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06
February
2013

Amore e Solitudine nel leader (1a parte)

PRIMA PARTE DI TRE - Marco Ferrini

Amore e Solitudine nel leader di Marco Ferrini Aristotele diceva che l’uomo è un “animale sociale”. L’uomo ha vitale bisogno di compagnia, di condivisione, di amicizia, di dare e ricevere affetto e amore. Noi siamo interdipendenti; è impossibile riuscire a realizzarci senza l’aiuto degli altri. L’ambizione più profonda dell’essere umano è sentirsi compreso, valorizzato, amato. Soddisfacciamo queste esigenze e potremo essere autenticamente riconosciuti come leader nella società.

​Si può essere leader a tutti i livelli: in una professione, in una scuola, in una comunità di filosofi, di artisti, di letterati o scienziati, in una famiglia o in un movimento religioso o politico, in un gruppo esiguo o in una comunità di migliaia di persone, ma già sarebbe una grande cosa riuscire ad essere leader di se stessi. Nella personalità umana, infatti, tendenze contraddittorie spesso pongono all'angolo, destabilizzano, lottano per prendere il sopravvento e il dominio della persona, che viene così fagocitata dai propri condizionamenti e istanze ctonie di subpersonalità occulte.

L’impresa, quale che sia (professionale, sociale, scientifica, religiosa, artistica, politica...), non dovrebbe mai essere considerata come nettamente separata dalla persona che la intraprende, e la persona non dovrebbe mai pensare di essere totalmente separata dall'impresa, perché inevitabilmente la persona influisce sull’impresa e l'impresa sulla persona.

Anche in un'impresa professionale, se la si considera come uno strumento prezioso non solo per la propria realizzazione professionale, ma anche sociale e umana, ed è questa prospettiva che un Counselor relazionale dovrebbe facilitare, si può giungere a sperimentare un'affettività evolutiva, finanche allo sviluppo di un sentimento autentico di amore. Ciò potrebbe sembrare paradossale ma l’amore, invero, è quel sentimento fondamentale senza il quale nessuno potrebbe vivere o operare, perché dare e ricevere amore è la ragione stessa di vita, di costruttiva prospettiva e progettualità per ogni essere.

L’educazione ad amare è fondamentale nella vita di ognuno e nella società nel suo complesso, dunque indispensabile anche per un leader. ​La società è infatti un insieme organico che necessita del miglior contributo di tutti, non solo di quelli che costituiscono la compagine umana ma anche di tutti gli esseri viventi, perché ogni essere ha un suo ruolo nel mondo; sta a ciascuno di noi e a tutti, individualmente e collettivamente, favorire che ognuno porti nella società il suo miglior contributo costruttivo per favorire il proprio e altrui benessere, il che è sempre imprenscindibile da un percorso evolutivo sul piano etico. E' in questo senso che il Counselor relazionale svolge la funzione di facilitatore dell'altrui reale bene-essere.

L’amore è un sentimento vitale, fondamentale per la vita relazionale dell’uomo. Questo sentimento va realizzato direttamente perché non lo si può insegnare o apprendere per via teorica; lo si può conoscere solo sperimentandolo, vivendolo. Se un bambino ha sentito parlare d’amore ma non lo ha mai sperimentato, in età adulta non riuscirà ad amare. In un celebre dialogo tra Protagora e Platone ci si chiede se la virtù possa essere insegnata; viene data la risposta che la virtù non la si può insegnare se non la si possiede e non la si pratica. E l’amore è la più eccelsa delle virtù. Si possono anche tenere corsi quotidiani di insegnamento ad amare, ma non servirebbero a niente se chi insegna non sapesse amare.

Un leader che non ama non potrà avere reale e duraturo successo, né potrà aiutare altri a conseguirlo; potrà concepire e attuare solo progetti aridi, sterili, senza possibilità di crescita e sviluppo effettivi, a prescindere dai risultati esteriori e temporanei. Un leader che non ama è povero perché le vere ricchezze, come scrivono saggi e santi di tutte le tradizioni, non sono quelle che si vedono con gli occhi, ma quelle interiori. L’essenza si colloca oltre la materialità fisica.

Il benessere materiale non va peraltro disdegnato, purché sia strumentale all'attuazione di esperienze evolutive e quindi funzionale alla realizzazione dell’essere, alla valorizzazione della persona in ogni sua qualità e aspirazione profonda, altrimenti non è che pseudo benessere, acqua stagnante, vapore venefico che narcotizza. L’amore è forza viva, gioia radiante e azione luminosa che solleva, porta oltre, libera dalla schiavitù degli automatismi mentali, causa di ripetuti fallimenti. È quel sentimento speciale che permette di superare ogni emozione tossica: invidia, paura, collera, risentimento, astio, odio, fino alla distruttiva vendetta.

FINE PRIMA PARTE

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  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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