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Lo studio del corpo, della psiche e
 delle loro energie viene sviluppato alla luce degli
 antichi insegnamenti del sapere d’Oriente in un’analisi
 comparata con le moderne discipline scientifiche 
e le più attuali conoscenze fisiologiche.

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Saper Ascoltare e Orientare chi ha smarrito serenità, senso e gioia della vita. Saper aiutare noi stessi e l’altro a tessere relazioni appaganti, creative e durature. Saper compiere al meglio le scelte cruciali della vita, riducendo al massimo i conflitti.

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27
October
2012

Cosa vuol dire essere liberi?

Marco Ferrini

Sono lieto di introdurvi al Seminario che svolgerò ad Arezzo dall'1 al 5 novembre sul diciottesimo e conclusivo capitolo della Bhagavad-gita, di cui studieremo e commenteremo le prime 32 strofe.
Sarà un seminario con un taglio teorico-pratico perché gli insegnamenti della Bhagavad-gita – che ci spiegano l'arte dell'agire - ci aiutano ad evitare tanti errori e sofferenze nella vita.
La Natura è interattiva: reagisce al nostro pensiero, alla nostra volontà. È plasmabile, così come lo è la mente.
Le potenzialità a disposizione sono dunque infinite e sono corrispondenti alla nostra capacità di gestire le energie vitali, i sensi, la forza del pensiero e delle emozioni, la volontà.
Ma come possiamo riuscirci?
Come possiamo sganciarci da quei meccanismi auto-invalidanti messi in moto dall'ego che sabotano ogni nostro progetto di felicità?
In primis, spiega Krishna, liberandoci da ogni rigida aspettativa.

Categoria: Riflessioni

25
October
2012

L'arte di agire, la libertà di scegliere

- Seminario dall'1 al 5 novembre 2012 Marco Ferrini

La Bhagavad-gita, opera intramontabile, effonde la luce eternamente splendente della filosofia perenne. Il capitolo XVIII raccoglie gli insegnamenti conclusivi. Studio e Commento della Bhagavad-gita cap. XVIII 1-32


Categoria: Video, Eventi

08
October
2012

L'aiuto di cui tutti abbiamo bisogno

Marco Ferrini


Marco Ferrini Blog - L'aiuto che tutti necessitanoIl percorso dell’evoluzione spirituale è scandito da tappe, progressi, ristagni e deviazioni, cadute, imprigionamenti e progressive liberazioni.

Anche colui che desidera sinceramente evolvere, pur essendo sul giusto sentiero e magari perfino tanto migliorato rispetto al passato, fintanto che è alle prese con i propri condizionamenti residui, è ancora soggetto ad errori e alle conseguenze karmiche che da essi derivano.

Ma è proprio nei momenti in cui cade in errore che la persona necessita ancor più della nostra testimonianza di affetto, del più grande aiuto nella forma di comprensione e di perdono per poter ancora una volta provare a superare i propri limiti, magari strutturati da chissà quante vite.

Come ho potuto constatare per decenni, le persone, nel loro cammino evolutivo, raramente procedono in modo lineare bensì - con moti e caratteristiche peculiari - tutti fanno passi avanti e indietro: le persone più evolute son quelle che fanno più passi avanti di quanti non ne facciano indietro.

Tutte queste anime in cammino però necessitano d'incoraggiamento, soprattutto quando sono nell'imminenza di retrocedere. Quell'aiuto sincero ricevuto nel momento più critico costituirà il miglior richiamo a riprendere prontamente il retto cammino.

Marco Ferrini (Matsyavatara das)

Categoria: Riflessioni

27
September
2012

Trasformarsi in esseri alati

Marco Ferrini

Trasformarsi in esseri alati di Marco FerriniNella nostra esistenza tante volte ci troviamo di fronte a problemi difficili da risolvere: una parte di noi propone una soluzione e un'altra parte di noi la rifiuta.

Poiché il desiderio profondo di ognuno è quello di essere felici realizzando le proprie aspirazioni, interroghiamoci sul perché spesso non riusciamo a fare e ad essere come nel profondo desideriamo. Anche quando proviamo emozioni gioiosamente intense è difficile renderle costanti, anzi spesso si trasformano nel loro esatto contrario: tristezza, smarrimento, confusione. Spesso quel che appariva un traguardo, si rivela essere uno scrigno vuoto: l'ennesimo miraggio di felicità.

Tante persone nascono e muoiono senza aver conosciuto quella soddisfazione e gioia duratura che desideravano dalla vita. La tradizione bhakti-vedantica insegna che ciò è la conseguenza di errate cognizioni della realtà: poiché l'essere umano si percepisce in maniera illusoria, non cosciente della propria reale natura, ricerca in modalità erronee l'irrinunciabile felicità. La felicità non è un miraggio: esiste. Il problema sorge quando la cerchiamo dove non è.

Categoria: Riflessioni

11
September
2012

Quanto è importante la buona predisposizione

PARTE SECONDA - Marco Ferrini

Quanto è importante la buona predisposizione di Marco FerriniLa libertà interiore, patrimonio inalienabile di ciascun essere, va utilizzata tutta per volgersi alla purificazione e perseguire il supremo bene.

Sebbene molte dinamiche possano sfuggire al nostro controllo, noi abbiamo sempre la possibilità di modulare e scegliere la nostra risposta agli eventi, la nostra attitudine interiore. Se ci sono pensieri disturbanti che impediscono un corretto agire, possiamo evocare esattamente il loro opposto, come Patanjali rishi insegna nel Sadhana Pada (II 33): vitarka badhane pratipaksha bhavanam.  Ad esempio: pensare con orgoglio di essere al centro dell'attenzione ed aspirare unicamente al proprio tornaconto egoistico è esiziale, micidiale per la nostra coscienza; se insorge questo pensiero dobbiamo spostarci nel suo opposto: “Agisco non per me ma per il bene di tutti gli esseri. Offro a Dio le mie azioni  con tutto il mio amore. Spero che il Signore possa gradire la sincerità della mia umile offerta, nonostante i miei limiti, e che nella Sua infinita misericordia le conferisca reale valore.”

Categoria: Riflessioni

31
August
2012

Quanto è importante la buona predisposizione

PARTE PRIMA - Marco Ferrini

Quanto è importante la buona predisposizione dii Marco FerriniIn qualsiasi impresa la nostra predisposizione gioca un ruolo decisivo. Se non c'è una buona predisposizione non vi sarà successo, intendo quello vero che è spirituale, finalizzato al nostro sviluppo evolutivo: tutto il resto non ha consistenza, non dura e non ha reale valore.

I testi indovedici ci spiegano che la qualità e la forza dell'azione derivano dalla purezza della motivazione che la sottende. E' da una motivazione eticamente e spiritualmente elevata che si trarrà la forza per ben agire e la capacità di ispirare altri.

La forza deriva dalla purezza e la purezza genera trasparenza.  Come nell'acqua pulita si può vedere un oggetto che giace sul fondo, e non è possibile vederlo se l'acqua è torbida, così una mente velata, offuscata ed ottenebrata dai condizionamenti, non riesce a vedere né a discernere la verità: per farlo occorre produrre uno stato di trasparenza, di purezza interiore.

Anche nella comunicazione, per avere successo, è più che mai indispensabile una buona attitudine, tanto in chi parla quanto in chi ascolta. Quando ad uno dei due interlocutori manca questa sensibilità e questo impegno, il dialogo non si svolge nel migliore dei modi e non porta i frutti sperati. Non è sufficiente il desiderio intenso di chi parla, occorre l'attenzione, altrettanto intensa e pulita, di chi ascolta.

Categoria: Riflessioni

09
August
2012

Una speciale ricorrenza sacra

Marco Ferrini

Janmastami 2012Nella giornata di domani 9 agosto si celebra, secondo la tradizione spirituale indiana, un evento di grande sacralità: la ricorrenza della manifestazione di Shri  Krishna in questo mondo, secondo i testi  della tradizione avvenuta 3200 anni a.C. nella terra di Vrindavana.

​Nella Brahma-samhita leggiamo:

Krishna è Dio, manifestazione eterna di Conoscenza e Beatitudine; Krishna-Govinda è il Signore supremo originario, causa di ogni causa.

I riferimenti scritturali dei testi indovedici identificano Krishna come il Dio unico di tutti gli esseri, il Reggitore degli infiniti universi, la suprema Realtà che sostiene il mondo tangibile, la fonte della vita e della coscienza, il Dio unico che si manifesta in forme infinite a seconda del peculiare livello di coscienza e gusto spirituale (ruci, rasa) di chi lo adora.

Categoria: Riflessioni

28
July
2012

Stelle nel firmamento della coscienza

Marco Ferrini

 

Marco Ferrini BlogQuesta società, quella in cui oggi viviamo, non solo sta perdendo l’anima, ma anche il senno. Essa sembra morbosamente attaccata alle cose come se il loro godimento fosse lo scopo della vita.

Tutto ciò produce una cultura edonistica, narcisistica e consumistica, con conseguenti devastazioni nei caratteri, come mostra la cronaca nera e confermano le statistiche sul vertiginoso incremento dei disturbi psicologici.

Adesso che la crisi economica imperversa mettendo a dura prova tutte le nazioni, nonché i singoli individui in quanto psicologicamente dipendenti da un falso benessere, che ha ormai palesato le sue insolvibili contraddizioni interne, il dramma si fa ancora più cogente.

L’Occidente, nella sua euforia-follia di produrre e di espandere il consumo senza criterio, sembra aver esaurito le risorse per un vivere sano, ma prima ancora ha esaurito quelle necessarie a un pensare sano. E si deve pur riconoscere che l'Occidente ha ormai in gran parte modellato a propria immagine il resto del mondo. Il Giappone, quale caposaldo dell'Asia occidentalizzata e industrializzata, seguito da Cina, India, Russia e altre nazioni emergenti, sono stati sopraffatti dal portato della cultura occidentale del profitto a tutti i costi, che comporta l'esasperazione della produzione attraverso l'induzione nelle masse di bisogni artificiali e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse.

Categoria: Interviste

19
July
2012

Quando la morte è preludio alla vita

Marco Ferrini

Marco Ferrini BlogVentesimo anniversario dell'uccisione del Giudice Paolo Borsellino, 19 luglio 2012

Oggi ricorre il ventesimo anniversario dell'uccisione del Giudice Paolo Borsellino e dei quattro uomini e una donna facenti parte della sua scorta. Accade il 19 luglio del 1992, in Via d'Amelio a Palermo, appena due mesi dopo la strage di Capaci dove perse la vita l'altro grande Magistrato antimafia e amico di Borsellino, Giovanni Falcone, che fu ucciso assieme a sua moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti in servizio di scorta.

A far saltare in aria Borsellino e la sua scorta furono 100 kg di tritolo posizionati all'interno di una fiat 126 parcheggiata nella strada dove abitava la madre del Magistrato che lo stesso, nonostante fosse consapevole per lui della pericolosità del luogo, andava a trovare ogni domenica. Questo è il caro prezzo pagato da Paolo Borsellino per portare avanti, con rigore etico, coraggio ed encomiabile senso civico, la sua lotta contro la mafia nelle sue tipiche collusioni con la politica, in nome di valori fondamentali come la giustizia e la libertà senza i quali la vita smarrisce il suo scopo e perde definitivamente di senso.

Categoria: Riflessioni

15
July
2012

La vera rivoluzione

Marco Ferrini

 

Marco FerriniIeri ricorreva il duecentoventitreesimo anniversario della presa della Bastiglia. Il 14 luglio del 1789 il popolo dei parigini in rivolta assaltava la famigerata fortezza medioevale nel centro della città, simbolo dell'avversato regime di Luigi XVI. Divenuta emblema dell'inizio della Rivoluzione Francese, la Bastiglia venne lentamente smantellata in seguito a quel cruciale 14 luglio (alcune macerie furono vendute come reliquie), ma ancora oggi chi si reca a Parigi può visitare la piazza dove sorgeva (Place de la Bastille), che è oggi una delle più grandi e famose di Parigi. Quando nel passato mi recavo per questioni professionali in quella città, mi è capitato più volte di trovarmi in quel luogo e di rievocare quegli eventi ormai lontani nel tempo ma che hanno segnato in maniera indelebile non solo la storia della Francia ma di tutta la modernità, determinando un cambiamento epocale.

Non intendo adesso soffermarmi su considerazioni di carattere storico, ma offrirvi alcune riflessioni generali che il ricordo di questo evento mi ha suscitato e stimolato.

Cicerone scriveva: historia magistra vitae, 'la storia è maestra di vita'; se sappiamo imparare la lezione che essa ci offre, possiamo arricchire la nostra formazione e nel concreto prevenire fatali errori. Attraverso la storia possiamo imparare a riconoscere il male non solo per combatterlo negli altri, ma anche per evitare di compierlo noi stessi.

Inconsapevolmente infatti possiamo produrlo e ritrovarci così, come altri prima di noi, a diventare i protagonisti di una storia personale e collettiva tenebrosa; una volta perso l'orientamento, si cade in un vortice dal quale è difficile uscire.

Categoria: Riflessioni

11
July
2012

La bellezza del risveglio

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

La bellezza del risveglio - Marco FerriniNegli Yoga-sutra Patanjali spiega che possiamo accedere alla meditazione, dhyana, solo dopo che abbiamo raggiunto stabilmente la fase della concentrazione, dharana. La prima operazione da compiersi è dunque quella di eliminare qualsiasi forma di dispersione mentale. Dharana vuol dire far diventare la mente come una clessidra, che lascia passare un granellino di sabbia/pensiero per volta. Ma perché possa esserci dharana, dobbiamo aver praticato prima pratyahara, bisogna cioè aver già raccolto e acquietato i sensi avendoli sottratti ai loro oggetti. E’ più o meno come strappare un cane da un osso o un gatto da un topo; avete mai provato? E’ molto difficile, e anche se ci riuscite, la loro tendenza sarà quella di tornare verso l’osso o verso il topo; ritornano come elastici e non intendono separarsi da quegli oggetti. E’ una lotta. Così appare una lotta immane prendere i sensi e sottrarli ai loro oggetti; ma è possibile, spiega Krishna in Bhagavad-gita VI.35, con un impegno inteso e costante nella disciplina spirituale (abhyasa), con l'esercizio assiduo del distacco emotivo, vairagya, e per l'ineffabile grazia divina (prasada).

Categoria: Riflessioni

05
July
2012

Visualizzare e meditare

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

Meditazione e Risveglio - Marco FerriniLa conoscenza e visione della suprema realtà, in virtù della misericordia divina, prasada, diventano accessibili attraverso la pratica costante della disciplina spirituale che ha nella meditazione il suo cardine, e tra tutte le forme di meditazione, i testi dello Yoga della Bhakti spiegano che quella più efficace è la meditazione sui Nomi divini (Harinama Smaranam). Attraverso di essa, si sperimenta gradualmente la dimensione di coscienza corrispondente. Non pensate ad un altro luogo, perché non si tratta di una dimensione spaziale; non immaginatevi un altro tempo, perché è una dimensione eterna, oltre ogni umana scansione e definizione temporale. Per accedere a quel regno della più alta consapevolezza spirituale, Visnu paramam padam, la suprema dimora di Visnu, non occorre muovere o spostare la materia.

E' necessario altresì predisporsi interiormente attraverso un processo di purificazione di tutta la struttura sensoriale e psichica, affinché questa non sia più schermo ottundente e condizionante, ma filtro trasparente che lascia passare libera, in tutta la sua originaria potenza, la splendente luce dell'anima. E' quella luce che illumina senza accecare; è la luce che riscalda senza bruciare, è il raggio di sole della Coscienza divina che ravviva e risveglia la consapevolezza di ogni essere.

Categoria: Riflessioni

04
July
2012

In cammino verso la felicità e l'amore - Evento in Live Streaming

Marco Ferrini

Eventi Marco Ferrini

 

In che modo vita, morti e rinascite possono diventare preziose opportunità di perfezionamento delle nostre relazioni fino alla conquista della piena capacità di amare.

Semplicemente collegandoti con il tuo computer, puoi partecipare da casa tua, in video diretta, alle tre serate che Marco Ferrini dedicherà a questa tematica.

Per avere informazioni su costi e prenotazioni per partecipare, clicca qui!

 

 

Categoria: Eventi

02
July
2012

L'illuminata dimora

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

 

Marco Ferrini - Meditazione e Risveglio: L'illuminata dimoraQual è lo scopo della meditazione? In che modo e verso quale direzione dovremmo convogliare il potere dell'immaginazione e della visualizzazione?

om tad visnoh paramam pada sada
pasyanti surayo diviva caksur atatam
tad vipraso vipanyavo jagrivamsah
samindhate vishnor yat paramam padam

“Come i raggi del sole permettono a persone altrimenti cieche di vedere il mondo, allo stesso modo i devoti del Signore, bramani colti e saggi, poiché hanno realizzato Visnu e la sua illuminata dimora, possono rivelare agli altri questa suprema Verità”.

Nei testi indovedici si spiega che gli occhi di per sé non riescono a vedere la Realtà, rimangono piuttosto abbacinati dal mondo delle apparenze; gli occhi di prakriti, di materia, possono percepire soltanto la materia, nelle sue forme grossolane o sottili, ma per vedere ciò che è oltre ad essa, per risvegliarsi alla realtà spirituale, per cogliere l'essenza dentro e fuori di noi, occorre ricevere la misericordia divina e dotarsi di altri occhi rispetto a quelli fisici.

Categoria: Riflessioni

22
June
2012

Una ricerca scientifica sui benefici della meditazione

Marco Ferrini

MArco Ferrini Blog - Una ricerca scientifica sui benefici della meditazionePer millenni i saggi indiani hanno portato avanti studi profondi e vasti sui rapporti intrapsichici dell’essere umano collegati alla sua dimensione spirituale, conseguendo una conoscenza e una specificità di linguaggio così alte, da permettere loro di sperimentare con successo livelli straordinari di coscienza e di descriverli compiutamente.

Negli Yogasutra di Patanjali, antico trattato di psicologia del profondo e di realtà metafisica, viene descritto un tipo di meditazione denominato sabija samadhi (samadhi con seme o tema). Esso permette la visualizzazione e la presa di coscienza di un livello superiore di realtà ottenuto mediante la meditazione su di un mantra.

Fin dai tempi prestorici delle Samhita vediche i mistici, i saggi e i maestri vaishnava hanno attribuito immenso valore alla meditazione attraverso il suono sacro, Shabda-Brahman, rappresentato principalmente dall'invocazione dei Nomi di Dio, che ne descrivono le qualità e le potenze illimitate; tale pratica è definita Nama-smarana e costituisce, in questa tradizione, l’essenza di tutte le attività religiose, nonché l’esercizio spirituale più significativo per il ricercatore spiritualista.

Categoria: Riflessioni

15
June
2012

Libertà e creatività

Marco Ferrini

Arte: creativi e liberiMi è stato chiesto: "Cos’è per lei la creatività? Deve essere spontaneità o aderire ad un ordine? Richiede sottomissione a qualcosa?"

Ci sono vari livelli di creatività, come ci sono vari livelli di libertà. Per diventare liberi bisogna aver aderito prima a delle norme. Solo quando abbiamo fatto esperienza delle regole ce ne possiamo liberare.

Il disegno dal vero prima di diventare spontaneo deve essere copia. Quando una copia diventa l’arte dell’osservazione, quando si è capaci di rilevare gli aspetti più salienti della verità, allora si può assurgere a un modello di creatività compositiva e di realtà spontanea, ma non prima.

Prima bisogna esercitarsi all’interno di norme che regolano la nostra creatività. Assoggettandosi alle leggi e poi superandole si diventa liberi.

 

Categoria: Interviste

11
June
2012

Raggiungere la meta

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Raggiungere la metaKrishna nella Gita spiega che le motivazioni al viaggio verso l’elevazione della coscienza sono principalmente quattro: la ricerca di sollievo dalla sofferenza, la volontà di raggiungere un obiettivo, la curiosità e la coltivazione della conoscenza. Coloro che soffrono, che sono in ansietà, che vivono sensi di colpa, idee ossessive, paure, gelosie, invidie, conflittualità, lacerazioni e conflitti intrapsichici ed interpsichici di varia natura, desiderano intraprenderlo per modificare in meglio la propria situazione e liberarsi dalla sofferenza opprimente. Ci sono poi coloro che hanno desideri personali da soddisfare, ma che si prefiggono di realizzarli secondo il progetto di evoluzione universale, in armonia con Dio e le Sue leggi. Vi sono inoltre coloro che si interrogano sulle origini dell’universo, sulla creazione, sul mistero della nascita e della morte, che si pongono numerosi interrogativi esistenziali e che intraprendono il viaggio per trovare risposte alla loro sete di conoscenza, e infine i jnani, coloro che già sanno, e proprio perché sanno, sono determinati a compiere quel viaggio che dalla conoscenza li porterà alla trascendenza.

Categoria: Riflessioni

08
June
2012

Sciogliere gli ormeggi

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Marco Ferrini BlogIl viaggio della vita procederà ed avrà successo nella misura in cui la persona riuscirà a  trasformarsi in senso evolutivo. E’ proprio questa trasfigurazione o trasformazione della coscienza che caratterizza il viaggio ben intrapreso e compiuto. Come un atleta deve aggiungere fibra su fibra ai propri muscoli guadagnandoli dal tessuto adiposo, così il nostro viaggiatore, il ricercatore del sé, l’entronauta, colui che compie il viaggio all’interno dell’universo interiore, raggiungerà l’obiettivo nella misura in cui accrescerà la consapevolezza del proprio sé profondo di natura spirituale e ridurrà il peso condizionante del proprio ego o io storico.

Categoria: Riflessioni

04
June
2012

Scegliere la rotta

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Marco FerriniNel viaggio della vita, quali sono gli incidenti sul percorso, le disgrazie che ci fanno abbassare di quota e ci fanno sentire sempre più grevi e opachi? Quand’è che invece mettiamo le ali e diventiamo leggeri e luminosi? In quali circostanze? Quand’è che abbiamo desiderato di più di volare, che ci siamo sentiti librare in alto nel cielo luminoso e abbiamo visto lontano, qualche volta anche oltre l’orizzonte?
Tutti i grandi viaggiatori, prima di iniziare le loro esplorazioni, hanno studiato carte, mappe, percorsi. Per accingersi a fare qualcosa di grande, per mettersi in viaggio verso la meta desiderata, occorrono basi di conoscenza e di esperienza. E’ importante aver chiari i propri punti di riferimento per orientare la rotta, approfondendo gli insegnamenti sacri e ricercando un'autentica guida spirituale; prima di mettersi in viaggio occorre aver fatto le dovute valutazioni, pur senza frenare coraggio e intraprendenza, altrimenti il vero viaggio non comincerà mai, né mai giungeremo a destinazione. Si è mai sentito dire che uno abbia imparato a nuotare senza entrare nell’acqua? No! Dunque bisogna metterci in cammino e continuare a correggerci durante il tragitto.

Categoria: Riflessioni

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Ultimi commenti

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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