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Riflessioni

27
September
2012

Trasformarsi in esseri alati

Marco Ferrini

Trasformarsi in esseri alati di Marco FerriniNella nostra esistenza tante volte ci troviamo di fronte a problemi difficili da risolvere: una parte di noi propone una soluzione e un'altra parte di noi la rifiuta.

Poiché il desiderio profondo di ognuno è quello di essere felici realizzando le proprie aspirazioni, interroghiamoci sul perché spesso non riusciamo a fare e ad essere come nel profondo desideriamo. Anche quando proviamo emozioni gioiosamente intense è difficile renderle costanti, anzi spesso si trasformano nel loro esatto contrario: tristezza, smarrimento, confusione. Spesso quel che appariva un traguardo, si rivela essere uno scrigno vuoto: l'ennesimo miraggio di felicità.

Tante persone nascono e muoiono senza aver conosciuto quella soddisfazione e gioia duratura che desideravano dalla vita. La tradizione bhakti-vedantica insegna che ciò è la conseguenza di errate cognizioni della realtà: poiché l'essere umano si percepisce in maniera illusoria, non cosciente della propria reale natura, ricerca in modalità erronee l'irrinunciabile felicità. La felicità non è un miraggio: esiste. Il problema sorge quando la cerchiamo dove non è.

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11
September
2012

Quanto è importante la buona predisposizione

PARTE SECONDA - Marco Ferrini

Quanto è importante la buona predisposizione di Marco FerriniLa libertà interiore, patrimonio inalienabile di ciascun essere, va utilizzata tutta per volgersi alla purificazione e perseguire il supremo bene.

Sebbene molte dinamiche possano sfuggire al nostro controllo, noi abbiamo sempre la possibilità di modulare e scegliere la nostra risposta agli eventi, la nostra attitudine interiore. Se ci sono pensieri disturbanti che impediscono un corretto agire, possiamo evocare esattamente il loro opposto, come Patanjali rishi insegna nel Sadhana Pada (II 33): vitarka badhane pratipaksha bhavanam.  Ad esempio: pensare con orgoglio di essere al centro dell'attenzione ed aspirare unicamente al proprio tornaconto egoistico è esiziale, micidiale per la nostra coscienza; se insorge questo pensiero dobbiamo spostarci nel suo opposto: “Agisco non per me ma per il bene di tutti gli esseri. Offro a Dio le mie azioni  con tutto il mio amore. Spero che il Signore possa gradire la sincerità della mia umile offerta, nonostante i miei limiti, e che nella Sua infinita misericordia le conferisca reale valore.”

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31
August
2012

Quanto è importante la buona predisposizione

PARTE PRIMA - Marco Ferrini

Quanto è importante la buona predisposizione dii Marco FerriniIn qualsiasi impresa la nostra predisposizione gioca un ruolo decisivo. Se non c'è una buona predisposizione non vi sarà successo, intendo quello vero che è spirituale, finalizzato al nostro sviluppo evolutivo: tutto il resto non ha consistenza, non dura e non ha reale valore.

I testi indovedici ci spiegano che la qualità e la forza dell'azione derivano dalla purezza della motivazione che la sottende. E' da una motivazione eticamente e spiritualmente elevata che si trarrà la forza per ben agire e la capacità di ispirare altri.

La forza deriva dalla purezza e la purezza genera trasparenza.  Come nell'acqua pulita si può vedere un oggetto che giace sul fondo, e non è possibile vederlo se l'acqua è torbida, così una mente velata, offuscata ed ottenebrata dai condizionamenti, non riesce a vedere né a discernere la verità: per farlo occorre produrre uno stato di trasparenza, di purezza interiore.

Anche nella comunicazione, per avere successo, è più che mai indispensabile una buona attitudine, tanto in chi parla quanto in chi ascolta. Quando ad uno dei due interlocutori manca questa sensibilità e questo impegno, il dialogo non si svolge nel migliore dei modi e non porta i frutti sperati. Non è sufficiente il desiderio intenso di chi parla, occorre l'attenzione, altrettanto intensa e pulita, di chi ascolta.

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09
August
2012

Una speciale ricorrenza sacra

Marco Ferrini

Janmastami 2012Nella giornata di domani 9 agosto si celebra, secondo la tradizione spirituale indiana, un evento di grande sacralità: la ricorrenza della manifestazione di Shri  Krishna in questo mondo, secondo i testi  della tradizione avvenuta 3200 anni a.C. nella terra di Vrindavana.

​Nella Brahma-samhita leggiamo:

Krishna è Dio, manifestazione eterna di Conoscenza e Beatitudine; Krishna-Govinda è il Signore supremo originario, causa di ogni causa.

I riferimenti scritturali dei testi indovedici identificano Krishna come il Dio unico di tutti gli esseri, il Reggitore degli infiniti universi, la suprema Realtà che sostiene il mondo tangibile, la fonte della vita e della coscienza, il Dio unico che si manifesta in forme infinite a seconda del peculiare livello di coscienza e gusto spirituale (ruci, rasa) di chi lo adora.

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19
July
2012

Quando la morte è preludio alla vita

Marco Ferrini

Marco Ferrini BlogVentesimo anniversario dell'uccisione del Giudice Paolo Borsellino, 19 luglio 2012

Oggi ricorre il ventesimo anniversario dell'uccisione del Giudice Paolo Borsellino e dei quattro uomini e una donna facenti parte della sua scorta. Accade il 19 luglio del 1992, in Via d'Amelio a Palermo, appena due mesi dopo la strage di Capaci dove perse la vita l'altro grande Magistrato antimafia e amico di Borsellino, Giovanni Falcone, che fu ucciso assieme a sua moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti in servizio di scorta.

A far saltare in aria Borsellino e la sua scorta furono 100 kg di tritolo posizionati all'interno di una fiat 126 parcheggiata nella strada dove abitava la madre del Magistrato che lo stesso, nonostante fosse consapevole per lui della pericolosità del luogo, andava a trovare ogni domenica. Questo è il caro prezzo pagato da Paolo Borsellino per portare avanti, con rigore etico, coraggio ed encomiabile senso civico, la sua lotta contro la mafia nelle sue tipiche collusioni con la politica, in nome di valori fondamentali come la giustizia e la libertà senza i quali la vita smarrisce il suo scopo e perde definitivamente di senso.

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15
July
2012

La vera rivoluzione

Marco Ferrini

 

Marco FerriniIeri ricorreva il duecentoventitreesimo anniversario della presa della Bastiglia. Il 14 luglio del 1789 il popolo dei parigini in rivolta assaltava la famigerata fortezza medioevale nel centro della città, simbolo dell'avversato regime di Luigi XVI. Divenuta emblema dell'inizio della Rivoluzione Francese, la Bastiglia venne lentamente smantellata in seguito a quel cruciale 14 luglio (alcune macerie furono vendute come reliquie), ma ancora oggi chi si reca a Parigi può visitare la piazza dove sorgeva (Place de la Bastille), che è oggi una delle più grandi e famose di Parigi. Quando nel passato mi recavo per questioni professionali in quella città, mi è capitato più volte di trovarmi in quel luogo e di rievocare quegli eventi ormai lontani nel tempo ma che hanno segnato in maniera indelebile non solo la storia della Francia ma di tutta la modernità, determinando un cambiamento epocale.

Non intendo adesso soffermarmi su considerazioni di carattere storico, ma offrirvi alcune riflessioni generali che il ricordo di questo evento mi ha suscitato e stimolato.

Cicerone scriveva: historia magistra vitae, 'la storia è maestra di vita'; se sappiamo imparare la lezione che essa ci offre, possiamo arricchire la nostra formazione e nel concreto prevenire fatali errori. Attraverso la storia possiamo imparare a riconoscere il male non solo per combatterlo negli altri, ma anche per evitare di compierlo noi stessi.

Inconsapevolmente infatti possiamo produrlo e ritrovarci così, come altri prima di noi, a diventare i protagonisti di una storia personale e collettiva tenebrosa; una volta perso l'orientamento, si cade in un vortice dal quale è difficile uscire.

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11
July
2012

La bellezza del risveglio

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

La bellezza del risveglio - Marco FerriniNegli Yoga-sutra Patanjali spiega che possiamo accedere alla meditazione, dhyana, solo dopo che abbiamo raggiunto stabilmente la fase della concentrazione, dharana. La prima operazione da compiersi è dunque quella di eliminare qualsiasi forma di dispersione mentale. Dharana vuol dire far diventare la mente come una clessidra, che lascia passare un granellino di sabbia/pensiero per volta. Ma perché possa esserci dharana, dobbiamo aver praticato prima pratyahara, bisogna cioè aver già raccolto e acquietato i sensi avendoli sottratti ai loro oggetti. E’ più o meno come strappare un cane da un osso o un gatto da un topo; avete mai provato? E’ molto difficile, e anche se ci riuscite, la loro tendenza sarà quella di tornare verso l’osso o verso il topo; ritornano come elastici e non intendono separarsi da quegli oggetti. E’ una lotta. Così appare una lotta immane prendere i sensi e sottrarli ai loro oggetti; ma è possibile, spiega Krishna in Bhagavad-gita VI.35, con un impegno inteso e costante nella disciplina spirituale (abhyasa), con l'esercizio assiduo del distacco emotivo, vairagya, e per l'ineffabile grazia divina (prasada).

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05
July
2012

Visualizzare e meditare

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

Meditazione e Risveglio - Marco FerriniLa conoscenza e visione della suprema realtà, in virtù della misericordia divina, prasada, diventano accessibili attraverso la pratica costante della disciplina spirituale che ha nella meditazione il suo cardine, e tra tutte le forme di meditazione, i testi dello Yoga della Bhakti spiegano che quella più efficace è la meditazione sui Nomi divini (Harinama Smaranam). Attraverso di essa, si sperimenta gradualmente la dimensione di coscienza corrispondente. Non pensate ad un altro luogo, perché non si tratta di una dimensione spaziale; non immaginatevi un altro tempo, perché è una dimensione eterna, oltre ogni umana scansione e definizione temporale. Per accedere a quel regno della più alta consapevolezza spirituale, Visnu paramam padam, la suprema dimora di Visnu, non occorre muovere o spostare la materia.

E' necessario altresì predisporsi interiormente attraverso un processo di purificazione di tutta la struttura sensoriale e psichica, affinché questa non sia più schermo ottundente e condizionante, ma filtro trasparente che lascia passare libera, in tutta la sua originaria potenza, la splendente luce dell'anima. E' quella luce che illumina senza accecare; è la luce che riscalda senza bruciare, è il raggio di sole della Coscienza divina che ravviva e risveglia la consapevolezza di ogni essere.

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02
July
2012

L'illuminata dimora

Meditazione e Risveglio - Marco Ferrini

 

Marco Ferrini - Meditazione e Risveglio: L'illuminata dimoraQual è lo scopo della meditazione? In che modo e verso quale direzione dovremmo convogliare il potere dell'immaginazione e della visualizzazione?

om tad visnoh paramam pada sada
pasyanti surayo diviva caksur atatam
tad vipraso vipanyavo jagrivamsah
samindhate vishnor yat paramam padam

“Come i raggi del sole permettono a persone altrimenti cieche di vedere il mondo, allo stesso modo i devoti del Signore, bramani colti e saggi, poiché hanno realizzato Visnu e la sua illuminata dimora, possono rivelare agli altri questa suprema Verità”.

Nei testi indovedici si spiega che gli occhi di per sé non riescono a vedere la Realtà, rimangono piuttosto abbacinati dal mondo delle apparenze; gli occhi di prakriti, di materia, possono percepire soltanto la materia, nelle sue forme grossolane o sottili, ma per vedere ciò che è oltre ad essa, per risvegliarsi alla realtà spirituale, per cogliere l'essenza dentro e fuori di noi, occorre ricevere la misericordia divina e dotarsi di altri occhi rispetto a quelli fisici.

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22
June
2012

Una ricerca scientifica sui benefici della meditazione

Marco Ferrini

MArco Ferrini Blog - Una ricerca scientifica sui benefici della meditazionePer millenni i saggi indiani hanno portato avanti studi profondi e vasti sui rapporti intrapsichici dell’essere umano collegati alla sua dimensione spirituale, conseguendo una conoscenza e una specificità di linguaggio così alte, da permettere loro di sperimentare con successo livelli straordinari di coscienza e di descriverli compiutamente.

Negli Yogasutra di Patanjali, antico trattato di psicologia del profondo e di realtà metafisica, viene descritto un tipo di meditazione denominato sabija samadhi (samadhi con seme o tema). Esso permette la visualizzazione e la presa di coscienza di un livello superiore di realtà ottenuto mediante la meditazione su di un mantra.

Fin dai tempi prestorici delle Samhita vediche i mistici, i saggi e i maestri vaishnava hanno attribuito immenso valore alla meditazione attraverso il suono sacro, Shabda-Brahman, rappresentato principalmente dall'invocazione dei Nomi di Dio, che ne descrivono le qualità e le potenze illimitate; tale pratica è definita Nama-smarana e costituisce, in questa tradizione, l’essenza di tutte le attività religiose, nonché l’esercizio spirituale più significativo per il ricercatore spiritualista.

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11
June
2012

Raggiungere la meta

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Raggiungere la metaKrishna nella Gita spiega che le motivazioni al viaggio verso l’elevazione della coscienza sono principalmente quattro: la ricerca di sollievo dalla sofferenza, la volontà di raggiungere un obiettivo, la curiosità e la coltivazione della conoscenza. Coloro che soffrono, che sono in ansietà, che vivono sensi di colpa, idee ossessive, paure, gelosie, invidie, conflittualità, lacerazioni e conflitti intrapsichici ed interpsichici di varia natura, desiderano intraprenderlo per modificare in meglio la propria situazione e liberarsi dalla sofferenza opprimente. Ci sono poi coloro che hanno desideri personali da soddisfare, ma che si prefiggono di realizzarli secondo il progetto di evoluzione universale, in armonia con Dio e le Sue leggi. Vi sono inoltre coloro che si interrogano sulle origini dell’universo, sulla creazione, sul mistero della nascita e della morte, che si pongono numerosi interrogativi esistenziali e che intraprendono il viaggio per trovare risposte alla loro sete di conoscenza, e infine i jnani, coloro che già sanno, e proprio perché sanno, sono determinati a compiere quel viaggio che dalla conoscenza li porterà alla trascendenza.

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08
June
2012

Sciogliere gli ormeggi

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Marco Ferrini BlogIl viaggio della vita procederà ed avrà successo nella misura in cui la persona riuscirà a  trasformarsi in senso evolutivo. E’ proprio questa trasfigurazione o trasformazione della coscienza che caratterizza il viaggio ben intrapreso e compiuto. Come un atleta deve aggiungere fibra su fibra ai propri muscoli guadagnandoli dal tessuto adiposo, così il nostro viaggiatore, il ricercatore del sé, l’entronauta, colui che compie il viaggio all’interno dell’universo interiore, raggiungerà l’obiettivo nella misura in cui accrescerà la consapevolezza del proprio sé profondo di natura spirituale e ridurrà il peso condizionante del proprio ego o io storico.

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04
June
2012

Scegliere la rotta

Dalla Terra al Cielo - Marco Ferrini

Marco FerriniNel viaggio della vita, quali sono gli incidenti sul percorso, le disgrazie che ci fanno abbassare di quota e ci fanno sentire sempre più grevi e opachi? Quand’è che invece mettiamo le ali e diventiamo leggeri e luminosi? In quali circostanze? Quand’è che abbiamo desiderato di più di volare, che ci siamo sentiti librare in alto nel cielo luminoso e abbiamo visto lontano, qualche volta anche oltre l’orizzonte?
Tutti i grandi viaggiatori, prima di iniziare le loro esplorazioni, hanno studiato carte, mappe, percorsi. Per accingersi a fare qualcosa di grande, per mettersi in viaggio verso la meta desiderata, occorrono basi di conoscenza e di esperienza. E’ importante aver chiari i propri punti di riferimento per orientare la rotta, approfondendo gli insegnamenti sacri e ricercando un'autentica guida spirituale; prima di mettersi in viaggio occorre aver fatto le dovute valutazioni, pur senza frenare coraggio e intraprendenza, altrimenti il vero viaggio non comincerà mai, né mai giungeremo a destinazione. Si è mai sentito dire che uno abbia imparato a nuotare senza entrare nell’acqua? No! Dunque bisogna metterci in cammino e continuare a correggerci durante il tragitto.

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30
May
2012

La vita come viaggio

Dalla Terra al Cielo Marco Ferrini

 

Marco Ferrini BlogLa vita è un viaggio. Affinché possiamo giungere a destinazione (= la realizzazione della Felicità e dell'Amore), il nostro cammino dovrebbe essere verso una meta deliberatamente scelta, non un vagare, un vagabondare, bensì un procedere veloci nella direzione giusta evitando inutili e pericolose distrazioni, frutto di vanità e illusione.

Nella natura dell’essere umano si celano i vizi, le paure, l’avidità, la collera, l'egoismo, l'orgoglio, ma vi si possono riscoprire anche le grandi risorse interiori, tesori nascosti, capacità enormi che però spesso giacciono latenti, addormentate, sconosciute persino al soggetto stesso. Per questo il viaggio della vita è contrassegnato da incidenti lungo il percorso: deviazioni, rallentamenti o paralisi creati da noi stessi, ma anche causati dagli altri, dall’eredità genetica, dalla cerchia familiare, dai condizionamenti socio-culturali e dallo psichismo stesso dell'ambiente in cui si vive, tutti fattori che hanno grande influenza sulla persona.

 

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23
May
2012

23 maggio, anniversario della strage di Capaci e della morte del giudice Giovanni Falcone

Marco Ferrini

Giovanni Falcone e la moglie Francesca MorvilloOggi ricorre il ventesimo anniversario della strage di Capaci. Il 23 maggio del 1992 alle ore 17.58 si udì un terribile boato sull’autostrada A29, sentito a chilometri di distanza, nei pressi dello svincolo di Capaci, a pochi chilometri da Palermo. 500 chili di tritolo piazzati da Cosa Nostra in una galleria sotto quel tratto di autostrada, facevano esplodere due auto e portavano alla morte il Giudice anti-mafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti in servizio di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
La strage di Capaci è ancora, dopo vent’anni, una storia di silenzi, coperture e depistaggi; da essa trapela la forte e terribile collusione tra mafia e pezzi dello Stato, sulla quale si continua a chiedere giustizia e verità. Fanno da monito le parole stesse di Giovanni Falcone che diceva:
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.

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15
May
2012

La felicità è la nostra natura

Marco Ferrini

La felicità è la nostra naturaI saggi vedici hanno spiegato che la realizzazione, la felicità e il successo sono nostre caratteristiche naturali, intrinseche; in un certo senso infatti, l’anima è già proprietaria di tutto perché è tutt’uno con Dio, con il Creatore, Bhagavan, in qualità non differente da Lui anche se in shakti incommensurabilmente meno potente. La consapevolezza di ciò è di per sé una garanzia di successo, con l’impegno imprescindibile di fare ottimo uso di tutte le risorse a nostra disposizione. Se ne abusiamo il disastro è sicuro, in particolar modo se abusiamo di persone, della fiducia degli altri. Le leggi del Dharma ci distruggerebbero. Non dobbiamo abusare neanche degli alberi o di un fiore; non dobbiamo abusare di niente, ma vedere tutto come parte di Dio e porre ogni cosa al Suo servizio.

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07
May
2012

Armonizzare l'io con il sé

Marco Ferrini

Armonizzare l'io con il sé di Marco FerriniNel percorso evolutivo il primo aiuto è costituito dagli insegnamenti, perché il primo problema da risolvere è sempre quello della conoscenza. La via per il successo è quella illuminata dalla conoscenza, quel sapere supremo che ci riconduce alla nostra natura spirituale e ci svela gli aspetti più sottili della realtà, i fenomeni più arcani e delicati della coscienza.
Per Grazia divina abbiamo a disposizione gli strumenti per modificare l’immagine che ci siamo fatta di noi nel corso di anni, di decenni, di vite passate. Ciascuno di noi è un mondo, con le sue memorie, le sue qualità, le sue bellezze, ma anche con le sue tragedie, i suoi orrori, ma con il potere di trasformare le immagini negative in positive. Non rimanete prigionieri del passato, non fatevi riagganciare da quelle immagini di voi che sono esito di vecchi errori commessi. La vita è rinnovamento continuo, è continua crescita. Contemplate la vostra immagine presente e miglioratela attimo dopo attimo, forgiatela con l’arte della conoscenza, attraverso gli insegnamenti dei testi sacri, del Maestro e delle persone sagge. La soluzione è sempre nel presente, perché passato e futuro non sono che mere astrazioni.  Guardate al presente, nel presente ricercate le cause dei vostri successi e mettetevi al riparo da ciò che produce il fallimento, la tragedia.

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03
May
2012

Il vero successo

tratto dall'articolo "La crisi del giorno dopo" Marco Ferrini

Il vero successo (Marco Ferrini)Le esperienze di successo che una persona riesce a realizzare nella vita talvolta possono risultare contrastanti con l’immagine che un individuo ha di sé, magari di persona insicura, debole, troppo dipendente dalle opinioni altrui. Se questa immagine di sé non cambia, il successo esterno sarà seguito da crisi e scompensi a livello interiore, perché i nuovi superiori equilibri sono tali solo quando sono raggiunti armoniosamente e stabilmente. Per evitare questa crisi, prima andrebbe creata ed affermata l’immagine interiore di come uno vorrebbe e dovrebbe essere. Se il lavoro sul carattere verrà fatto in profondità, allora la persona si troverà psicologicamente pronta quando un successo o una posizione migliore verranno raggiunti. Ci sono invece individui che s’impauriscono del proprio successo, perché interiormente non hanno ancora ben strutturato un’obiettiva e positiva immagine di se stessi.

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26
April
2012

Come accedere alle profondità della mente?

tratto dall'articolo "La crisi del giorno dopo" Marco Ferrini

Come accedere alle profondità della mente?La radice verbale dhi della parola sanscrita dhyana, meditazione, significa ‘pensiero profondo’, ovvero capacità di accesso ad un campo energetico generalmente non penetrabile dal soggetto in uno stato di coscienza ordinario.
Studio da anni le dinamiche della coscienza e del comportamento umano e posso dire che per il fenomeno della “crisi del giorno dopo” ci sono rarissimi rimedi, a meno che il soggetto non attivi una forza superiore derivata dalla consapevolezza spirituale e dalla Grazia divina che possono trasformare e riarmonizzare anche l’immagine interiore.

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24
April
2012

L'immagine dell'io

tratto dall'articolo "La crisi del giorno dopo" Marco Ferrini

L'immagine dell'io di Marco FerriniLe tendenze negative non scompaiono completamente e definitivamente nel momento in cui si inizia un lavoro di pulizia interiore, ma permangono in potenza, come semi nell’inconscio.
Determinante e fondamentale è l’immagine che un individuo ha di se stesso: spesso accade che, dopo aver conseguito un successo, l’individuo manchi di reinterpretare e di modificare, sulla base di tale successo, l’immagine che egli ha di sé. Se le esperienze di successo non trasformano la percezione di noi stessi, sarà quest’ultima a prevalere nel trasformare la realtà delle cose attorno a noi e la natura degli eventi, specie di quelli in corso.

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Ultimi commenti

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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