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Riflessioni

23
April
2012

I fantasmi del passato

tratto dall'articolo "La crisi del giorno dopo" Marco Ferrini

Voglio descrivervi un fenomeno della coscienza che ho visto in atto più volte e di cui ho dovuto occuparmi spesso nel corso del tempo. È un fenomeno rilevante, al quale dovremmo prestare molta attenzione. Se non vc poniamo la giusta attenzione, infatti, neppure saremo in grado di scorgerlo, soprattutto nel caso in cui voi stessi ne siate vittima, come avviene per tutti i condizionamenti, che tanto più sono inconsci quanto più condizionano. Ho già scritto altre volte, in vari contesti, di questo fenomeno, che io chiamo “la crisi del giorno dopo”.

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13
April
2012

Legami di sangue e vincoli d'Amore

Marco Ferrini

Legami di sangue e vincoli d'AmoreIn una società come quella attuale sempre meno imperniata su valori etico-morali e spirituali, spesso i più a rischio sono purtroppo i bambini.
Affinché possano essere salvaguardati rapporti familiari delicati ed essenziali come quelli tra genitori e figli, e che dire tra genitori e figli adottivi, risulta oggi più che mai fondamentale fare appello ai princìpi più alti della responsabilità individuale e sociale, affinché non si smarriscano la qualità, il valore e il senso più profondo di tali fondamentali relazioni umane, rendendole propedeutiche alla propria ed altrui crescita psicologica, morale, etica e spirituale.

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24
March
2012

Sul valutare, giudicare e condannare

(matsyavatara das) Marco Ferrini

Sul valutare, giudicare e condannareNella vita, ai fini della nostra evoluzione, abbiamo il dovere di analizzare quel che accade, di comprenderlo e farcene un'opinione. Analizzando i fatti possiamo anche comprendere eventuali errori compiuti da noi o dagli altri, traendone una lezione, senza che ciò determini una sfiducia in noi stessi o che faccia venir meno la nostra gratitudine nei confronti degli altri. In noi stessi, così come negli altri, non vi è solo luce o sola ombra, e la nostra intelligenza va utilizzata nel discernere questi due aspetti per capire in che modo possiamo correggerci e migliorarci. L'osservazione, l'analisi, la valutazione dei fatti è un dovere per tutti, se vogliamo evolvere. Ma l'analisi e la valutazione non debbono implicare il giudizio stigmatizzante o la condanna altrui. Nel Vangelo secondo Matteo (cap. 7) si legge: “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati”.

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20
February
2012

La perfezione della rinuncia - Azione o rinuncia?

Marco Ferrini

Marco Ferrini BlogNella Bhagavad-gita Krishna spiega che la perfezione della rinuncia non è il semplice distacco fisico dagli oggetti dei sensi, quanto la presa di distacco emotivo da essi (vairagya). Tyaga è una prima fase che necessariamente deve essere superata per maturare nel vero distacco, quello emotivo, poiché prendere le distanze fisiche da cose e persone continuando però a concupirle interiormente è un atteggiamento che Krishna definisce con il termine “ipocrita” (BG. III.6).
Dunque il vero successo nella rinuncia si consegue solo liberandosi dal desiderio egoico e per giungere a ciò viene spiegata qual è la via migliore che possiamo percorrere. Krishna spiega: “La rinuncia all’azione e l’azione devozionale conducono entrambe alla liberazione, ma tra le due l’azione devozionale è la migliore.” (BG. V.2)

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14
February
2012

L'arte dell'agire - Azione o rinuncia?

Marco Ferrini

Lungo il GangeNel terzo e nel quinto capitolo della Bhagavad-gita Krishna spiega al suo discepolo Arjuna l'arte dell'agire.
La perfezione nell'azione, il karma-yoga, non può essere raggiunta se non si possiede una chiara comprensione e una corretta capacità di discernimento tra ciò che è utile e benefico fare e ciò che è invece dannoso, per noi e per gli altri. Per questo il retto comportamento, o acara, si consegue solo se prima si sono acquisite le basi di una retta conoscenza, jnana, la quale si completa e si perfeziona con la pratica divenendo vijnana, conoscenza realizzata, saggezza: la conoscenza che si è trasformata in azione, che è cioè diventata moneta corrente che l'individuo sa spendere in ogni momento, applicando le variabili necessarie a seconda di tempo, luogo e circostanza.
La Bhagavad-gita risponde ad un grande interrogativo posto da Arjuna a Krishna: è migliore l'azione o la rinuncia?

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30
January
2012

Re della città dalle nove porte

Marco Ferrini

Re della città dalle nove porte di Marco Ferrini (Matsyavatara das)Per poter intraprendere il viaggio evolutivo, è indispensabile utilizzare i sensi in maniera consapevole, altrimenti si rimane vittima delle impressioni che si ricevono e degli oggetti che ci fagocitano con le loro energie e pressioni psichiche (vritti).
Ogni azione che compiamo produce una tendenza, e se questa viene ripetuta s'innesca un'abitudine che genera attaccamenti difficili da estirpare. E' per questo che è così importante selezionare bene ogni esperienza.
Krishna nella Bhagavad-gita (V.13) esorta Arjuna a diventare re della città dalle nove porte: il corpo è la città e le nove porte sono gli orifizi che lo collegano al mondo esterno.
Il corpo e il mondo sono un laboratorio che noi possiamo utilizzare ad uno scopo elevato: “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza (Inf. Canto XXVI). CONTINUA

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27
January
2012

Memoria e Storia: un monito per vivere evolutivamente di Marco Ferrini

(Matsyavatara das) Marco Ferrini

Memoria e Storia: un monito per vivere evolutivamente di Marco FerriniOggi si celebra in tutto il mondo il 67° anniversario della liberazione dei prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Il 27 gennaio del 1945 il campo venne liberato dalle truppe sovietiche.
Là si era compiuto, in soli cinque anni, uno degli stermini più grandi della storia: in totale furono deportate ad Auschwitz più di 1 milione e 300 mila persone. I morti furono 1 milione e 100 mila. Si compì così una delle più terribili imprese omicidiali operate dall'uomo, un'operazione criminale su scala industriale.
Uno dei ricordi più agghiaccianti è la famigerata scritta ARBEIT MACHT FREI all'ingresso del campo di sterminio. “Il lavoro rende liberi”: emblema di uno degli inganni più tragici della storia.
L'Associazione che ho fondato nel 1995 (ufficialmente nel 1996) non a caso decisi di denominarla: Centro Studi Bhaktivedanta di Storia e Filosofia Vaishnava. La storia, assieme alla filosofia, è magistra vitae, come dicevano i latini. Dallo studio della storia e coltivando la memoria storica possiamo trarre moniti e insegnamenti per impostare al meglio il nostro presente e il nostro futuro, a beneficio anche delle generazioni a venire.

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09
January
2012

L'esperienza dell'eternità - Riflessioni sulla vita: oltre nascita e morte

(Matsyavatara das) Marco Ferrini

L'esperienza dell'eternità di Marco FerriniFare un progetto per la nostra morte, è il progetto migliore che possiamo fare per la nostra vita.
L'esperienza dell'eternità della vita e dello stato transiente dell'esistenza incarnata, la si può fare cercando di estendere i confini della nostra mentalità limitata dai pregiudizi, dai condizionamenti, dai nostri attaccamenti.
Su questi fondamenti di conoscenza, si dovrebbe impostare la propria relazione di aiuto a chi sta affrontando l'evento malattia e morte. Chi vorrà predisporsi per aiutare gli altri, avrà da interagire con le istanze ideali e i bisogni materiali dei propri interlocutori. L'essere umano è infatti un coacervo di desideri per l'immanente e di bisogni e desideri per la realtà trascendente.

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03
January
2012

Il ciclo della vita - Riflessioni sulla vita: oltre nascita e morte

(Matsyavatara das) Marco Ferrini

Il ciclo della vita - Riflessioni sulla vita: oltre nascita e morte di Marco FerriniAncoratevi alle vostre esperienze. Dove è andato il vostro corpo da infanti? Il vostro corpo di adesso non è certo quello di quando eravate bambini.
Biologicamente parlando, avviene un ricambio continuo, una continua rigenerazione, un ciclo continuo di nascite e morti.
Secondo la prospettiva indovedica e delle grandi tradizioni spirituali, al momento della morte sopravviveremo al nostro corpo, a questa attuale struttura della materia, come già in questa vita numerose volte siamo sopravvissuti al mutare di quest'ultima (si veda Bhagavad-gita, secondo capitolo).
Come spiega la Gita, titikshava è colui che sa osservare i fenomeni senza esserne travolto, che sa arricchire il proprio punto di vista con la propria ed altrui esperienza senza essere fagocitato dall'apparenza o dalle onde emotive e psichiche.

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29
December
2011

Che senso ha la morte? - Riflessioni sulla vita: oltre nascita e morte

(Matsyavatara das) Marco Ferrini

Che senso ha la morte? - Riflessioni sulla vita: oltre nascita e morte di Marco FerriniSe rimandiamo la riflessione sul tema della morte, operiamo contro di noi.
Se la morte è l'unico fatto certo della vita (nella vita ci può capitare di tutto, meno che non morire!),  perché questo unico dato certo non viene preso sul serio come merita?
Perché non viene colta l'occasione per approfondire una riflessione in merito?
Perché si vive come se la morte non ci fosse?
Perché tendiamo a non prepararci in previsione di questo unico fatto certo e ci occupiamo di tutt'altro, quando tutto il resto è discutibile e solo probabile?
Ci si prepara per diventare questo o quello, per imprese che non è neanche certo che possano farci conseguire il risultato prefisso, mentre il viaggio della vita ha sicuramente un epilogo e questo epilogo è la morte.
Non vi appare strano il fatto che le persone vivono come se la morte non ci fosse? La morte viene ignorata o rimossa solo perché ci fa paura ed è la paura ci fa distrarre da questo reale problema.
Ma che frustrazione quando accantoniamo un problema invece che risolverlo!

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24
December
2011

Il senso del Natale

Marco Ferrini

Io (Marco Ferrini) e Padmanabha Goswami sulle rive della sacra YamunaCare amiche, cari amici,
nella cultura indovedica, come in altre civiltà tradizionali, i cicli temporali rappresentano momenti particolarmente importanti. Nei Veda si parla dei sandhi, i più noti sono quelle tre fasi di passaggio che si alternano nelle nostre 24 ore in cui un ciclo temporale termina e sfocia in un altro: l'alba in cui la notte sfuma nel giorno, il momento di massima luminosità in cui il sole è allo zenit e il tramonto in cui il giorno sfuma nella notte.
Ormai giunti al termine del 2011, ci stiamo approssimando alla chiusura di un ciclo importante di un intero anno e all'apertura di una nuova fase della nostra esistenza. CONTINUA

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11
December
2011

Il Viaggio della Vita

Marco Ferrini

Il Viaggio della Vita di Marco FerriniIl viaggio della vita è breve. La morte ci segue come un'ombra. Nel viaggio si alternano giorni di pioggia e giorni di luce, giorni in cui le persone ti voltano le spalle e giorni bellissimi di condivisione e gioia, di persone che si trasformano e migliorano sotto i tuoi occhi.
Ci sono i giorni della gioventù e ci saranno quelli della vecchiaia, i giorni d'inverno e i giorni di primavera.
La ciclicità delle stagioni manifesta la natura perenne delle cose e lascia intuire, al di là di essa, un'ulteriore realtà: quella dell'eternità.

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05
December
2011

Donare: che cosa a chi - L'arte dell'offerta nella Bhakti

Marco Ferrini

Donare: che cosa a chi di Marco FerriniNel diciassettesimo capitolo della Bhagavad-gita, Krishna enuclea diverse tipologie di dana, ovvero carità, offerta, sotto il segno di tamas, rajas e sattva guna.
“La carità elargita per dovere, senza aspettarsi niente in cambio, nelle giuste condizioni di tempo e luogo, e alla persona che ne è degna, appartiene alla virtù.
Ma la carità compiuta con la speranza di una ricompensa egoistica o con il desiderio di godere dei frutti che ne derivano, oppure fatta controvoglia, è sotto il segno della passione.
Infine, la carità fatta in tempi e luoghi inopportuni, a persone indegne, o compiuta in modo irrispettoso o sprezzante, appartiene all'ignoranza” (Bg. XVII.20-22).
Se scegliamo le persone giuste alle quali dedicare le nostre offerte e il nostro amore, non mancheranno di manifestarsi gli esiti sperati: illuminazione della coscienza, serenità, fede, visione, unità con Dio e con tutti gli esseri.

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30
November
2011

Imparare ad offrire per aprirci alla vita - L'arte dell'offerta nella Bhakti

Marco Ferrini

Imparare ad offrire per aprirci alla vitaLa persona che ha paura di esprimersi, di dare agli altri e soprattutto di offrirsi a Dio, blocca con la sua stessa attitudine le sue innate potenziali capacità di successo, mentre chi ricerca autenticamente l'esperienza dell'Amore e non ha paura di offrire e di offrirsi, realizza gradualmente la pienezza del suo essere, non ha rimpianti per il passato e non ha aspettative per il futuro, non certo perché è incline ad una mentalità fatalistica: vive con fiducia e gioia il presente perché compie qui ed ora tutto quello che è nelle sue possibilità per armonizzarsi all'ordine cosmo-etico di Amore che regge il mondo e la vita di ogni essere.

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29
November
2011

Oltre ogni fanatismo

Marco Ferrini

Conferenza a Napoli, presso Circolo Artistico Politecnico, 24 novembre 2011Stiamo attenti a non diventare né dei fanatici della scienza, né della politica, né della religione. Ogni posizione o convinzione che assumiamo, ricordiamoci che porterà le sue conseguenze nella nostra vita, ora e domani. Sant'Agostino all'inizio della sua opera massima, “Le Confessioni”, asserisce con chiarezza: l'uomo è responsabile della propria morte; similmente nella Bhagavad-gita Krishna spiega che le nostre convinzioni determinano non solo la qualità della vita presente ma anche la nostra destinazione dopo la dipartita dal corpo.

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28
November
2011

La Devozione è espressione d'Amore - L'arte dell'offerta nella Bhakti

Marco Ferrini

Gangotri, La sorgente del GangeL'evoluzione spirituale è come un fiume in piena che scorre vigoroso e incessante nel suo moto benefico e arricchente. La volontà di evolvere viene resa sempre più forte e saggia dalla sua integrazione con quello che è il sentimento fondamentale di ogni essere umano, il più nobile ed evoluto: la devozione, Bhakti, che rappresenta l'espressione più intima dell'Amore e che è al tempo stesso mezzo principale di evoluzione, quando è ancora nella sua forma non compiuta e non perfezionata, e meta finale da raggiungere quando invece è pienamente espressa e realizzata.
La devozione è sostanziata dalla capacità di dare e ricevere, senza tornaconti egoistici ma semplicemente per lo spirito di condivisione e per il desiderio di fare del bene a se stessi e agli altri. L'arte dell'offerta di quel che si ha e soprattutto di quel che si è, si rivela dunque essenziale.
La devozione, e con essa lo spirito e l'arte dell'offerta, sono il mezzo più efficace e diretto che pone in contatto immediato con gli altri e con il Divino, perché esse aiutano a travalicare limiti e ostacoli che sono insiti nella percezione egoica ed egoistica. Permettono di contemplare l'altro e quel che ci accade con gli occhi dell'anima, oltre le apparenze che frammentano e separano il singolo dal tutto.

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08
November
2011

Essere autentici nella società di oggi

Marco Ferrini

Essere autentici nella società di oggi di Marco FerriniA fronte di quanto veramente sconcertante succede oggi, al fine di elevare la nostra visione, per capire quale sia la nostra possibilità di aiuto, cerchiamo di trovare un ritmo nella nostra vita tra momenti di profonda riflessione a cui possa seguire una azione illuminata ove esprimere al meglio l'attuazione dei nostri singoli doveri. E' necessario non voltare le spalle quando la società ha più bisogno di noi contribuendo a far sì che essa sia baluardo di legalità, lealtà e ordine, perchè non imperi il kaos, perchè i più forti e violenti non facciano scempio dei più deboli. Sappiamo benissimo che dobbiamo rimanere al nostro posto in una lotta giusta e non violenta. Questo posto è diverso per ognuno a seconda dei ruoli e dei mezzi e, diversa, è anche la modalità che possiamo applicare per essere coerenti con il ruolo “assegnatoci”.

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04
November
2011

Perchè una scuola sulle scienze tradizionali dell'India?

Marco Ferrini

MArco Ferrini BlogHo fondato una scuola non perchè scuole non ce ne fossero già; se avessi dovuto fondarne una dello stesso tipo non ci sarebbe stata nessuna ragione. Quel che ho desiderato fare, che ho chiesto con tutte le mie forze di poter fare, è qualcosa le cui materie fossero tutte in sinergia, qualcosa che mirasse, con l'uomo al centro, alla ricerca di Dio, come vedere Dio in ogni cosa ed ogni cosa in Dio e far capire come noi siamo parte di Lui non in senso di frammenti, ma sue immagini, nella stragrande maggioranza dei casi inconsapevoli di esserlo.
Costruire un percorso non per diventare Dio, che è una contraddizione in termini ma, un viaggio per riscoprire il nostro legame d'amore con Dio, per riscoprire la nostra relazione d'amore non solo con Lui ma anche con

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30
October
2011

Fede e Ragione

Marco Ferrini

Fede e ragione di Marco FerriniIl concetto di Fede nella tradizione indovedica possiede una valenza di grande rilievo, il cui approfondimento può rappresentare anche per l'uomo occidentale moderno e contemporaneo un contributo importante per lo sviluppo intellettuale, sociale e spirituale dell'individuo e della collettività nel suo complesso.
Nelle Veda-samhita, nelle Upanishad e nella Gita il termine Fede, in sanscrito shraddha, traduce variamente ‘la convinzione che dimora nel cuore’, intendendo con ciò, però, anche la sua natura essenziale e permanente, elemento fondante della personalità umana.
In questa prospettiva di pensiero, shraddha non indica certo un'adesione fideistica o dogmatica a qualche ideologia o credo, bensì l’esistenza nell’animo umano di una componente che anela alla realizzazione di un ideale, seppur non sempre ben definito. La scoperta dell’esistenza di questo centro della personalità, da cui sgorga l’irrefrenabile anelito ideale, produce una nuova visione dell’uomo e del cosmo, da cui derivano comportamenti profondamente e intensamente vissuti.

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16
October
2011

Sulle relazioni

Marco Ferrini

Sulle Relazioni di Marco FerriniLa vita umana è breve e di relazioni profonde se ne riescono a costruire veramente poche. Esse infatti richiedono tempo, investimento di attenzione e di sentimenti autentici. Le relazioni superficiali sono molto più facili da costruirsi ma poi restano scatole vuote per tutta la vita. In esse predominano le attrazioni sensoriali e i motivi dello stare assieme sono futili ed egoistici. Le persone si accostano, si mischiano e si separano in tempi rapidissimi, perché non hanno in comune nessun interesse profondo o ideale da perseguire. Queste relazioni sono come costruzioni senza fondamenta. Solo chi ha ideali è capace di costruire relazioni profonde.
Come non si abbatte un albero che ha impiegato centinaia di anni a crescere se non dopo attenta e ponderata valutazione, così ancora più attenzione e cautela occorrono per evitare di sciupare o rovinare le relazioni profonde che nella vita siamo riusciti a costruire. Questo vale per la relazione tra coniugi, tra genitori e figli, tra guru e discepolo, tra amici e parenti.

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Ultimi commenti

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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