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Riflessioni

05
August
2013

La Bhagavad-gita, il canto del Signore glorioso

Marco Ferrini

La Bhagavad-gita il canto del Signore glorioso - Marco Ferrini

In questo lavoro di lettura integrale e commento della Bhagavad-gita, ho voluto conservare il mezzo proprio della tradizionale trasmissione orale – la voce - per valorizzare i contenuti dell'opera in uno scambio dinamico, ricco e stimolante, rispondendo alle domande di centinaia di persone che, nell'arco di tre anni e mezzo, hanno partecipato ai nostri seminari in cerca di risposte, soluzioni, intuizioni e conoscenze da praticare nel quotidiano.

Così la Bhagavad-gita si è rivelata man mano opera viva e verace, che è entrata nelle nostre vite, che le ha modellate e forgiate, non astrattamente ma nel concreto, mentre ognuno si è trovato sul proprio “campo di battaglia” alle prese con le proprie lotte interiori nelle molteplici e variegate vicissitudini esistenziali, ma libero di fare le proprie scelte secondo le proprie rinnovate comprensioni.

In questa prospettiva che fa risaltare il rapporto tra contemporaneità e tradizione e contribuisce in maniera significativa al dialogo interculturale tra Oriente e Occidente, la Bhagavad-gita si riconferma sovrana scienza del vivere che si può applicare qui ed ora per risolvere le problematiche degli individui e quelle più complesse della società, permettendo l'armonizzazione dei contingenti bisogni di Terra con le irrinunciabili istanze di Cielo, fino all'esperienza di piani superiori di realtà e alla realizzazione del Divino in un rapporto d’amore tra l’uomo e Dio, tra l’individuo, l’ambiente e tutte le creature (Bhakti).

Marco Ferrini (Matsyavatara das)

PER INFORMAZIONI:

http://tinyurl.com/la-bhagavad-gita

Categoria: Riflessioni

27
May
2013

Perché ci sentiamo soli?

Marco Ferrini

Come mai ci si sente soli?Generalmente la ricerca dell'amore parte da un senso di solitudine, ma quest'ultima non è tanto un problema di compagnia fisica, bensì di consapevolezza e centratura personale. La solitudine è generata da una frammentazione intrapsichica che di conseguenza produce percezione di separazione della persona dai suoi simili, dalle creature, dal creato, dal Creatore.

Il problema della solitudine non si risolverà dunque cercandosi un compagno per contrastare la paura di stare soli, circondandosi di oggetti lussuosi per la bramosia di possederli, con vacanze “fuga dalla realtà”, tuffandosi nella folla, nel lavoro svolto senza motivazioni evolutive o nella religione vissuta in maniera passiva e conformistica. Funzionerà, invece, cominciare ad amare sinceramente e senza scopi egoistici le persone a noi più vicine per espandere sempre di più il cerchio dell'amore – mai confinato ad una sola specie né esclusivo – e guarire così gradualmente dal senso di solitudine, di conseguente insicurezza e frustrazione.

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17
May
2013

Il benessere come stato naturale. L'arte dell'agire in equilibrio

Parte seconda di 2 - Marco Ferrini

Il benessere come stato naturale - Marco Ferrini Blog

Nella società attuale sono in molti a lamentarsi per lo stress cui sono continuamente sottoposti.

In una certa misura lo stress è quasi inevitabile ed è anche positivo se saputo gestire come stimolo alla crescita e all’evoluzione. E’ invece patologico quando diventa eccessivo e va fuori controllo, quando sfocia cioè in ansietà ed emozioni negative che, invece di stimolare ad un progresso, inibiscono ed esauriscono le risorse energetiche dell’individuo.

La Bhagavadgita ed altri testi indovedici insegnano la via dell’equilibrio in ogni azione ed ambito dell’esistenza umana: nella vita relazionale ed affettiva, sul lavoro, nella famiglia, nelle attività più semplici e quotidiane come il mangiare e il dormire. La pratica dell’equilibrio tempra la mente, la rafforza, la educa, la sostiene e rende capace di affrontare ogni evento con ponderatezza, con una visione che trascende la contingenza e che tiene l’orientamento saldo verso lo scopo e il senso profondo di noi e del nostro esistere.

I problemi in verità non esistono, se soltanto noi stiamo attenti a non crearceli. I problemi non sono determinati da cose o situazioni oggettive: indipendentemente dalla loro natura, queste ultime possono rivelarsi per noi  positive o negative a seconda di come noi le viviamo.

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13
May
2013

Il benessere come stato naturale. Come una fiamma al riparo dal vento.

Parte prima di 2 - Marco Ferrini

Il benessere come stato naturale - Marco Ferrini BlogLo stato di benessere è lo stato naturale cui tutti nell’intimo aspirano, anche se poi, quando si dà ascolto alla sola mente razionale, si tende a giudicare “normali” o “inesorabili” la sofferenza, la malattia ed altri mali che disseminano il cammino dell’esistenza umana. Questi mali sono menomazioni che risultano per l’individuo insopportabili ed inaccettabili, ma che vengono nella maggior parte dei casi considerate inevitabili. Questa contrapposizione che si erge tra il desiderio e il pensiero, tra il volere e lo sperimentare, determina una lacerazione interiore, una disarmonia grave che si ripercuote anche sul piano fisico.

l conflitto interiore tra le proprie aspirazioni più intime e la realtà contingente affatica, logora la persona, anche se quest’ultima generalmente soltanto in parte ne è cosciente. Il soggetto non ha infatti percezione di tutta l’energia che, a causa di conflittualità irrisolte, viene dispersa e dissipata a livello inconscio. Sul piano superficiale la persona ne percepisce e sperimenta i sintomi che però non riesce compiutamente a decifrare: si sente stanca, spossata, insoddisfatta, incapace di attingere alle proprie risorse interiori e quindi anche nervosa, agitata, vittima di stress e ansia, ma non è in grado di individuare effettivamente qual è la causa profonda di questo malessere. Il più delle volte l’individuo, non trovando adeguata assistenza o sostegno, finisce per operare una rimozione e le proprie problematiche, lasciate irrisolte, acquisiscono uno spessore ancora maggiore ed una sempre maggiore carica psichica negativa che non di rado dà origine a complessi e ad altri più o meno gravi disturbi della personalità. Lavorare su di sé non è facile: indagarsi nel profondo richiede esperienza e competenza e soprattutto l’aiuto di una guida che ci accompagni nella ricerca e nell’esplorazione di noi.

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22
April
2013

Il Perdono è la forza dell'Amore

Marco Ferrini

Amore e perdono - Marco FerriniAmare implica perdonare. Se si ama autenticamente si perdona autenticamente. Il perdono discende dall'amore. Non si può amare e non perdonare. Infatti, quando l'amore vien meno, vien meno il perdono.

Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre mancanze ed errori è la prima legge di natura, ed è anche la prima legge dell'amore.

Mentre l'inorgoglimento e la superbia predispongono al rancore, all'odio e alla vendetta, l'umiltà facilitail riconoscere le debolezze intrinseche alla natura umana e predispone al perdono.

Tra le debolezze umane, le tendenze a commettere errori e ad ingannare (se stessi e gli altri) sono le più diffuse e incatenanti. Conquistare la nostra libertà interiore implica riconoscere e vincere entrambe queste tendenze. Chi le ha riconosciute e debellate in se stesso, le riconosce negli altri e, provandone compassione, perdona.

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15
April
2013

L'Eterno Ciclo della Vita

Dal libro "Psicologia del Ciclo della Vita" Marco Ferrini

Le esperienze di nascita, malattia, sofferenza umana e morte possono essere meglio affrontate ed elaborate attraverso insegnamenti che aiutano a conoscere più profondamente se stessi, per aprirsi alla compassione e all'amore.

La sapienza dello Yoga, attraverso antichi trattati di psicologia e spiritualità del profondo, insegna ed offre strumenti pratici per intervenire in quelle zone più celate della psiche, laddove si agitano forze subdole ed invisibili all'io cosciente che ne determinano le scelte, lo stato d'animo e l'attitudine verso la vita.

Da "Psicologia del Ciclo della Vita" di Marco Ferrini

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11
April
2013

La nostra felicità

Marco Ferrini

Marco Ferrini - La nostra felicitàLa nostra felicità, così come la progettualità e la facoltà di trasformare l'ambiente intorno a noi, dipendono esclusivamente dalla nostra abilità di essere ispirati e non dalle condizioni esterne. Per i depressi e gli scontenti è comodo attribuire la causa del proprio fallimento ad altri, come se il successo per loro fosse possibile solo in assenza di ostacoli esterni. In realtà, gli eventuali ostacoli hanno sempre una natura interiore: sono intoppi che il processo mentale crea nel suo dispiegarsi, dovuti a condizionamenti operanti che agiscono in maniera più o meno inconscia, proiettando la causa dell’insuccesso fuori da sé. Questo è il tipico meccanismo del condizionamento, perciò, quando ci si sente spontaneamente inclini ad attribuire una sconfitta ad altri, occorre fare marcia indietro e capire che il condizionamento sta operando sulla psiche.

Marco Ferrini (Matsyavatara Dasa)

da "La sorgente dell'ispirazione", pubblicato nel testo "L'Influenza del suono sulla psiche", in via di aggiornamento e pubblicazione.

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29
March
2013

La non violenza nello Yoga della Bhakti - PARTE 2/2

Marco Ferrini

Ahimsa - Marco FerriniPraticare ahimsa, la non violenza, significa avere la maturità di comprendere che a volte una parola può ferire molto più di un pugnale o che si può mancare di rispetto ad una persona anche seguendo formalmente le regole del galateo. Infatti, al di là  di ciò che risulta all'esterno, è la motivazione del nostro parlare od agire che fa la vera differenza. La qualità della motivazione e della carica affettiva determinano l’efficacia e le conseguenze del nostro fare e dire. Anche una giusta correzione, se viene fatta con autoritarismo, collera, denigrazione, rancore, rivalsa, aggressività o competitività negativa, perde ogni suo valore e diventa decisamente negativa.

I testi dello Yoga spiegano che anche l'indifferenza o l’approvazione silenziosa di un pensiero, una parola oppure di un’azione negativa o scorretta rappresentano una forma subdola e pericolosa di violenza morale. Lealtà, spirito di solidarietà, generosità, forza di combattere per una causa giusta, coraggio di agire in difesa di valori, sono qualità preziose che costituiscono parte integrante del concetto di ahimsa.

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20
March
2013

La non violenza nello Yoga della Bhakti - PARTE 1/2

Marco Ferrini

I sintomi di un saggio sono la tolleranza, la compassione e la benevolenza verso tutti gli esseri viventi. Il saggio non ha nemici, è pacifico, dimora negli insegnamenti delle Scritture e le sue qualità sono sublimi (1).

Lo Yoga della Bhakti, per essere compreso nella sua essenza, deve essere studiato non solo da un punto di vista dottrinale ma nella sua valenza socio-cosmica, per comprendere come i valori spirituali che insegna possano essere applicati in ogni sfera esistenziale.

Il sentimento e la realtà religiosa del Bhakta conducono ad  una piena armonizzazione tra bisogni terreni e istanze spirituali, tra l'uomo di terra e l'uomo di cielo, tra materia e spirito, tra immanenza e trascendenza. Tale opera di integrazione si fonda sulla consapevolezza dell'esistenza del dharma, l'ordine socio-cosmico di origine divina. Se con il proprio comportamento l'individuo si armonizza al dharma, può realizzare pienamente se stesso nella sua dimensione umana e divina.

Nella tradizione indovedica la vita spirituale non implica l'abbandono delle responsabilità assunte, ma consiste nel corretto espletamento delle stesse finalizzate all'evoluzione spirituale. Dunque l'individuo non deve rinunciare ad agire, ma deve agire per un fine superiore, non egoico, che conduca al bene proprio e a quello di tutte le creature, poiché la propria evoluzione non si compie se non si opera per favorire l'evoluzione di tutti gli esseri.

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22
February
2013

Amore e perdono

Marco Ferrini

Amore e Perdono - Marco FerriniCosa ci fa vivere in inferno, in purgatorio o in paradiso? La qualità delle nostre relazioni: la nostra attitudine e impostazione di comportamento verso noi stessi e gli altri. Si vive nell'inferno, nel dolore più cupo, quando si crede che non ci sia via d'uscita dalla propria sofferenza. Ma il dolore può avere una funzione evolutiva? Sì, se ci predisponiamo ad accoglierlo come una grande lezione che ci dà la vita per imparare a farci carico delle nostre responsabilità e cessare la pessima abitudine di dare la colpa agli altri per quel che è causato da noi. Farci carico delle nostre responsabilità significa che dobbiamo impegnarci per risolvere i problemi che abbiamo creato noi e perdonare gli altri per i problemi che ci hanno causato. Senza perdonare non si può amare e senza amare non si può perdonare.

Marco Ferrini (Matsyavatara das), Seminario di Counseling a Treviso, 16-17 febbraio 2013

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12
February
2013

Amore e Solitudine nel leader (3a parte)

parte terza di tre - Marco Ferrini

Quando il leader è guida d’amore non ha bisogno di esercitare pressioni poiché le sue parole e il suo agire sono fondati sull’affetto che, seppur non sempre a tutti palesemente traspare, è comunque spesso avvertito dai più sensibili; egli riesce con naturalezza a sviluppare i talenti negli altri, aiutandoli ad evolvere, dando loro prospettiva e coraggio, infondendo autostima e il senso di un progetto evolutivo comune,cui dedicarsi in quanto strumento di realizzazione autentica.

Le persone amate lavorano meglio, producono di più, sprecano meno, diventano ricettacoli naturali di benessere e di affidabilità.

In ogni ambito dell’esistenza dare e ricevere amore è strumento essenziale di auto-realizzazione. Pensiamo ad esempio ad un bambino affetto da una sindrome di nanismo psichico: gli si possono dare tutte le vitamine che si vuole, ma se non gli si dà affetto, quel bambino non diventerà mai adulto. Se la mamma non lo stringe a sé, se non lo tiene al proprio petto, se non gli fa percepire il proprio calore, se non lo unisce a quella energia invisibile ma che nutre e sostiene, non ci sarà per lui possibilità di crescita.

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07
February
2013

Amore e Solitudine nel leader (2a parte)

parte seconda di tre - Marco Ferrini

Amore e Solitudine nel leader (2a parte) di Marco FerriniIl leader che ama è una ricchezza per la società; che operi in piccolo, o in grande, per i singoli o per la collettività non importa: egli, anzitutto, è sensibile verso la persona perché la considera un valore intrinseco e irripetibile, così la sua opera genera inestimabile benessere e prosperità, in modo crescente e dinamico. Più che per i suoi talenti, il leader autentico brilla per le sue virtù, e in particolar modo per la sua capacità di perdono e di clemenza, che sono molto più utili e importanti di ogni altra abilità perché favoriscono negli altri l'espressione delle loro migliori risorse e incoraggiano la capacità di auto-correzione.

Il leader che ama è generalmente amato, in forza dell’universale eterno principio della reciprocazione. Ma può essere anche odiato, soprattutto da coloro che non sopportano esser contraddetti e ostacolati nel raggiungimento dei propri obiettivi egoici. L’amore induce ad amare; chi tuttavia si preoccupasse pensando che non tutti corrisponderanno al suo amore, sappia che in verità non ha nulla da temere: tutti prima o poi corrispondono, perché l’amore è un seme vivace, al quale dobbiamo solo dare il tempo di germinare. L’energia universale dell'amore si diffonde infallibile nell’etere e colma spazio e tempo, fluisce tra gli esseri e collega coscienze e desideri secondo piani evolutivi ancorché invisibili.

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06
February
2013

Amore e Solitudine nel leader (1a parte)

PRIMA PARTE DI TRE - Marco Ferrini

Amore e Solitudine nel leader di Marco Ferrini Aristotele diceva che l’uomo è un “animale sociale”. L’uomo ha vitale bisogno di compagnia, di condivisione, di amicizia, di dare e ricevere affetto e amore. Noi siamo interdipendenti; è impossibile riuscire a realizzarci senza l’aiuto degli altri. L’ambizione più profonda dell’essere umano è sentirsi compreso, valorizzato, amato. Soddisfacciamo queste esigenze e potremo essere autenticamente riconosciuti come leader nella società.

​Si può essere leader a tutti i livelli: in una professione, in una scuola, in una comunità di filosofi, di artisti, di letterati o scienziati, in una famiglia o in un movimento religioso o politico, in un gruppo esiguo o in una comunità di migliaia di persone, ma già sarebbe una grande cosa riuscire ad essere leader di se stessi. Nella personalità umana, infatti, tendenze contraddittorie spesso pongono all'angolo, destabilizzano, lottano per prendere il sopravvento e il dominio della persona, che viene così fagocitata dai propri condizionamenti e istanze ctonie di subpersonalità occulte.

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24
December
2012

Per un futuro migliore

Marco Ferrini

Auguri di Natale, Marco FerriniSiamo all'inizio di un nuovo ciclo temporale, un altro anno in cui ognuno di noi avrà l'opportunità rinnovata di superare i condizionamenti che tanto fanno soffrire, d' incrementare conoscenza, virtù e talenti e di porli al servizio del Bene in ogni sua umana e divina manifestazione. I segni dei tempi, da un punto di vista socio-economico e politico, non sono i migliori, ma non lasciatevi intimorire. Se coltivate le qualità dell'anima e avete fiducia in esse, scoprirete che in esse risiede il vero tesoro, che niente può scalfire e che nessuno potrà sottrarci. La scelta di valori autentici e l'adesione coerente ad essi è il dono più grande che possiate fare a voi stessi e agli altri. Il Bene è per tutti.

Il miglior augurio che possiamo farvi è quello di un comportamento retto, in armonia con le divine leggi universali. Perché le nostre sorti, infine, saranno determinate dai valori che coltiviamo, dalle scelte che quotidianamente facciamo.

Marco Ferrini (Matsyavatara dasa)

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12
December
2012

Come si diventa portatori di pace? (parte seconda)

Marco Ferrini

Come si diventa portatori di pace? (parte seconda) di Marco FerriniOgni religione, se autentica e se autenticamente vissuta, è portatrice di una visione universale, poiché insegna, seppur in termini e modi diversi, che niente è separato dal resto, che la parte è collegata al tutto e che il tutto è collegato alla parte. Il sostantivo “religione” deriva per l’appunto dal latino religere che significa ‘raccogliere, unire’, così come il termine Yoga deriva dalla radice sanscrita yuj avente lo stesso significato: ‘collegare, unire’. Senza Yoga, ovvero senza la ricongiunzione della coscienza individuale alla Coscienza cosmica, non può sussistere vera pace, poiché quest’ultima si realizza soltanto quando la persona ha acquisito una consapevolezza profonda dell’unitarietà di tutto ciò che esiste, quando percepisce la Sorgente comune che tutto collega e avverte che il proprio benessere non è separato da quello altrui.

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10
December
2012

Come si diventa portatori di pace? (parte prima)

Marco Ferrini

Come si diventa portatori di pace? (parte prima) di Marco FerriniLa pace è l’esito di sforzi coordinati e costanti, ma prima di tutto è il risultato di una consapevolezza profonda del concetto di pace in tutte le sue innumerevoli componenti ed implicazioni. Tale consapevolezza implica una visione ampia di tutte le dinamiche in campo, ed è infatti il presupposto indispensabile per individuare in ogni circostanza la corretta linea di comportamento da seguire, quella capace di favorire nel concreto lo sviluppo della pace a tutti i livelli (individuale, familiare, sociale, politico, economico, ecc.).

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21
November
2012

Come ci si libera dal pensiero disturbante?

TRASFORMAZIONE DEI PENSIERI TOSSICI IN SANA ENERGIA PSICO-ECOLOGICA - Marco Ferrini

Come ci si libera dal pensiero disturbante?E' possibile liberarsi dai pensieri disturbanti e uscire dalle spirali della sofferenza attraverso l'ausilio di una modalità suggerita da Patanjali (cfr Sadhana Pada XXXIII) che consiste nella meditazione sul pensiero opposto. Meditare sul pensiero opposto non significa limitarsi a pensare razionalmente né superficialmente ai soli livelli di nome e forma (nama-rupa), ma significa risiedere, situarsi, dimorare nel pensiero opposto, andando in profondità nella coscienza e giungendo almeno fino al livello della bioenergia (vibhuti). Solo sviluppando un sentimento, un'emozione forte connessa al pensiero opposto, si potrà contrastare il samskara invadente e disturbante, l'idea fissa patologica e schiavizzante, depotenziando le emozioni che la costituivano e alimentandone altre più positive. Questo processo di rappresentazioni interiori, in apparenza difficile, è in realtà frutto esclusivamente di educazione teorica e pratica, poiché è possibile imparare a visualizzare evocando emozioni costruttive, evolutive, che permettono di ascendere a piani superiori di coscienza e che magari sono state sporadicamente sperimentate nel corso dell'esistenza della persona e che, proprio per tale carattere di rarità, non hanno avuto modo di rinforzarsi adeguatamente, come più frequenti esperienze negative. Il soggetto potrà liberarsi dalla schiavitù del pensiero disturbante solo tramite un atto volitivo deliberato di ricerca di esperienze emozionali contrastanti il pensiero disturbante stesso.

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14
November
2012

Come si produce il pensiero disturbante?

Trasformazione dei contenuti psichici tossici in sana energia psico-ecologica - Marco Ferrini

Come si produce il pensiero disturbante? di Marco FerriniIl fenomeno della Percezione può così descriversi: un oggetto esterno, costituito dai cinque fondamentali elementi o bhuta (terra, acqua, fuoco, aria, etere) stimola il sensorio (indriya) che reagisce attivandosi. In questo modo, segmenti d'informazione prima esterni al soggetto penetrano nella coscienza sotto forma di vritti: in particolare di nomi (nama) e forme (rupa). Tali dati sensoriali entrati dalla coscienza, scivolano in breve tempo nell'inconscio andando a costituire un nuovo samskara (engramma psichico) o a rafforzarne uno precedente. La nuova esperienza sensoriale infatti andrà ad aggregarsi con tutte le altre esperienze simili precedenti, costituendo in tal modo costellazioni di samskara carichi di una potenza direttamente proporzionale al numero di esperienze agglomeranti.

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27
October
2012

Cosa vuol dire essere liberi?

Marco Ferrini

Sono lieto di introdurvi al Seminario che svolgerò ad Arezzo dall'1 al 5 novembre sul diciottesimo e conclusivo capitolo della Bhagavad-gita, di cui studieremo e commenteremo le prime 32 strofe.
Sarà un seminario con un taglio teorico-pratico perché gli insegnamenti della Bhagavad-gita – che ci spiegano l'arte dell'agire - ci aiutano ad evitare tanti errori e sofferenze nella vita.
La Natura è interattiva: reagisce al nostro pensiero, alla nostra volontà. È plasmabile, così come lo è la mente.
Le potenzialità a disposizione sono dunque infinite e sono corrispondenti alla nostra capacità di gestire le energie vitali, i sensi, la forza del pensiero e delle emozioni, la volontà.
Ma come possiamo riuscirci?
Come possiamo sganciarci da quei meccanismi auto-invalidanti messi in moto dall'ego che sabotano ogni nostro progetto di felicità?
In primis, spiega Krishna, liberandoci da ogni rigida aspettativa.

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08
October
2012

L'aiuto di cui tutti abbiamo bisogno

Marco Ferrini


Marco Ferrini Blog - L'aiuto che tutti necessitanoIl percorso dell’evoluzione spirituale è scandito da tappe, progressi, ristagni e deviazioni, cadute, imprigionamenti e progressive liberazioni.

Anche colui che desidera sinceramente evolvere, pur essendo sul giusto sentiero e magari perfino tanto migliorato rispetto al passato, fintanto che è alle prese con i propri condizionamenti residui, è ancora soggetto ad errori e alle conseguenze karmiche che da essi derivano.

Ma è proprio nei momenti in cui cade in errore che la persona necessita ancor più della nostra testimonianza di affetto, del più grande aiuto nella forma di comprensione e di perdono per poter ancora una volta provare a superare i propri limiti, magari strutturati da chissà quante vite.

Come ho potuto constatare per decenni, le persone, nel loro cammino evolutivo, raramente procedono in modo lineare bensì - con moti e caratteristiche peculiari - tutti fanno passi avanti e indietro: le persone più evolute son quelle che fanno più passi avanti di quanti non ne facciano indietro.

Tutte queste anime in cammino però necessitano d'incoraggiamento, soprattutto quando sono nell'imminenza di retrocedere. Quell'aiuto sincero ricevuto nel momento più critico costituirà il miglior richiamo a riprendere prontamente il retto cammino.

Marco Ferrini (Matsyavatara das)

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Ultimi commenti

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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