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Riflessioni

29
March
2013

La non violenza nello Yoga della Bhakti - PARTE 2/2

Marco Ferrini

Ahimsa - Marco FerriniPraticare ahimsa, la non violenza, significa avere la maturità di comprendere che a volte una parola può ferire molto più di un pugnale o che si può mancare di rispetto ad una persona anche seguendo formalmente le regole del galateo. Infatti, al di là  di ciò che risulta all'esterno, è la motivazione del nostro parlare od agire che fa la vera differenza. La qualità della motivazione e della carica affettiva determinano l’efficacia e le conseguenze del nostro fare e dire. Anche una giusta correzione, se viene fatta con autoritarismo, collera, denigrazione, rancore, rivalsa, aggressività o competitività negativa, perde ogni suo valore e diventa decisamente negativa.

I testi dello Yoga spiegano che anche l'indifferenza o l’approvazione silenziosa di un pensiero, una parola oppure di un’azione negativa o scorretta rappresentano una forma subdola e pericolosa di violenza morale. Lealtà, spirito di solidarietà, generosità, forza di combattere per una causa giusta, coraggio di agire in difesa di valori, sono qualità preziose che costituiscono parte integrante del concetto di ahimsa.

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20
March
2013

La non violenza nello Yoga della Bhakti - PARTE 1/2

Marco Ferrini

I sintomi di un saggio sono la tolleranza, la compassione e la benevolenza verso tutti gli esseri viventi. Il saggio non ha nemici, è pacifico, dimora negli insegnamenti delle Scritture e le sue qualità sono sublimi (1).

Lo Yoga della Bhakti, per essere compreso nella sua essenza, deve essere studiato non solo da un punto di vista dottrinale ma nella sua valenza socio-cosmica, per comprendere come i valori spirituali che insegna possano essere applicati in ogni sfera esistenziale.

Il sentimento e la realtà religiosa del Bhakta conducono ad  una piena armonizzazione tra bisogni terreni e istanze spirituali, tra l'uomo di terra e l'uomo di cielo, tra materia e spirito, tra immanenza e trascendenza. Tale opera di integrazione si fonda sulla consapevolezza dell'esistenza del dharma, l'ordine socio-cosmico di origine divina. Se con il proprio comportamento l'individuo si armonizza al dharma, può realizzare pienamente se stesso nella sua dimensione umana e divina.

Nella tradizione indovedica la vita spirituale non implica l'abbandono delle responsabilità assunte, ma consiste nel corretto espletamento delle stesse finalizzate all'evoluzione spirituale. Dunque l'individuo non deve rinunciare ad agire, ma deve agire per un fine superiore, non egoico, che conduca al bene proprio e a quello di tutte le creature, poiché la propria evoluzione non si compie se non si opera per favorire l'evoluzione di tutti gli esseri.

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22
February
2013

Amore e perdono

Marco Ferrini

Amore e Perdono - Marco FerriniCosa ci fa vivere in inferno, in purgatorio o in paradiso? La qualità delle nostre relazioni: la nostra attitudine e impostazione di comportamento verso noi stessi e gli altri. Si vive nell'inferno, nel dolore più cupo, quando si crede che non ci sia via d'uscita dalla propria sofferenza. Ma il dolore può avere una funzione evolutiva? Sì, se ci predisponiamo ad accoglierlo come una grande lezione che ci dà la vita per imparare a farci carico delle nostre responsabilità e cessare la pessima abitudine di dare la colpa agli altri per quel che è causato da noi. Farci carico delle nostre responsabilità significa che dobbiamo impegnarci per risolvere i problemi che abbiamo creato noi e perdonare gli altri per i problemi che ci hanno causato. Senza perdonare non si può amare e senza amare non si può perdonare.

Marco Ferrini (Matsyavatara das), Seminario di Counseling a Treviso, 16-17 febbraio 2013

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12
February
2013

Amore e Solitudine nel leader (3a parte)

parte terza di tre - Marco Ferrini

Quando il leader è guida d’amore non ha bisogno di esercitare pressioni poiché le sue parole e il suo agire sono fondati sull’affetto che, seppur non sempre a tutti palesemente traspare, è comunque spesso avvertito dai più sensibili; egli riesce con naturalezza a sviluppare i talenti negli altri, aiutandoli ad evolvere, dando loro prospettiva e coraggio, infondendo autostima e il senso di un progetto evolutivo comune,cui dedicarsi in quanto strumento di realizzazione autentica.

Le persone amate lavorano meglio, producono di più, sprecano meno, diventano ricettacoli naturali di benessere e di affidabilità.

In ogni ambito dell’esistenza dare e ricevere amore è strumento essenziale di auto-realizzazione. Pensiamo ad esempio ad un bambino affetto da una sindrome di nanismo psichico: gli si possono dare tutte le vitamine che si vuole, ma se non gli si dà affetto, quel bambino non diventerà mai adulto. Se la mamma non lo stringe a sé, se non lo tiene al proprio petto, se non gli fa percepire il proprio calore, se non lo unisce a quella energia invisibile ma che nutre e sostiene, non ci sarà per lui possibilità di crescita.

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07
February
2013

Amore e Solitudine nel leader (2a parte)

parte seconda di tre - Marco Ferrini

Amore e Solitudine nel leader (2a parte) di Marco FerriniIl leader che ama è una ricchezza per la società; che operi in piccolo, o in grande, per i singoli o per la collettività non importa: egli, anzitutto, è sensibile verso la persona perché la considera un valore intrinseco e irripetibile, così la sua opera genera inestimabile benessere e prosperità, in modo crescente e dinamico. Più che per i suoi talenti, il leader autentico brilla per le sue virtù, e in particolar modo per la sua capacità di perdono e di clemenza, che sono molto più utili e importanti di ogni altra abilità perché favoriscono negli altri l'espressione delle loro migliori risorse e incoraggiano la capacità di auto-correzione.

Il leader che ama è generalmente amato, in forza dell’universale eterno principio della reciprocazione. Ma può essere anche odiato, soprattutto da coloro che non sopportano esser contraddetti e ostacolati nel raggiungimento dei propri obiettivi egoici. L’amore induce ad amare; chi tuttavia si preoccupasse pensando che non tutti corrisponderanno al suo amore, sappia che in verità non ha nulla da temere: tutti prima o poi corrispondono, perché l’amore è un seme vivace, al quale dobbiamo solo dare il tempo di germinare. L’energia universale dell'amore si diffonde infallibile nell’etere e colma spazio e tempo, fluisce tra gli esseri e collega coscienze e desideri secondo piani evolutivi ancorché invisibili.

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06
February
2013

Amore e Solitudine nel leader (1a parte)

PRIMA PARTE DI TRE - Marco Ferrini

Amore e Solitudine nel leader di Marco Ferrini Aristotele diceva che l’uomo è un “animale sociale”. L’uomo ha vitale bisogno di compagnia, di condivisione, di amicizia, di dare e ricevere affetto e amore. Noi siamo interdipendenti; è impossibile riuscire a realizzarci senza l’aiuto degli altri. L’ambizione più profonda dell’essere umano è sentirsi compreso, valorizzato, amato. Soddisfacciamo queste esigenze e potremo essere autenticamente riconosciuti come leader nella società.

​Si può essere leader a tutti i livelli: in una professione, in una scuola, in una comunità di filosofi, di artisti, di letterati o scienziati, in una famiglia o in un movimento religioso o politico, in un gruppo esiguo o in una comunità di migliaia di persone, ma già sarebbe una grande cosa riuscire ad essere leader di se stessi. Nella personalità umana, infatti, tendenze contraddittorie spesso pongono all'angolo, destabilizzano, lottano per prendere il sopravvento e il dominio della persona, che viene così fagocitata dai propri condizionamenti e istanze ctonie di subpersonalità occulte.

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24
December
2012

Per un futuro migliore

Marco Ferrini

Auguri di Natale, Marco FerriniSiamo all'inizio di un nuovo ciclo temporale, un altro anno in cui ognuno di noi avrà l'opportunità rinnovata di superare i condizionamenti che tanto fanno soffrire, d' incrementare conoscenza, virtù e talenti e di porli al servizio del Bene in ogni sua umana e divina manifestazione. I segni dei tempi, da un punto di vista socio-economico e politico, non sono i migliori, ma non lasciatevi intimorire. Se coltivate le qualità dell'anima e avete fiducia in esse, scoprirete che in esse risiede il vero tesoro, che niente può scalfire e che nessuno potrà sottrarci. La scelta di valori autentici e l'adesione coerente ad essi è il dono più grande che possiate fare a voi stessi e agli altri. Il Bene è per tutti.

Il miglior augurio che possiamo farvi è quello di un comportamento retto, in armonia con le divine leggi universali. Perché le nostre sorti, infine, saranno determinate dai valori che coltiviamo, dalle scelte che quotidianamente facciamo.

Marco Ferrini (Matsyavatara dasa)

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12
December
2012

Come si diventa portatori di pace? (parte seconda)

Marco Ferrini

Come si diventa portatori di pace? (parte seconda) di Marco FerriniOgni religione, se autentica e se autenticamente vissuta, è portatrice di una visione universale, poiché insegna, seppur in termini e modi diversi, che niente è separato dal resto, che la parte è collegata al tutto e che il tutto è collegato alla parte. Il sostantivo “religione” deriva per l’appunto dal latino religere che significa ‘raccogliere, unire’, così come il termine Yoga deriva dalla radice sanscrita yuj avente lo stesso significato: ‘collegare, unire’. Senza Yoga, ovvero senza la ricongiunzione della coscienza individuale alla Coscienza cosmica, non può sussistere vera pace, poiché quest’ultima si realizza soltanto quando la persona ha acquisito una consapevolezza profonda dell’unitarietà di tutto ciò che esiste, quando percepisce la Sorgente comune che tutto collega e avverte che il proprio benessere non è separato da quello altrui.

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10
December
2012

Come si diventa portatori di pace? (parte prima)

Marco Ferrini

Come si diventa portatori di pace? (parte prima) di Marco FerriniLa pace è l’esito di sforzi coordinati e costanti, ma prima di tutto è il risultato di una consapevolezza profonda del concetto di pace in tutte le sue innumerevoli componenti ed implicazioni. Tale consapevolezza implica una visione ampia di tutte le dinamiche in campo, ed è infatti il presupposto indispensabile per individuare in ogni circostanza la corretta linea di comportamento da seguire, quella capace di favorire nel concreto lo sviluppo della pace a tutti i livelli (individuale, familiare, sociale, politico, economico, ecc.).

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21
November
2012

Come ci si libera dal pensiero disturbante?

TRASFORMAZIONE DEI PENSIERI TOSSICI IN SANA ENERGIA PSICO-ECOLOGICA - Marco Ferrini

Come ci si libera dal pensiero disturbante?E' possibile liberarsi dai pensieri disturbanti e uscire dalle spirali della sofferenza attraverso l'ausilio di una modalità suggerita da Patanjali (cfr Sadhana Pada XXXIII) che consiste nella meditazione sul pensiero opposto. Meditare sul pensiero opposto non significa limitarsi a pensare razionalmente né superficialmente ai soli livelli di nome e forma (nama-rupa), ma significa risiedere, situarsi, dimorare nel pensiero opposto, andando in profondità nella coscienza e giungendo almeno fino al livello della bioenergia (vibhuti). Solo sviluppando un sentimento, un'emozione forte connessa al pensiero opposto, si potrà contrastare il samskara invadente e disturbante, l'idea fissa patologica e schiavizzante, depotenziando le emozioni che la costituivano e alimentandone altre più positive. Questo processo di rappresentazioni interiori, in apparenza difficile, è in realtà frutto esclusivamente di educazione teorica e pratica, poiché è possibile imparare a visualizzare evocando emozioni costruttive, evolutive, che permettono di ascendere a piani superiori di coscienza e che magari sono state sporadicamente sperimentate nel corso dell'esistenza della persona e che, proprio per tale carattere di rarità, non hanno avuto modo di rinforzarsi adeguatamente, come più frequenti esperienze negative. Il soggetto potrà liberarsi dalla schiavitù del pensiero disturbante solo tramite un atto volitivo deliberato di ricerca di esperienze emozionali contrastanti il pensiero disturbante stesso.

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14
November
2012

Come si produce il pensiero disturbante?

Trasformazione dei contenuti psichici tossici in sana energia psico-ecologica - Marco Ferrini

Come si produce il pensiero disturbante? di Marco FerriniIl fenomeno della Percezione può così descriversi: un oggetto esterno, costituito dai cinque fondamentali elementi o bhuta (terra, acqua, fuoco, aria, etere) stimola il sensorio (indriya) che reagisce attivandosi. In questo modo, segmenti d'informazione prima esterni al soggetto penetrano nella coscienza sotto forma di vritti: in particolare di nomi (nama) e forme (rupa). Tali dati sensoriali entrati dalla coscienza, scivolano in breve tempo nell'inconscio andando a costituire un nuovo samskara (engramma psichico) o a rafforzarne uno precedente. La nuova esperienza sensoriale infatti andrà ad aggregarsi con tutte le altre esperienze simili precedenti, costituendo in tal modo costellazioni di samskara carichi di una potenza direttamente proporzionale al numero di esperienze agglomeranti.

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27
October
2012

Cosa vuol dire essere liberi?

Marco Ferrini

Sono lieto di introdurvi al Seminario che svolgerò ad Arezzo dall'1 al 5 novembre sul diciottesimo e conclusivo capitolo della Bhagavad-gita, di cui studieremo e commenteremo le prime 32 strofe.
Sarà un seminario con un taglio teorico-pratico perché gli insegnamenti della Bhagavad-gita – che ci spiegano l'arte dell'agire - ci aiutano ad evitare tanti errori e sofferenze nella vita.
La Natura è interattiva: reagisce al nostro pensiero, alla nostra volontà. È plasmabile, così come lo è la mente.
Le potenzialità a disposizione sono dunque infinite e sono corrispondenti alla nostra capacità di gestire le energie vitali, i sensi, la forza del pensiero e delle emozioni, la volontà.
Ma come possiamo riuscirci?
Come possiamo sganciarci da quei meccanismi auto-invalidanti messi in moto dall'ego che sabotano ogni nostro progetto di felicità?
In primis, spiega Krishna, liberandoci da ogni rigida aspettativa.

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08
October
2012

L'aiuto di cui tutti abbiamo bisogno

Marco Ferrini


Marco Ferrini Blog - L'aiuto che tutti necessitanoIl percorso dell’evoluzione spirituale è scandito da tappe, progressi, ristagni e deviazioni, cadute, imprigionamenti e progressive liberazioni.

Anche colui che desidera sinceramente evolvere, pur essendo sul giusto sentiero e magari perfino tanto migliorato rispetto al passato, fintanto che è alle prese con i propri condizionamenti residui, è ancora soggetto ad errori e alle conseguenze karmiche che da essi derivano.

Ma è proprio nei momenti in cui cade in errore che la persona necessita ancor più della nostra testimonianza di affetto, del più grande aiuto nella forma di comprensione e di perdono per poter ancora una volta provare a superare i propri limiti, magari strutturati da chissà quante vite.

Come ho potuto constatare per decenni, le persone, nel loro cammino evolutivo, raramente procedono in modo lineare bensì - con moti e caratteristiche peculiari - tutti fanno passi avanti e indietro: le persone più evolute son quelle che fanno più passi avanti di quanti non ne facciano indietro.

Tutte queste anime in cammino però necessitano d'incoraggiamento, soprattutto quando sono nell'imminenza di retrocedere. Quell'aiuto sincero ricevuto nel momento più critico costituirà il miglior richiamo a riprendere prontamente il retto cammino.

Marco Ferrini (Matsyavatara das)

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27
September
2012

Trasformarsi in esseri alati

Marco Ferrini

Trasformarsi in esseri alati di Marco FerriniNella nostra esistenza tante volte ci troviamo di fronte a problemi difficili da risolvere: una parte di noi propone una soluzione e un'altra parte di noi la rifiuta.

Poiché il desiderio profondo di ognuno è quello di essere felici realizzando le proprie aspirazioni, interroghiamoci sul perché spesso non riusciamo a fare e ad essere come nel profondo desideriamo. Anche quando proviamo emozioni gioiosamente intense è difficile renderle costanti, anzi spesso si trasformano nel loro esatto contrario: tristezza, smarrimento, confusione. Spesso quel che appariva un traguardo, si rivela essere uno scrigno vuoto: l'ennesimo miraggio di felicità.

Tante persone nascono e muoiono senza aver conosciuto quella soddisfazione e gioia duratura che desideravano dalla vita. La tradizione bhakti-vedantica insegna che ciò è la conseguenza di errate cognizioni della realtà: poiché l'essere umano si percepisce in maniera illusoria, non cosciente della propria reale natura, ricerca in modalità erronee l'irrinunciabile felicità. La felicità non è un miraggio: esiste. Il problema sorge quando la cerchiamo dove non è.

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11
September
2012

Quanto è importante la buona predisposizione

PARTE SECONDA - Marco Ferrini

Quanto è importante la buona predisposizione di Marco FerriniLa libertà interiore, patrimonio inalienabile di ciascun essere, va utilizzata tutta per volgersi alla purificazione e perseguire il supremo bene.

Sebbene molte dinamiche possano sfuggire al nostro controllo, noi abbiamo sempre la possibilità di modulare e scegliere la nostra risposta agli eventi, la nostra attitudine interiore. Se ci sono pensieri disturbanti che impediscono un corretto agire, possiamo evocare esattamente il loro opposto, come Patanjali rishi insegna nel Sadhana Pada (II 33): vitarka badhane pratipaksha bhavanam.  Ad esempio: pensare con orgoglio di essere al centro dell'attenzione ed aspirare unicamente al proprio tornaconto egoistico è esiziale, micidiale per la nostra coscienza; se insorge questo pensiero dobbiamo spostarci nel suo opposto: “Agisco non per me ma per il bene di tutti gli esseri. Offro a Dio le mie azioni  con tutto il mio amore. Spero che il Signore possa gradire la sincerità della mia umile offerta, nonostante i miei limiti, e che nella Sua infinita misericordia le conferisca reale valore.”

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31
August
2012

Quanto è importante la buona predisposizione

PARTE PRIMA - Marco Ferrini

Quanto è importante la buona predisposizione dii Marco FerriniIn qualsiasi impresa la nostra predisposizione gioca un ruolo decisivo. Se non c'è una buona predisposizione non vi sarà successo, intendo quello vero che è spirituale, finalizzato al nostro sviluppo evolutivo: tutto il resto non ha consistenza, non dura e non ha reale valore.

I testi indovedici ci spiegano che la qualità e la forza dell'azione derivano dalla purezza della motivazione che la sottende. E' da una motivazione eticamente e spiritualmente elevata che si trarrà la forza per ben agire e la capacità di ispirare altri.

La forza deriva dalla purezza e la purezza genera trasparenza.  Come nell'acqua pulita si può vedere un oggetto che giace sul fondo, e non è possibile vederlo se l'acqua è torbida, così una mente velata, offuscata ed ottenebrata dai condizionamenti, non riesce a vedere né a discernere la verità: per farlo occorre produrre uno stato di trasparenza, di purezza interiore.

Anche nella comunicazione, per avere successo, è più che mai indispensabile una buona attitudine, tanto in chi parla quanto in chi ascolta. Quando ad uno dei due interlocutori manca questa sensibilità e questo impegno, il dialogo non si svolge nel migliore dei modi e non porta i frutti sperati. Non è sufficiente il desiderio intenso di chi parla, occorre l'attenzione, altrettanto intensa e pulita, di chi ascolta.

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09
August
2012

Una speciale ricorrenza sacra

Marco Ferrini

Janmastami 2012Nella giornata di domani 9 agosto si celebra, secondo la tradizione spirituale indiana, un evento di grande sacralità: la ricorrenza della manifestazione di Shri  Krishna in questo mondo, secondo i testi  della tradizione avvenuta 3200 anni a.C. nella terra di Vrindavana.

​Nella Brahma-samhita leggiamo:

Krishna è Dio, manifestazione eterna di Conoscenza e Beatitudine; Krishna-Govinda è il Signore supremo originario, causa di ogni causa.

I riferimenti scritturali dei testi indovedici identificano Krishna come il Dio unico di tutti gli esseri, il Reggitore degli infiniti universi, la suprema Realtà che sostiene il mondo tangibile, la fonte della vita e della coscienza, il Dio unico che si manifesta in forme infinite a seconda del peculiare livello di coscienza e gusto spirituale (ruci, rasa) di chi lo adora.

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19
July
2012

Quando la morte è preludio alla vita

Marco Ferrini

Marco Ferrini BlogVentesimo anniversario dell'uccisione del Giudice Paolo Borsellino, 19 luglio 2012

Oggi ricorre il ventesimo anniversario dell'uccisione del Giudice Paolo Borsellino e dei quattro uomini e una donna facenti parte della sua scorta. Accade il 19 luglio del 1992, in Via d'Amelio a Palermo, appena due mesi dopo la strage di Capaci dove perse la vita l'altro grande Magistrato antimafia e amico di Borsellino, Giovanni Falcone, che fu ucciso assieme a sua moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti in servizio di scorta.

A far saltare in aria Borsellino e la sua scorta furono 100 kg di tritolo posizionati all'interno di una fiat 126 parcheggiata nella strada dove abitava la madre del Magistrato che lo stesso, nonostante fosse consapevole per lui della pericolosità del luogo, andava a trovare ogni domenica. Questo è il caro prezzo pagato da Paolo Borsellino per portare avanti, con rigore etico, coraggio ed encomiabile senso civico, la sua lotta contro la mafia nelle sue tipiche collusioni con la politica, in nome di valori fondamentali come la giustizia e la libertà senza i quali la vita smarrisce il suo scopo e perde definitivamente di senso.

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15
July
2012

La vera rivoluzione

Marco Ferrini

 

Marco FerriniIeri ricorreva il duecentoventitreesimo anniversario della presa della Bastiglia. Il 14 luglio del 1789 il popolo dei parigini in rivolta assaltava la famigerata fortezza medioevale nel centro della città, simbolo dell'avversato regime di Luigi XVI. Divenuta emblema dell'inizio della Rivoluzione Francese, la Bastiglia venne lentamente smantellata in seguito a quel cruciale 14 luglio (alcune macerie furono vendute come reliquie), ma ancora oggi chi si reca a Parigi può visitare la piazza dove sorgeva (Place de la Bastille), che è oggi una delle più grandi e famose di Parigi. Quando nel passato mi recavo per questioni professionali in quella città, mi è capitato più volte di trovarmi in quel luogo e di rievocare quegli eventi ormai lontani nel tempo ma che hanno segnato in maniera indelebile non solo la storia della Francia ma di tutta la modernità, determinando un cambiamento epocale.

Non intendo adesso soffermarmi su considerazioni di carattere storico, ma offrirvi alcune riflessioni generali che il ricordo di questo evento mi ha suscitato e stimolato.

Cicerone scriveva: historia magistra vitae, 'la storia è maestra di vita'; se sappiamo imparare la lezione che essa ci offre, possiamo arricchire la nostra formazione e nel concreto prevenire fatali errori. Attraverso la storia possiamo imparare a riconoscere il male non solo per combatterlo negli altri, ma anche per evitare di compierlo noi stessi.

Inconsapevolmente infatti possiamo produrlo e ritrovarci così, come altri prima di noi, a diventare i protagonisti di una storia personale e collettiva tenebrosa; una volta perso l'orientamento, si cade in un vortice dal quale è difficile uscire.

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11
July
2012

La bellezza del risveglio

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

La bellezza del risveglio - Marco FerriniNegli Yoga-sutra Patanjali spiega che possiamo accedere alla meditazione, dhyana, solo dopo che abbiamo raggiunto stabilmente la fase della concentrazione, dharana. La prima operazione da compiersi è dunque quella di eliminare qualsiasi forma di dispersione mentale. Dharana vuol dire far diventare la mente come una clessidra, che lascia passare un granellino di sabbia/pensiero per volta. Ma perché possa esserci dharana, dobbiamo aver praticato prima pratyahara, bisogna cioè aver già raccolto e acquietato i sensi avendoli sottratti ai loro oggetti. E’ più o meno come strappare un cane da un osso o un gatto da un topo; avete mai provato? E’ molto difficile, e anche se ci riuscite, la loro tendenza sarà quella di tornare verso l’osso o verso il topo; ritornano come elastici e non intendono separarsi da quegli oggetti. E’ una lotta. Così appare una lotta immane prendere i sensi e sottrarli ai loro oggetti; ma è possibile, spiega Krishna in Bhagavad-gita VI.35, con un impegno inteso e costante nella disciplina spirituale (abhyasa), con l'esercizio assiduo del distacco emotivo, vairagya, e per l'ineffabile grazia divina (prasada).

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Ultimi commenti

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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