Corsi Yoga

Lo studio del corpo, della psiche e
 delle loro energie viene sviluppato alla luce degli
 antichi insegnamenti del sapere d’Oriente in un’analisi
 comparata con le moderne discipline scientifiche 
e le più attuali conoscenze fisiologiche.

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Saper Ascoltare e Orientare chi ha smarrito serenità, senso e gioia della vita. Saper aiutare noi stessi e l’altro a tessere relazioni appaganti, creative e durature. Saper compiere al meglio le scelte cruciali della vita, riducendo al massimo i conflitti.

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Corsi CSB

Corsi in scienze tradizionali dell'India del Centro Studi Bhaktivedanta. Il sapere dell'India antica, ispiratore di civiltà e studiosi di ogni tempo, con valori e contenuti di pratico utilizzo nella vita di tutti i giorni, è oggi più che mai attuale.

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09
May
2011

Il valore delle relazioni

seconda parte Marco Ferrini

Avviare relazioni affettive basandosi su criteri di estetica superficiale, quella ingannevole delle forme, vuol dire condannarsi a fallimenti sicuri. “Non t'inganni l'ampiezza dell'entrare”, dice Minosse a Dante, e continua: “Bada di chi te fide”. Ciò è importante per non intraprendere relazioni frutto di scelte avventate, il cui esito non può essere che frustrazione, sofferenza, tante volte depressione e disperazione.
Impegniamoci ad interagire con gli altri con il costante ed unico desiderio di beneficarli, di  perseguire il loro successo, quello vero, che è di natura puramente spirituale: ciò rappresenterà la migliore protezione per la nostra vita, per noi stessi, per le nostre relazioni. Sarà il principio potente, seppur invisibile, che guiderà in senso evolutivo ogni nostra scelta e ci orienterà sempre nella giusta direzione ad ogni cruciale bivio della vita. Impariamo a relazionarci sempre lasciando la possibilità agli altri di accogliere o rifiutare la nostra offerta di amore, perché l'amore vive di libertà.

Categoria: Riflessioni

05
May
2011

Il valore delle relazioni

prima parte Marco Ferrini

La qualità delle relazioni è garantita solo se sappiamo apprezzare il valore e le qualità degli altri e della relazione in sé. La carenza o addirittura la mancanza di tale apprezzamento produce un deserto relazionale. Per ovviare a ciò, primo passo indispensabile è imparare a riconoscere i pregi a chi li ha.
Cosa dire, quando, quanto e a chi non è sempre facile da capire o da intuire: le relazioni umane sono un universo complesso. A volte mettiamo il cuore in una relazione, cerchiamo di svilupparla al meglio delle nostre possibilità, eppure non riusciamo a costruire con l'altro quel che era nelle nostre intenzioni. A noi spetta impegnarci e fare il massimo, con intento evolutivo, con gioia e desiderio di crescere assieme ma senza aspettative, sempre aperti alla risposta dell'altro, rispettando l'altrui libertà. Se davvero desideriamo imparare ad amare gli altri, non ci adageremo passivamente sulle persone sviluppando con loro relazioni morbose, di dipendenza, caricandole delle nostre aspettative e pretese egoiche e con queste soffocando la possibilità di interagire ed operare favorevolmente per il bene comune. Chi non riesce a mettere in pratica questo basilare principio, crolla con il crollare della relazione: perde quota e cade al suolo senza neanche aver avuto il tempo di accorgersene.
Investiamo nelle relazioni le nostre migliori energie, tutta l'intelligenza e il cuore, ma facciamolo senza ammalarci di perfezionismo, essendo umilmente consapevoli degli umani limiti, nostri e altrui. Anche ciò ci aiuterà ad apprezzare il valore di ciò che stiamo costruendo.

Categoria: Riflessioni

28
April
2011

Famiglia, genitori e figli

Marco Ferrini

Nei periodi di rapida trasformazione socioculturale come quello che stiamo vivendo è doveroso chiedersi se e come possano sopravvivere rapporti familiari delicati ed essenziali come quelli tra genitori e figli, senza che si smarriscano il senso e lo scopo ultimo di questa relazione basilare per ogni individuo, finalizzata allo sviluppo umano e spirituale.
Genitori e figli, oggi, con una struttura familiare sempre meno imperniata su valori etici e spirituali, rischiano di naufragare in una specie di "terra di nessuno" dai confini incerti, dove sentimenti, ruoli e comportamenti devono essere spesso improvvisati e sperimentati a prezzo di gravissimi danni umani, individuali e collettivi.
La predominante influenza della cultura edonistico-consumistica, ha progressivamente distolto l'attenzione della maggioranza della gente da un percorso di sviluppo spirituale, accreditando al suo posto pseudo-valori che hanno profondamente trasformato e deformato i concetti di persona e famiglia.

Categoria: Riflessioni

26
April
2011

A wonderful mind - Una mente meravigliosa (completo)

Come trasformare l'io ordinario nel vero sé una mente ribelle in una mente meravigliosa Marco Ferrini

Da tempo immemorabile dentro di noi sembra che convivano due “esseri”. Tra l'io superiore e l'io ordinario si combatte una perenne battaglia per il predominio sul regno della coscienza. Per l’essere umano condizionato, i dilemmi più penosi sono creati dalla estenuante tensione tra i due poli, che presentano soluzioni tanto diverse quanto sono diverse le loro motivazioni. Tali tensioni perdurano fintanto che l’io ordinario - prodotto di scelte arbitrarie della psiche - non viene armoniosamente reintegrato nel campo energetico dell'io superiore, l’anima. I dubbi che la mente talvolta insinua sono legati al cangiante e mutevole mondo dell’impermanenza, ed è normale che il fenomeno si intensifichi in prossimità di scelte di vitale importanza. In ciascuna di queste fasi è l’io ordinario che protesta, ma non fatevi intimorire. Finora l'io ordinario, il falso ego l’ha fatta da padrone, ha oscurato il vostro io superiore, il vero sé: vi ha tiranneggiati impunemente vita dopo vita, vi ha resi schiavi di illusori progetti di felicità, di farneticanti ambizioni e della paura della morte. Adesso che lo state spodestando, che state per riguadagnare la libertà, ovviamente si ribella. L’io ordinario, detto anche “falso ego”, è sospettoso, arrogante, orgoglioso, egocentrico, insoddisfatto e irritabile. E’ come una bestia scaltra e famelica, sempre in cerca di preda nella forma di prestigio e piaceri illusori. L’io superiore è il sé, l’essere spirituale nascosto, l’atman, la cui chiara voce di saggezza solo raramente abbiamo udita ed ascoltata. Il falso ego è il Distruttore, il principio di separazione. E' l'antagonista dell'Amore. L'ego dà l'illusione di raggiungere la felicità, ma a contatto con esso non vi è che piacere effimero.

Categoria: Riflessioni

22
April
2011

Seminario di Primavera dal 22 al 26 aprile

Bhagavad gita, Antropologia di una Civilta' Marco Ferrini

Viaggio alla scoperta della Felicità.
Esiste un Bene Supremo che ogni essere può realizzare dentro di sé e che ci salva dall'impermanenza di tutte le cose di questo mondo.

Lettura e commento dei Canti IX e X della Bhagavad gita.

Albettone (VI), 22-26 Aprile 2011 Villa Prosdocimi - Via Roma 9, Albettone (VI)

Categoria: Riflessioni

21
April
2011

Amare con Amore

Marco Ferrini

Ogni persona è per propria natura desiderosa di amare ed di essere amata. In realtà la vita non ha altro scopo e in nient'altro trova il suo valore se non nell'amore, ma la cognizione certa di tale sentimento è un traguardo elevato e, come tale, richiede impegno, consapevolezza elevata, cura, sacrificio, coerenza, lealtà e verità.
L’amore è un sentimento radiante, potenzialmente capace di espandersi all’infinito, in grado di dare completa soddisfazione all'essere rendendolo interiormente forte e autonomo, libero da condizionamenti, consapevole e maturo. Esso rappresenta il sentimento naturale e spontaneo della nostra matrice più profonda, della nostra spiritualità. Nella cultura diffusa dell’Occidente il vero amore è un po’ come l’Araba Fenice: mitologico, raro e spesso apparentemente irraggiungibile.
Generalmente le persone sperimentano più di frequente l’eccitazione dei sensi, ma scoprono poi, con delusione e sofferenza, che non si tratta di qualcosa che nutre veramente, anzi, spesso depaupera corpo e mente di energie preziose. L’amore autentico è sperimentato da chi vive nella consapevolezza della sostanza autentica dell’essere e della realtà e dona una gioia duratura, profonda e indipendente da condizioni esterne.

Categoria: Riflessioni

13
April
2011

Come costruire relazioni costruttive-evolutive

Marco Ferrini

Si soffre per l'incapacità di portare armonia nelle relazioni, quando si tendono a creare continuamente conflitti a causa dei propri condizionamenti. Le difficoltà relazionali fanno soffrire più gente delle guerre, più delle epidemie e, di contro, le buone relazioni sono il più grande patrimonio che si possa costituire nel campo del benessere, a costo zero. Vivere le relazioni in maniera pacifica, senza tensioni, è la base per costruire rapporti di livello sempre più alto, sulla base di un sistema di valori condivisi. Questi ultimi rappresentano le fondamenta, mentre il vertice della struttura è la condivisione d'intenti e la fiducia reciproca che niente può più scalfire la relazione, nemmeno le più grandi prove o difficoltà, perché ormai non si accampano più sospetti, dubbi, fraintendimenti, ma regnano stima, affetto, amore. La durata della relazione non è l'unico criterio che ne caratterizza la qualità. Quel che veramente ne costituisce l'imprinting è l'attitudine costruttiva-evolutiva. Su quali basi dovremmo impostare le nostre relazioni?

Categoria: Riflessioni

08
April
2011

Integrazione di Fede e Ragione

nella Tradizione Spirituale Indovedica e Monoteistica Vaishnava Marco Ferrini

Il concetto di Fede nella rivelazione vedica e nella tradizione monoteistica vaishnava possiede una valenza di grande rilievo, il cui approfondimento può rappresentare anche per l'uomo occidentale moderno e contemporaneo un contributo importante per lo sviluppo intellettuale, sociale e spirituale dell'individuo e della collettività nel suo complesso.
Nelle Veda-samhita, nelle Upanishad e nella Gita il termine Fede, in sanscrito shraddha, traduce variamente ‘la convinzione che dimora nel cuore’, intendendo con ciò, però, anche la sua natura essenziale e permanente, elemento fondante della personalità umana.
In questa prospettiva di pensiero, shraddha non indica certo un'adesione fideistica o dogmatica a qualche ideologia o credo, bensì l’esistenza nell’animo umano di una componente che anela alla realizzazione di un ideale, seppur non sempre ben definito.
La scoperta dell’esistenza di questo centro della personalità, da cui sgorga l’irrefrenabile anelito ideale, produce una nuova visione dell’uomo e del cosmo, da cui derivano comportamenti profondamente e intensamente vissuti.

Categoria: Riflessioni

05
April
2011

Giappone: riflessione sul nucleare

Marco Ferrini

Le vicende di questo mondo ci aprono gli occhi: non solo ci fanno realizzare le sofferenze dell'esistenza incarnata, ma anche i pericoli di un certo modo d'intendere lo sviluppo e il benessere. Ripensiamo dunque all'utilizzo dei reattori atomici!
Prego il Signore per le persone colpite dal disastro in Giappone. Rivolgo loro il mio affetto e le mie preghiere.
Che l'Amore trionfi in ogni cuore portando sostegno, protezione, speranza e fede in un mondo migliore.

Categoria: Riflessioni

18
March
2011

Sentimenti e Ri-sentimenti

Marco Ferrini

Ri-sentimento letteralmente significa “sentire un’altra volta”. In tali casi il soggetto rimane intrappolato in bolle psichiche generatesi nel passato che hanno motivo di esistere solo in esso e non appartengono quindi al presente, se non per gli effetti registrati nella memoria. Il risentimento è dunque un tornare col sentire ad eventi passati. Ed è un errore da evitare accuratamente.
La soluzione del problema passa attraverso lo sviluppo di un sano distacco emotivo che consenta uno spostamento della coscienza dai fatti accaduti ai loro frutti o esiti che influenzano il presente. Solo così si può trarre vantaggio da tutte le esperienze, remote o recenti che siano.

Categoria: Riflessioni

22
February
2011

Vivere nel mondo senza essere del mondo

Marco Ferrini

Come ci sono pratiche purificatorie per il corpo ci sono pratiche purificatorie per la mente. Purificando continuamente la struttura psichica si ottiene un beneficio per certo di grande valore ed e' la conseguenza della purificazione della psiche che ci porta a vivere in sintonia con energie più pure e positive dell'Universo, più luminose; mentre al suo contrario la contaminazione psichica, l'intrattenere pensieri ed emozioni patologiche come l'invidia, la gelosia, l'attaccamento, ci porta a vivere sincronizzati con energie paralizzanti dell'Universo.
Quando ci purifichiamo con pratiche spirituali costanti, alzandoci presto al mattino, sappiamo che riceviamo visione e sicurezza. Sviluppare una visione lungimirante, capacita', comprensione delle dinamiche sottili che operano dentro e fuori di noi, maturare chiarezza e distacco emotivo, tutto ciò permette di non cadere in errori. Se al mattino ci svegliamo con il desiderio di essere leali, generosi, rispettosi, affettuosi, se intratteniamo questo sentimento tutto il giorno, alla fine della giornata avremo un conto positivo e anche se osserveremo errori fatti potremo recuperarli il giorno successivo.

Categoria: Riflessioni

21
February
2011

L'essere umano e le sue energie

Marco Ferrini

Lo schema sopra riportato rappresenta l’essere vivente nella sua globalità umana e cosmica, con le sue energie bio-psico-spirituali. La terra (bhumi), l’acqua (apah), il fuoco (anala), l’aria (vayu) e l’etere (kham) costituiscono la struttura bio-fisica dell’individuo, mentre l’ego (ahamkara), la mente (manas) e l’intelletto (buddhi) determinano le sue caratteristiche psicologiche.
Secondo la psicologia indovedica, le varie energie psicofisiche dell’essere umano hanno come propulsore comune l’essenza spirituale (atman), simbolicamente raffigurata nel cuore, la quale costituisce il nucleo dell’identità del soggetto e l’essenza stessa della vita. L’atman costituisce il centro unificatore di tutte le funzioni vitali, coordina tutti gli elementi singoli e particolari che costituiscono la nostra psiche ed ha il potere di svilupparli, dominarli, dirigerli, comporli in una superiore unità organica.

 

Categoria: Riflessioni

17
January
2011

Come si fa a guardarsi dentro

Marco Ferrini

Il miglior modo per conoscere sé stessi consiste nel frequentare maestri che abbiano già raggiunto un certo livello di illuminazione e possano quindi aiutarci a sviluppare una visione analoga. In seguito, anche autonomamente, seguendo gli insegnamenti e l'esempio di guide esperte, si possono fare pratiche di concentrazione e meditazione con successo. Tali pratiche consentono di entrare in contatto con aspetti sempre più profondi della nostra psiche e di giungere, con il perfezionamento della pratica e in circostanze gradualmente sempre più favorevoli, alla riscoperta della nostra identità di natura spirituale. La meditazione (dhyana) è strumento idoneo per liberare il pensiero ordinario dai suoi condizionamenti e serve dunque a conoscerci sempre più profondamente.

Categoria: Riflessioni

30
December
2010

A wonderful mind - Una mente meravigliosa (estratto)

Marco Ferrini

Da tempo immemorabile, tra l’anima e la psiche si combatte una perenne battaglia per il predominio della coscienza. Per l’essere umano condizionato, i dilemmi più penosi sono creati dalla estenuante tensione tra i due poli, che presentano soluzioni tanto diverse quanto sono diverse le loro motivazioni. Tali tensioni perdurano fintanto che l’io storico - prodotto di scelte arbitrarie della psiche - non viene armoniosamente reintegrato nel campo energetico dell’anima. I dubbi che la mente talvolta insinua sono legati al cangiante e mutevole mondo dell’impermanenza, ed è normale che il fenomeno si intensifichi in prossimità di scelte di vitale importanza, o subito dopo. In ciascuna di queste fasi è l’ego falso che protesta, ma non fatevi intimorire. Finora l’ego l’ha fatta da padrone, ha oscurato il vostro vero sé, vi ha tiranneggiati impunemente vita dopo vita, vi ha resi schiavi di illusori progetti di felicità, di farneticanti ambizioni. Adesso che lo state spodestando, che state per riguadagnare la libertà, ovviamente si ribella.

Categoria: Riflessioni

22
December
2010

Una riflessione

Marco Ferrini

Care amiche, cari amici,
possa questo messaggio essere per tutti stimolo di amicizia e di gioia da portare nel cuore.
Una persona vale quanto le proprie qualità morali, etiche e spirituali, tra le quali sono fondamentali quelle dell’umiltà, del rispetto, dell’accoglienza, della tolleranza, del perdono, della gratitudine, dell’amicizia e, più ampiamente, la valorizzazione della dignità altrui. Tutto ciò ovviamente va di pari passo con il netto rifiuto di accogliere sentimenti ostili e distruttivi quali invidia, risentimento, rancore, odio, spirito di vendetta.
Ci sono però scritti, purtroppo per i loro autori, improntati talvolta a sentimenti che tendono a distruggere la dignità altrui e che, diffondendo menzogne, finiscono per demolire unicamente la propria.
Questo comportamento è molto distante dalla nostra cultura spirituale che ci chiama a sviluppare un alto livello di integrità morale, compassione, saggezza e amore e a non serbare sentimenti negativi per nessuno, neppure verso chi ci fa del male. Quella Bhakti-vedanta (Amore e Sapienza) è cultura della compassione, del perdono, della saggezza, dell’amore spirituale che porta a riconoscere la scintilla divina in ogni essere vivente e in cui chi ama Dio ama tutti.
Ci sono momenti in cui il nostro Centro Studi e la mia persona sono oggetto di calunnie e diffamazioni ad opera di alcuni, per lo più anonimi, e noi soffriamo nel vedere sviliti e denigrati i valori che diffondiamo e in cui credono tante persone che condividono la nostra missione.
Anche grazie a loro non ci sentiamo soli. Tutti coloro che ci hanno preceduto su questo sentiero, prima o poi, hanno incontrato momenti di prova, che noi vogliamo e vorremo vivere con serenità, umiltà e compassione, confidando nella protezione del dharma, nell’amicizia degli onesti, nella misericordia di Dio che è Grazia infinita e onnipotente.
Siamo certi che la malevolenza non si vince con la scaltrezza.
Con l’astuzia e l’inganno si può forse aver temporaneamente la meglio, ma la reale vittoria si consegue con la verità, appellandosi alla giustizia umana e divina, e soprattutto con la compassione e il perdono.
Siamo altresì consapevoli che ogni accadimento contiene in sé una grande opportunità per tutti di superare i propri limiti; ovviamente ognuno sarà libero di prendere la posizione che più sente propria, perché la Bhakti non potrebbe sopravvivere se non scelta e praticata nella più assoluta e intima libertà.
Siamo fiduciosi nella capacità discernente di tante persone assennate e, sereni, siamo sempre disponibili ad ogni richiesta di chiarimento.
Preghiamo il Signore che possano tutti, per Grazia divina e volontà propria, risvegliarsi alla immortale realtà dell’Amore!

Categoria: Riflessioni

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Ultimi commenti

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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