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12
December
2012

Come si diventa portatori di pace? (parte seconda)

Marco Ferrini

Come si diventa portatori di pace? (parte seconda) di Marco FerriniOgni religione, se autentica e se autenticamente vissuta, è portatrice di una visione universale, poiché insegna, seppur in termini e modi diversi, che niente è separato dal resto, che la parte è collegata al tutto e che il tutto è collegato alla parte. Il sostantivo “religione” deriva per l’appunto dal latino religere che significa ‘raccogliere, unire’, così come il termine Yoga deriva dalla radice sanscrita yuj avente lo stesso significato: ‘collegare, unire’. Senza Yoga, ovvero senza la ricongiunzione della coscienza individuale alla Coscienza cosmica, non può sussistere vera pace, poiché quest’ultima si realizza soltanto quando la persona ha acquisito una consapevolezza profonda dell’unitarietà di tutto ciò che esiste, quando percepisce la Sorgente comune che tutto collega e avverte che il proprio benessere non è separato da quello altrui.

L’amore per Dio costituisce la massima garanzia di pace, poiché amare Dio significa amare anche tutti gli esseri viventi, considerando la loro comune provenienza e l’indissolubile unione con Lui. Nella Bhagavad-gita (V.29), uno dei testi fondamentali della spiritualità indovedica, si spiega infatti che raggiungeranno la pace coloro che, riconoscendo Dio quale il beneficiario ultimo di tutti i sacrifici e di tutte le ascesi e il supremo amico di tutti gli esseri viventi, offriranno a Lui il loro servizio e la loro pura devozione. Essenza stessa della Bhagavad-gita è proprio la bhakti o amore per Dio, che include l’amore per il creato e per le creature tutte, in quanto espansioni ed epifania dell’Assoluto. In questa tradizione il valore di ahimsa o ‘non violenza’ non viene esercitato soltanto nei confronti degli umani, ma nei confronti di tutti gli esseri, poiché la compassione, la solidarietà e la misericordia non possono e non debbono essere riservate ad una sola razza o specie. La strada che porta alla pace passa inevitabilmente per questa presa di coscienza, poiché essa non può prescindere da una visione universale, dalla consapevolezza che legami indissolubili collegano l’uomo al tutto.

Lo sviluppo di tale comprensione e il comportamento ad essa coerente contribuiscono al ripristino dell’armonia tra Creatore, creato e creature, favorendo l’evoluzione e il benessere di tutti gli esseri viventi. Questo esercizio di comprensione dovrebbe essere svolto nel rispetto e nell’apprezzamento per ogni percorso autentico, sul piano laico e religioso, che uno scelga di intraprendere per farsi testimone e portatore di pace, nella consapevolezza che esistono modalità differenti e molteplici sentieri per avvicinarsi progressivamente a quella somma Realtà che è perno di tutto ciò che esiste, nelle sue infinite manifestazioni, e che infine ci consente di realizzare il Divino quale suprema origine della vita, supremo principio di armonizzazione, unità e pace.

Marco Ferrini

- Matsyavatara das -

  • Tags: marco ferrini, relazioni, yoga

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  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
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    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
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