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16
February
2019

Amor sacro e amor profano

2. Parte Marco Ferrini

Ma allora, cos’è l’Amore? Facciamo un passo indietro e torniamo all’opera di Tiziano “Amor Sacro e amor profano”. Da sempre l’essere umano deve fare i conti con la doppia faccia dell’amore. Indagando oltre, possiamo scoprire cosa si celi dietro l’etichetta dei nomi. Se restassimo confinati alla conoscenza nominale delle cose, non sapremmo davvero nulla della vita.

Patanjali ci rivela l’importanza di “Nama” (nome) e “Rupa” (forma) di ogni oggetto, a cui aggiungere “Vibhuti”, la caratteristica energetica di ciò che stiamo osservando. Prendiamo l’imitazione di una bella arancia, la cui forma (rupa) evoca il nome (nama). Nama e Rupa sono fortemente correlate tra loro, ma come fare a scoprire se trattarsi di un’imitazione o di un’arancia vera? Ciò non è possibile né dalla forma, né dal nome, ma solo dando un morso capiamo se trattarsi del frutto o di una copia in polistirolo. Anche il profumo ci può rivelare la sua essenza, mentre gustandola possiamo aggiungere se essere buona o cattiva, quale sia il suo stato di freschezza. La forma consente solo una conoscenza superficiale, mentre “vibhuti” ne rivela il contenuto energetico. Questi sono tre parametri di misura del fenomenico indicati da Patanjali negli Yoga Sutra, un antico trattato scientifico di Psicologia affascinante, tanto quanto interessante e concreto, che non si limita a parlare delle ombre che si celano nel profondo, ma della luminosità massima che si può raggiungere ascendendo alle vette più alte della consapevolezza. Un trattato ante litteram, prima che in Occidente si sviluppasse l’approccio moderno alla Psicologia scientifica, separandola del tutto dalla filosofia. Nel trattato di Patanjali si fa riferimento anche al Samkhya, la più antica filosofia sistematica dell’Umanità, offrendoci l’acquisizione di una straordinaria conoscenza pratica, in grado di elevare la nostra comprensione e dandoci strumenti utili per una qualità di vita migliore. Solo le Scuole di Pensiero autentiche e di valore rimangono perenni, e questo è il caso. Ho citato nama, rupa e vibhuti, ora vi introduco “shakti”, l’energia interna all’oggetto osservato, in grado di formare, modificare e riformarne la natura.

Il processo del divenire è la sostanza dell’Essere, così come il corpo fisico è in continuo mutamento. Shakti è un’energia che modella, presente in ogni elemento dell’Universo. Essa sottende al principio di reciprocità, all’indefettibile legge della remunerazione delle azioni, al karma. E’ energia in movimento che risponde a precise funzioni matematiche a cui ogni creatura vivente è soggetta, come conseguenza del proprio agire. Dio non è vendicativo, non esercita la Sua autorità su di noi, al contrario ci ha dotati del libero arbitrio, al fine di fare le nostre scelte a patto di assumercene la piena responsabilità, soprattutto quando le conseguenze si ripercuotono su di noi e sulle persone che ci sono vicino. Lo scenario dell’umanità è variegato, varie le religioni e le modalità di essere religiosi, così come ci sono diversi modi di manifestare l’Amore per Dio. Il consiglio è di non fermarsi alle definizioni nominali, evitando così di tirare conclusioni sbagliate in base ai soli nomi, a discapito di una comprensione superficiale. Troppo spesso si etichettano fenomeni diversi sotto lo stesso nome, creando una gran confusione. Non lasciamoci distrarre dagli abiti indossati, dal taglio di capelli, da quegli aspetti esteriori oltre ai quali è necessario andare per osservare a fondo il comportamento, la coerenza o l’incoerenza rispetto ai valori predicati, la purezza nella ricerca spirituale e il livello di consapevolezza realmente raggiunto. Spesso le persone parlano e non s’intendono tra loro, seppur fisicamente vicine, gridano per la distanza d’intelletto e di cuore che le separa tra loro. Tiziano Vecellio ha dipinto un tema suggerito dalla Tradizione: “L’Amor Sacro e l’amor profano”, di cui cerchiamo di capire il significato simbolico. Attraverso il suo talento pittorico, ha dato forma a un modello concettuale permettendoci di osservare il fenomeno dei sensi con un livello di consapevolezza superiore. Alle volte, in nome dell’amore le persone manifestano la propria banale vanità, dal modo di vestirsi a quello di truccarsi; è da chiedersi “Quanto investono nell’Amor Sacro e quanto nell’amor profano?”.

La vita ci pone spesso di fronte al bivio di tale scelta, a decidere tra evolvere o involvere, tra procedere uno o due passi avanti o farne tre, quattro indietro. Quando inganniamo, quando illudiamo qualcuno proponendoci per ciò che non siamo, scivoliamo verso il basso della scala evolutiva. Quando ci poniamo nella maniera più consona e realistica, aderente alla nostra personalità, in modo autentico e mettendo a nudo la nostra vera persona, rendiamo sacro anche il sentimento che coltiviamo. Vi è un aneddoto su Spinoza, celebre filosofo del ‘600, a cui chiesero se si fosse mai innamorato; egli rispose di potersi innamorare solo di ciò che è eterno. Per Dante, l’Amore è tutto ed è da ricercare nell’Anima, descrivendo questo sentimento sacro come “L’Amor che move il sole e la altre stelle”. Amore sacro e amore profano: in sanscrito è detta “rasa-basa” la combinazione di gusti inconciliabili tra loro. Per l’Ayurveda, due sapori antagonisti hanno l’effetto intossicante di un veleno. Ciò può influire anche sul nostro umore, sulla nostra serenità e sulla nostra vita. La chiave è trasformare, anziché mescolare. Quanti di coloro che si dichiarano innamorati sono pronti a progettare e costruire un’esistenza insieme? Quanti stanno solo perdendo il proprio tempo, facendo perdere anche quello altrui? Possiamo scegliere con chi affrontare il viaggio della vita, con la consapevolezza che la conoscenza è il mezzo e la méta l’Amore. Non possiamo mischiare il sacro con il profano, ma possiamo rendere una relazione sacra.

Marco Ferrini

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  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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