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Riflessioni

05
July
2012

Visualizzare e meditare

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

Meditazione e Risveglio - Marco FerriniLa conoscenza e visione della suprema realtà, in virtù della misericordia divina, prasada, diventano accessibili attraverso la pratica costante della disciplina spirituale che ha nella meditazione il suo cardine, e tra tutte le forme di meditazione, i testi dello Yoga della Bhakti spiegano che quella più efficace è la meditazione sui Nomi divini (Harinama Smaranam). Attraverso di essa, si sperimenta gradualmente la dimensione di coscienza corrispondente. Non pensate ad un altro luogo, perché non si tratta di una dimensione spaziale; non immaginatevi un altro tempo, perché è una dimensione eterna, oltre ogni umana scansione e definizione temporale. Per accedere a quel regno della più alta consapevolezza spirituale, Visnu paramam padam, la suprema dimora di Visnu, non occorre muovere o spostare la materia.

E' necessario altresì predisporsi interiormente attraverso un processo di purificazione di tutta la struttura sensoriale e psichica, affinché questa non sia più schermo ottundente e condizionante, ma filtro trasparente che lascia passare libera, in tutta la sua originaria potenza, la splendente luce dell'anima. E' quella luce che illumina senza accecare; è la luce che riscalda senza bruciare, è il raggio di sole della Coscienza divina che ravviva e risveglia la consapevolezza di ogni essere.

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02
July
2012

L'illuminata dimora

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

 

Marco Ferrini - Meditazione e Risveglio: L'illuminata dimoraQual è lo scopo della meditazione? In che modo e verso quale direzione dovremmo convogliare il potere dell'immaginazione e della visualizzazione?

om tad visnoh paramam pada sada
pasyanti surayo diviva caksur atatam
tad vipraso vipanyavo jagrivamsah
samindhate vishnor yat paramam padam

“Come i raggi del sole permettono a persone altrimenti cieche di vedere il mondo, allo stesso modo i devoti del Signore, bramani colti e saggi, poiché hanno realizzato Visnu e la sua illuminata dimora, possono rivelare agli altri questa suprema Verità”.

Nei testi indovedici si spiega che gli occhi di per sé non riescono a vedere la Realtà, rimangono piuttosto abbacinati dal mondo delle apparenze; gli occhi di prakriti, di materia, possono percepire soltanto la materia, nelle sue forme grossolane o sottili, ma per vedere ciò che è oltre ad essa, per risvegliarsi alla realtà spirituale, per cogliere l'essenza dentro e fuori di noi, occorre ricevere la misericordia divina e dotarsi di altri occhi rispetto a quelli fisici.

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22
June
2012

Una ricerca scientifica sui benefici della meditazione

Marco Ferrini

MArco Ferrini Blog - Una ricerca scientifica sui benefici della meditazionePer millenni i saggi indiani hanno portato avanti studi profondi e vasti sui rapporti intrapsichici dell’essere umano collegati alla sua dimensione spirituale, conseguendo una conoscenza e una specificità di linguaggio così alte, da permettere loro di sperimentare con successo livelli straordinari di coscienza e di descriverli compiutamente.

Negli Yogasutra di Patanjali, antico trattato di psicologia del profondo e di realtà metafisica, viene descritto un tipo di meditazione denominato sabija samadhi (samadhi con seme o tema). Esso permette la visualizzazione e la presa di coscienza di un livello superiore di realtà ottenuto mediante la meditazione su di un mantra.

Fin dai tempi prestorici delle Samhita vediche i mistici, i saggi e i maestri vaishnava hanno attribuito immenso valore alla meditazione attraverso il suono sacro, Shabda-Brahman, rappresentato principalmente dall'invocazione dei Nomi di Dio, che ne descrivono le qualità e le potenze illimitate; tale pratica è definita Nama-smarana e costituisce, in questa tradizione, l’essenza di tutte le attività religiose, nonché l’esercizio spirituale più significativo per il ricercatore spiritualista.

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11
June
2012

Raggiungere la meta

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Raggiungere la metaKrishna nella Gita spiega che le motivazioni al viaggio verso l’elevazione della coscienza sono principalmente quattro: la ricerca di sollievo dalla sofferenza, la volontà di raggiungere un obiettivo, la curiosità e la coltivazione della conoscenza. Coloro che soffrono, che sono in ansietà, che vivono sensi di colpa, idee ossessive, paure, gelosie, invidie, conflittualità, lacerazioni e conflitti intrapsichici ed interpsichici di varia natura, desiderano intraprenderlo per modificare in meglio la propria situazione e liberarsi dalla sofferenza opprimente. Ci sono poi coloro che hanno desideri personali da soddisfare, ma che si prefiggono di realizzarli secondo il progetto di evoluzione universale, in armonia con Dio e le Sue leggi. Vi sono inoltre coloro che si interrogano sulle origini dell’universo, sulla creazione, sul mistero della nascita e della morte, che si pongono numerosi interrogativi esistenziali e che intraprendono il viaggio per trovare risposte alla loro sete di conoscenza, e infine i jnani, coloro che già sanno, e proprio perché sanno, sono determinati a compiere quel viaggio che dalla conoscenza li porterà alla trascendenza.

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08
June
2012

Sciogliere gli ormeggi

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Marco Ferrini BlogIl viaggio della vita procederà ed avrà successo nella misura in cui la persona riuscirà a  trasformarsi in senso evolutivo. E’ proprio questa trasfigurazione o trasformazione della coscienza che caratterizza il viaggio ben intrapreso e compiuto. Come un atleta deve aggiungere fibra su fibra ai propri muscoli guadagnandoli dal tessuto adiposo, così il nostro viaggiatore, il ricercatore del sé, l’entronauta, colui che compie il viaggio all’interno dell’universo interiore, raggiungerà l’obiettivo nella misura in cui accrescerà la consapevolezza del proprio sé profondo di natura spirituale e ridurrà il peso condizionante del proprio ego o io storico.

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04
June
2012

Scegliere la rotta

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Marco FerriniNel viaggio della vita, quali sono gli incidenti sul percorso, le disgrazie che ci fanno abbassare di quota e ci fanno sentire sempre più grevi e opachi? Quand’è che invece mettiamo le ali e diventiamo leggeri e luminosi? In quali circostanze? Quand’è che abbiamo desiderato di più di volare, che ci siamo sentiti librare in alto nel cielo luminoso e abbiamo visto lontano, qualche volta anche oltre l’orizzonte?
Tutti i grandi viaggiatori, prima di iniziare le loro esplorazioni, hanno studiato carte, mappe, percorsi. Per accingersi a fare qualcosa di grande, per mettersi in viaggio verso la meta desiderata, occorrono basi di conoscenza e di esperienza. E’ importante aver chiari i propri punti di riferimento per orientare la rotta, approfondendo gli insegnamenti sacri e ricercando un'autentica guida spirituale; prima di mettersi in viaggio occorre aver fatto le dovute valutazioni, pur senza frenare coraggio e intraprendenza, altrimenti il vero viaggio non comincerà mai, né mai giungeremo a destinazione. Si è mai sentito dire che uno abbia imparato a nuotare senza entrare nell’acqua? No! Dunque bisogna metterci in cammino e continuare a correggerci durante il tragitto.

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30
May
2012

La vita come viaggio

Dalla Terra al Cielo Marco Ferrini

 

Marco Ferrini BlogLa vita è un viaggio. Affinché possiamo giungere a destinazione (= la realizzazione della Felicità e dell'Amore), il nostro cammino dovrebbe essere verso una meta deliberatamente scelta, non un vagare, un vagabondare, bensì un procedere veloci nella direzione giusta evitando inutili e pericolose distrazioni, frutto di vanità e illusione.

Nella natura dell’essere umano si celano i vizi, le paure, l’avidità, la collera, l'egoismo, l'orgoglio, ma vi si possono riscoprire anche le grandi risorse interiori, tesori nascosti, capacità enormi che però spesso giacciono latenti, addormentate, sconosciute persino al soggetto stesso. Per questo il viaggio della vita è contrassegnato da incidenti lungo il percorso: deviazioni, rallentamenti o paralisi creati da noi stessi, ma anche causati dagli altri, dall’eredità genetica, dalla cerchia familiare, dai condizionamenti socio-culturali e dallo psichismo stesso dell'ambiente in cui si vive, tutti fattori che hanno grande influenza sulla persona.

 

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23
May
2012

23 maggio, anniversario della strage di Capaci e della morte del giudice Giovanni Falcone

Marco Ferrini

Giovanni Falcone e la moglie Francesca MorvilloOggi ricorre il ventesimo anniversario della strage di Capaci. Il 23 maggio del 1992 alle ore 17.58 si udì un terribile boato sull’autostrada A29, sentito a chilometri di distanza, nei pressi dello svincolo di Capaci, a pochi chilometri da Palermo. 500 chili di tritolo piazzati da Cosa Nostra in una galleria sotto quel tratto di autostrada, facevano esplodere due auto e portavano alla morte il Giudice anti-mafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti in servizio di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
La strage di Capaci è ancora, dopo vent’anni, una storia di silenzi, coperture e depistaggi; da essa trapela la forte e terribile collusione tra mafia e pezzi dello Stato, sulla quale si continua a chiedere giustizia e verità. Fanno da monito le parole stesse di Giovanni Falcone che diceva:
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.

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15
May
2012

La felicità è la nostra natura

Marco Ferrini

La felicità è la nostra naturaI saggi vedici hanno spiegato che la realizzazione, la felicità e il successo sono nostre caratteristiche naturali, intrinseche; in un certo senso infatti, l’anima è già proprietaria di tutto perché è tutt’uno con Dio, con il Creatore, Bhagavan, in qualità non differente da Lui anche se in shakti incommensurabilmente meno potente. La consapevolezza di ciò è di per sé una garanzia di successo, con l’impegno imprescindibile di fare ottimo uso di tutte le risorse a nostra disposizione. Se ne abusiamo il disastro è sicuro, in particolar modo se abusiamo di persone, della fiducia degli altri. Le leggi del Dharma ci distruggerebbero. Non dobbiamo abusare neanche degli alberi o di un fiore; non dobbiamo abusare di niente, ma vedere tutto come parte di Dio e porre ogni cosa al Suo servizio.

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07
May
2012

Armonizzare l'io con il sé

Marco Ferrini

Armonizzare l'io con il sé di Marco FerriniNel percorso evolutivo il primo aiuto è costituito dagli insegnamenti, perché il primo problema da risolvere è sempre quello della conoscenza. La via per il successo è quella illuminata dalla conoscenza, quel sapere supremo che ci riconduce alla nostra natura spirituale e ci svela gli aspetti più sottili della realtà, i fenomeni più arcani e delicati della coscienza.
Per Grazia divina abbiamo a disposizione gli strumenti per modificare l’immagine che ci siamo fatta di noi nel corso di anni, di decenni, di vite passate. Ciascuno di noi è un mondo, con le sue memorie, le sue qualità, le sue bellezze, ma anche con le sue tragedie, i suoi orrori, ma con il potere di trasformare le immagini negative in positive. Non rimanete prigionieri del passato, non fatevi riagganciare da quelle immagini di voi che sono esito di vecchi errori commessi. La vita è rinnovamento continuo, è continua crescita. Contemplate la vostra immagine presente e miglioratela attimo dopo attimo, forgiatela con l’arte della conoscenza, attraverso gli insegnamenti dei testi sacri, del Maestro e delle persone sagge. La soluzione è sempre nel presente, perché passato e futuro non sono che mere astrazioni.  Guardate al presente, nel presente ricercate le cause dei vostri successi e mettetevi al riparo da ciò che produce il fallimento, la tragedia.

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03
May
2012

Il vero successo

tratto dall'articolo "La crisi del giorno dopo" Marco Ferrini

Il vero successo (Marco Ferrini)Le esperienze di successo che una persona riesce a realizzare nella vita talvolta possono risultare contrastanti con l’immagine che un individuo ha di sé, magari di persona insicura, debole, troppo dipendente dalle opinioni altrui. Se questa immagine di sé non cambia, il successo esterno sarà seguito da crisi e scompensi a livello interiore, perché i nuovi superiori equilibri sono tali solo quando sono raggiunti armoniosamente e stabilmente. Per evitare questa crisi, prima andrebbe creata ed affermata l’immagine interiore di come uno vorrebbe e dovrebbe essere. Se il lavoro sul carattere verrà fatto in profondità, allora la persona si troverà psicologicamente pronta quando un successo o una posizione migliore verranno raggiunti. Ci sono invece individui che s’impauriscono del proprio successo, perché interiormente non hanno ancora ben strutturato un’obiettiva e positiva immagine di se stessi.

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26
April
2012

Come accedere alle profondità della mente?

tratto dall'articolo "La crisi del giorno dopo" Marco Ferrini

Come accedere alle profondità della mente?La radice verbale dhi della parola sanscrita dhyana, meditazione, significa ‘pensiero profondo’, ovvero capacità di accesso ad un campo energetico generalmente non penetrabile dal soggetto in uno stato di coscienza ordinario.
Studio da anni le dinamiche della coscienza e del comportamento umano e posso dire che per il fenomeno della “crisi del giorno dopo” ci sono rarissimi rimedi, a meno che il soggetto non attivi una forza superiore derivata dalla consapevolezza spirituale e dalla Grazia divina che possono trasformare e riarmonizzare anche l’immagine interiore.

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24
April
2012

L'immagine dell'io

tratto dall'articolo "La crisi del giorno dopo" Marco Ferrini

L'immagine dell'io di Marco FerriniLe tendenze negative non scompaiono completamente e definitivamente nel momento in cui si inizia un lavoro di pulizia interiore, ma permangono in potenza, come semi nell’inconscio.
Determinante e fondamentale è l’immagine che un individuo ha di se stesso: spesso accade che, dopo aver conseguito un successo, l’individuo manchi di reinterpretare e di modificare, sulla base di tale successo, l’immagine che egli ha di sé. Se le esperienze di successo non trasformano la percezione di noi stessi, sarà quest’ultima a prevalere nel trasformare la realtà delle cose attorno a noi e la natura degli eventi, specie di quelli in corso.

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23
April
2012

I fantasmi del passato

tratto dall'articolo "La crisi del giorno dopo" Marco Ferrini

Voglio descrivervi un fenomeno della coscienza che ho visto in atto più volte e di cui ho dovuto occuparmi spesso nel corso del tempo. È un fenomeno rilevante, al quale dovremmo prestare molta attenzione. Se non vc poniamo la giusta attenzione, infatti, neppure saremo in grado di scorgerlo, soprattutto nel caso in cui voi stessi ne siate vittima, come avviene per tutti i condizionamenti, che tanto più sono inconsci quanto più condizionano. Ho già scritto altre volte, in vari contesti, di questo fenomeno, che io chiamo “la crisi del giorno dopo”.

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13
April
2012

Legami di sangue e vincoli d'Amore

Marco Ferrini

Legami di sangue e vincoli d'AmoreIn una società come quella attuale sempre meno imperniata su valori etico-morali e spirituali, spesso i più a rischio sono purtroppo i bambini.
Affinché possano essere salvaguardati rapporti familiari delicati ed essenziali come quelli tra genitori e figli, e che dire tra genitori e figli adottivi, risulta oggi più che mai fondamentale fare appello ai princìpi più alti della responsabilità individuale e sociale, affinché non si smarriscano la qualità, il valore e il senso più profondo di tali fondamentali relazioni umane, rendendole propedeutiche alla propria ed altrui crescita psicologica, morale, etica e spirituale.

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24
March
2012

Sul valutare, giudicare e condannare

(matsyavatara das) Marco Ferrini

Sul valutare, giudicare e condannareNella vita, ai fini della nostra evoluzione, abbiamo il dovere di analizzare quel che accade, di comprenderlo e farcene un'opinione. Analizzando i fatti possiamo anche comprendere eventuali errori compiuti da noi o dagli altri, traendone una lezione, senza che ciò determini una sfiducia in noi stessi o che faccia venir meno la nostra gratitudine nei confronti degli altri. In noi stessi, così come negli altri, non vi è solo luce o sola ombra, e la nostra intelligenza va utilizzata nel discernere questi due aspetti per capire in che modo possiamo correggerci e migliorarci. L'osservazione, l'analisi, la valutazione dei fatti è un dovere per tutti, se vogliamo evolvere. Ma l'analisi e la valutazione non debbono implicare il giudizio stigmatizzante o la condanna altrui. Nel Vangelo secondo Matteo (cap. 7) si legge: “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati”.

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20
February
2012

La perfezione della rinuncia - Azione o rinuncia?

Marco Ferrini

Marco Ferrini BlogNella Bhagavad-gita Krishna spiega che la perfezione della rinuncia non è il semplice distacco fisico dagli oggetti dei sensi, quanto la presa di distacco emotivo da essi (vairagya). Tyaga è una prima fase che necessariamente deve essere superata per maturare nel vero distacco, quello emotivo, poiché prendere le distanze fisiche da cose e persone continuando però a concupirle interiormente è un atteggiamento che Krishna definisce con il termine “ipocrita” (BG. III.6).
Dunque il vero successo nella rinuncia si consegue solo liberandosi dal desiderio egoico e per giungere a ciò viene spiegata qual è la via migliore che possiamo percorrere. Krishna spiega: “La rinuncia all’azione e l’azione devozionale conducono entrambe alla liberazione, ma tra le due l’azione devozionale è la migliore.” (BG. V.2)

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14
February
2012

L'arte dell'agire - Azione o rinuncia?

Marco Ferrini

Lungo il GangeNel terzo e nel quinto capitolo della Bhagavad-gita Krishna spiega al suo discepolo Arjuna l'arte dell'agire.
La perfezione nell'azione, il karma-yoga, non può essere raggiunta se non si possiede una chiara comprensione e una corretta capacità di discernimento tra ciò che è utile e benefico fare e ciò che è invece dannoso, per noi e per gli altri. Per questo il retto comportamento, o acara, si consegue solo se prima si sono acquisite le basi di una retta conoscenza, jnana, la quale si completa e si perfeziona con la pratica divenendo vijnana, conoscenza realizzata, saggezza: la conoscenza che si è trasformata in azione, che è cioè diventata moneta corrente che l'individuo sa spendere in ogni momento, applicando le variabili necessarie a seconda di tempo, luogo e circostanza.
La Bhagavad-gita risponde ad un grande interrogativo posto da Arjuna a Krishna: è migliore l'azione o la rinuncia?

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30
January
2012

Re della città dalle nove porte

Marco Ferrini

Re della città dalle nove porte di Marco Ferrini (Matsyavatara das)Per poter intraprendere il viaggio evolutivo, è indispensabile utilizzare i sensi in maniera consapevole, altrimenti si rimane vittima delle impressioni che si ricevono e degli oggetti che ci fagocitano con le loro energie e pressioni psichiche (vritti).
Ogni azione che compiamo produce una tendenza, e se questa viene ripetuta s'innesca un'abitudine che genera attaccamenti difficili da estirpare. E' per questo che è così importante selezionare bene ogni esperienza.
Krishna nella Bhagavad-gita (V.13) esorta Arjuna a diventare re della città dalle nove porte: il corpo è la città e le nove porte sono gli orifizi che lo collegano al mondo esterno.
Il corpo e il mondo sono un laboratorio che noi possiamo utilizzare ad uno scopo elevato: “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza (Inf. Canto XXVI). CONTINUA

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27
January
2012

Memoria e Storia: un monito per vivere evolutivamente di Marco Ferrini

(Matsyavatara das) Marco Ferrini

Memoria e Storia: un monito per vivere evolutivamente di Marco FerriniOggi si celebra in tutto il mondo il 67° anniversario della liberazione dei prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Il 27 gennaio del 1945 il campo venne liberato dalle truppe sovietiche.
Là si era compiuto, in soli cinque anni, uno degli stermini più grandi della storia: in totale furono deportate ad Auschwitz più di 1 milione e 300 mila persone. I morti furono 1 milione e 100 mila. Si compì così una delle più terribili imprese omicidiali operate dall'uomo, un'operazione criminale su scala industriale.
Uno dei ricordi più agghiaccianti è la famigerata scritta ARBEIT MACHT FREI all'ingresso del campo di sterminio. “Il lavoro rende liberi”: emblema di uno degli inganni più tragici della storia.
L'Associazione che ho fondato nel 1995 (ufficialmente nel 1996) non a caso decisi di denominarla: Centro Studi Bhaktivedanta di Storia e Filosofia Vaishnava. La storia, assieme alla filosofia, è magistra vitae, come dicevano i latini. Dallo studio della storia e coltivando la memoria storica possiamo trarre moniti e insegnamenti per impostare al meglio il nostro presente e il nostro futuro, a beneficio anche delle generazioni a venire.

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  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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