impazzisce. Chi ha l’animo giusto, sai renderlo ingiusto, e lo porti a rovina, sei tu che infiammi la lotta fra uomini legati dal sangue.”

Per liberarsi dalla presa delle passioni morbose e riscoprire l'amore in tutte le sue speciali e sublimi sfumature (i rasa descritti nei testi della tradizione Bhaktivedantica), occorre in prima istanza prendere coscienza di sé stessi nella propria natura originaria, poiché tutte le problematiche della sfera affettiva sono infine collegate ad una percezione distorta di sé e del rapporto con gli altri.

Il Vedanta, lo Yoga ed altre opere della letteratura indovedica descrivono l’essere incarnato come composito, poiché costituito: biologicamente di un corpo oggetto dell’esperienza empirica, caratterialmente di una struttura psichica e spiritualmente di una essenza eterna e immutabile. Questa, l’atman, rappresenta il fulcro e baricentro della personalità, il centro unificatore di tutte le attività psicofisiche e sostegno stesso della vita. Il paradosso consiste in questo, che proprio di essa, della sua essenza vera l'individuo troppo spesso smarrisce la consapevolezza a causa dell’imporsi di condizionamenti strutturati.

Questi ultimi rendono la persona schiava di una percezione e comprensione superficiale di sé, e così vincolano alla dipendenza da stimoli sensoriali e passioni egoistiche, da bisogni artificialmente indotti che tuttavia appaiono insopprimibili, fino ad occupare l'intero campo della coscienza. Se l'amore è la più alta espressione dell'essere, la passione fine a se stessa la si può paragonare ad un fuoco che divampa e tutto divora, fino a distruggere anche se stesso.

In mancanza infatti di un processo di elevazione della coscienza, le bramosie e pulsioni incontrollate, frutto dell'identificazione totalizzante con il corpo psicofisico, non diminuiscono con l’indebolimento del corpo, bensì sempre più si strutturano e incatenano ad un'affettività patologica. I grandi Maestri della tradizione Bhaktivedantica hanno insegnato come superare gli opposti e riscoprire il sentimento vero dell'amore, attraverso la destrutturazione dei condizionamenti e la trasformazione e sublimazione delle proprie energie. Da kama, la mera passionalità scaturente da motivazioni egoistiche, la trasformazione in bhakti, l'amore di natura divina e di respiro universale.

Il processo chiamato sadhana-bhakti, che viene compiutamente descritto nella letteratura Bhaktivedantica, permette di avviare tale fondamentale opera di trasformazione, sublimazione e trascendenza delle pulsioni egoiche, consentendo di accrescere e valorizzare le qualità migliori di ogni individuo e renderlo capace di compiere quell’affascinante viaggio interiore che fa giungere dall’io al sé, dall’eros all’amore, dalla morte alla vita.

Non a caso il termine amore, che rievoca il latino a-mors cioè 'senza morte', significa sconfiggere la morte, restituire la vita a noi e agli altri.

Il segreto del successo per avvicinarsi sempre più a tale stato interiore dell'essere, fondato sulla più alta consapevolezza spirituale, non risiede nella repressione di istinti e passioni, di per sé naturali e insopprimibili, come del resto ogni manifestazione di energia che esiste in natura.

Questi istinti, se repressi, tendono a strutturarsi in maniera ancor più potente a livello inconscio. La soluzione non può essere nemmeno il loro indiscriminato sfogo che aprirebbe completamente le porte al dominio della coscienza da parte dell'ego o io inferiore.

Dunque la realizzazione del sé e dell’autentico amore non può avvenire con imposizioni o forzature, né tanto meno in un clima di permissivismo o debolezza strutturata. Essa richiede trasformazioni armoniche della personalità, scelte graduali e ponderate, svolte coscienti, ed è l'esito di una serie di sforzi ben coordinati e costanti, volti a consentire il passaggio del potenziale umano dalle istanze dell’ego a quelle del sé, attraverso lo sviluppo delle più elevate qualità dell'anima.

Come ha affermato anche Arthur Schopenhauer, “l'amore autentico è sempre compassione; e ogni amore che non sia compassione è egoismo”.

La conoscenza millenaria di immediato valore pratico che ci tramandano i testi della tradizione Bhaktivedantica, con i loro tanti e significativi esempi di vite trasformate e di coscienze illuminate, oltre alla nostra personale esperienza nell'applicazione di tali metodologie, ci dimostrano che tale trasformazione dei sentimenti è possibile attraverso un processo di rieducazione della personalità.

E' questa trasformazione che ha permesso all'umanità di poter creare grandi opere artistiche, umanitarie, religiose, scientifiche, quando l'uomo o la donna sono entrati in contatto con la parte divina di se stessi e con il Divino nell'universo. E’ questa l’alchimia dell’amore.

Marco Ferrini

  • Tags: alchimia, amore, eros, marco ferrini, passione

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  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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