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Riflessioni

20
November
2013

Ostacoli

Marco Ferrini

Ostacoli - Marco FerriniL’amore é presente nella forma umana, ma è un sentimento degradato, contaminato, paragonabile all’oro in una miniera. Sappiamo dov’è la miniera, troviamo l’oro, ma occorre l’arte per estrarre il prezioso. Una volta estratto non è ancora l’oro che luccica, che brilla e con il quale si possano fare monili; è un oro racchiuso nella torba da cui deve essere ripulito.

Allo stesso modo l’amore è disponibile anche nell’eros, negli slanci passionali, ma intorbidato dai condizionamenti e dalle nostre tossine psichiche. Dunque, cercare di amare e incontrare degli ostacoli è parte stessa del viaggio evolutivo della forma umana.

Categoria: Riflessioni

19
November
2013

In che modo scegliere di curarsi?

Marco Ferrini

Quando l'Arte diventa Yoga - Marco FerriniSpesso persone gravemente malate o loro congiunti e amici si rivolgono a me chiedendomi consiglio o piuttosto conforto sulla scelta di una terapia; la domanda è: sottoporsi ad una cura convenzionale o alternativa? La questione relativa alla scelta del tipo di cure mediche cui sottoporsi è veramente delicata e di importanza cruciale. Ritengo che soltanto la persona stessa possa prendere una decisione tanto carica di conseguenze, determinante nella propria capacità di affrontare la malattia. Nessuno potrebbe farlo per lei, in quanto tale scelta deriva dal livello di responsabilità che la persona è in grado di assumersi, e ciò implica il suo livello di preparazione: sia interiore (spirituale) che socio-culturale.

Categoria: Riflessioni

22
October
2013

Quando l'Arte diventa Yoga

Marco Ferrini

Quando l'Arte diventa Yoga - Marco FerriniL'ispirazione autentica ha carattere universale ed è la sorgente di ogni elevata espressione della creatività umana costruttiva ed evolutiva, sia essa nel campo dell'arte e della religione, della scienza e della filosofia.

Offro la seguente riflessione ad amiche ed amici, a tutti coloro che da anni seguono i nostri lavori, con i quali ho sovente avuto scambi sul controverso e complesso tema dell'espressione artistica e dell'opera d'arte; e lo faccio, come di consueto, con riferimento alla tradizione dello Yoga, che ha come sommo scopo della vita umana la Liberazione e l'Amore (moksha e premabhakti).

Sono consapevole della delicatezza dell'argomento, in quanto ciò che esprimo potrebbe essere letto come una sfida a gusti e pareri sull'arte da tempo omologati. In realtà da parte mia non c'è nessun desiderio di sfida, bensì di offrire un contributo che possa arricchire lo scambio e la riflessione su tali tematiche.

Categoria: Riflessioni

25
September
2013

Impariamo ad essere noi stessi

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreChe collegamento esiste tra identità e personalità? L’identità è paragonabile alle radici di un albero, mentre la personalità è come il mutare delle foglie, il cui colore incessantemente varia nel susseguirsi inesorabile delle stagioni. L’identità sta al vero volto dell’essere, come la personalità sta all’immagine riflessa nello specchio.

La personalità è frutto di un compromesso tra quello che noi vorremmo essere o crediamo di essere e quello che la società vorrebbe da noi. La personalità è una maschera che indossiamo e di cui spesso neanche abbiamo coscienza: la scambiamo per la nostra vera natura e ci identifichiamo con essa, perdendo memoria della nostra identità profonda.

Quest’ultima ha caratteristiche eterne e inalienabili: è il sé che possiamo riscoprire oltre i riflessi cangianti dell’io, è non condizionato dallo spazio o dal tempo, di natura spirituale, con piena consapevolezza e pervaso di beatitudine, quella gioia essenziale che non dipende dagli eventi esterni e che rende completamente appagati.

Categoria: Riflessioni

17
September
2013

Serenità interiore

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreLa serenità è uno stato di pace mentale, come ci spiegano i Veda, i primi testi scritti dell'umanità, eccelse opere di visione metafisica e consapevolezza spirituale. Le onde delle acque mentali sono provocate dai pensieri e dalle emozioni e se queste acque non diventano calme, non si può capire cosa ci sia sul fondo della coscienza. Dunque uno dei presupposti fondamentali per riflettere in maniera approfondita e costruttiva, è non avere una mente agitata. Una mente agitata è per definizione un ostacolo alla comprensione. Per favorire la pace e lucidità mentale, occorre liberarsi da quella gabbia senza confini che è la percezione sensoriale e il conseguente turbinio di emozioni e pensieri condizionati e condizionanti che ne derivano.

Ognuno di noi è ad un certo livello di consapevolezza come esito delle proprie scelte.

Marco Ferrini

Categoria: Riflessioni

12
September
2013

Potenza del pensiero

Marco Ferrini

La forza del pensiero - Marco FerriniIn tutte le tradizioni è sancita la forza del pensiero, la cui potenza varia da individuo ad individuo, da circostanza a circostanza.

Gli Shastra - antiche scritture della Tradizione Indovedica - ci informano che il pianeta su cui viviamo è pensiero. L'oceano è pensiero. Tutta la materia, come ci appare, è cristallizzazione del pensiero divino.

Più il pensiero individuale si collega al pensiero divino, più diventa puro ed agisce in sincronia e sinergia con esso, più diventa potente, perché si riconnette ad un campo energetico più grande.

Più il pensiero se ne separa, maggiore e più rapida è la parabola discendente, sino a divenire quasi nullo, qualsiasi fosse l'iniziale livello di potenza. Utilizzarlo, quindi, come strumento dell'ego per ingrandirlo, per moltiplicarne i piaceri, porta all'indebolimento e decadimento delle facoltà psichiche e all'involuzione spirituale dell'essere umano.

- Marco Ferrini

Categoria: Riflessioni

10
September
2013

Maschere

Marco Ferrini

Maschere - Marco FerriniLiberarsi dalle maschere dell'ego, dell'io ingombrante, prepotente, e dittatore, è lo scopo della vita. Fare il gioco dell'ego, entrare nella sua spirale, significa indossare maschere su maschere che peggiorano geometricamente lenostre condizioni di vita.

Uno dei rari maestri della psicologia moderna diceva: "Tutto ciò con cui ci identifichiamo ci domina; tutto ciò da cui prendiamo le distanze possiamo dominarlo". Tale concetto va però chiarito, in quanto potrebbe indurre in grave errore se esteso illimitatamente.

Quando ci identifichiamo in qualcosa di erroneo è certo che si produca un condizionamento negativo, ma non esistono solo situazioni patologiche, perciò va aggiunto che esistono anche la verità e il benessere, e che identificarsi con quest'ultima realtà spirituale permette di disidentificarsi dall'illusione. Tutti i giorni dovremmo celebrare il rito funebre di alcune identificazioni, un'allegorica celebrazione del funerale del falso ego, ovvero di tutto ciò che non siamo, fino a scoprire distintamente al mattino che, prima che il corpo si risvegli e che l'ego indossi le sue maschere abituali, noi già siamo.

La vita e la consapevolezza sono lì.

Marco Ferrini (Matsyavatara das)

Categoria: Riflessioni

25
August
2013

Il potere della visualizzazione meditativa

Marco Ferrini

Non sono importanti gli eventi di per sé. E' decisivo il modo in cui ci rapportiamo ad essi.

La capacità di immaginare è una delle facoltà creative più potenti.

Una volta risvegliata, educata e sviluppata appieno, in maniera luminosa e costruttiva, essa rende la persona sempre più capace di trasformarsi e realizzare i propri sogni.

Così ci dicono gli antichi cantori-veggenti dei Veda e i maestri viventi di questa tradizione che ci ha consegnato la più efficace scienza della meditazione, capace di modificare anche le più antiche e radicate abitudini e dipendenze.

Ma per quale motivo l'immaginazione è così potente?

Poiché le immagini comunicano con forza e immediatezza le nostre emozioni e con la stessa forza e immediatezza trasformano il nostro scenario mentale, emotivo, affettivo e, con esso, la nostra personale realtà bio-psico-spirituale.

Guardate gli occhi e il volto di un bambino che gioca e che ride, o semplicemente rievocate la sua immagine nella vostra memoria: subito vi sentirete pervasi da ricordi ed emozioni.

Poiché il sistema nervoso non distingue tra immaginazione e realtà fisica, le immagini di valore che riusciamo ad evocare e sulle quali impariamo a meditare, producono nella nostra persona quella stessa dimensione di valore. E nella misura in cui trasformiamo il nostro mondo interiore, possiamo acquisire forza, fiducia, coraggio e visione per trasformare e migliorare anche la realtà esterna a noi.

Categoria: Riflessioni

20
August
2013

Il seminario sulla Bhagavad-gita appena trascorso...

Marco Ferrini

Seminario sulla Bhagavad Gita - Centro Studi BhaktivedantaIl seminario sulla Bhagavad-gita appena trascorso mi ha lasciato sentimenti e ricordi bellissimi.

Grazie anche alla partecipazione di ciascuno di voi che era presente, si è creata una condivisione spirituale intensa e profonda, un contesto ideale per studiare ed interiorizzare l'insegnamento conclusivo di Shri Krishna nella Gita, il sovrano segreto, l'essenza della pura Bhakti, l'affidarsi con devozione a Dio.

Ringrazio dunque ciascuno di voi non solo per essere stato presente, ma anche per il modo in cui ha partecipato, che per me è stato di genuina ispirazione per il servizio che ho cercato di offrirvi nel trasmettervi gli insegnamenti sulla Bhagavad-gita così come li ho compresi dal mio Guru Maharaja, Bhaktivedanta Swami Shrila Prabhupada.

Categoria: Riflessioni

05
August
2013

La Bhagavad-gita, il canto del Signore glorioso

Marco Ferrini

La Bhagavad-gita il canto del Signore glorioso - Marco Ferrini

In questo lavoro di lettura integrale e commento della Bhagavad-gita, ho voluto conservare il mezzo proprio della tradizionale trasmissione orale – la voce - per valorizzare i contenuti dell'opera in uno scambio dinamico, ricco e stimolante, rispondendo alle domande di centinaia di persone che, nell'arco di tre anni e mezzo, hanno partecipato ai nostri seminari in cerca di risposte, soluzioni, intuizioni e conoscenze da praticare nel quotidiano.

Così la Bhagavad-gita si è rivelata man mano opera viva e verace, che è entrata nelle nostre vite, che le ha modellate e forgiate, non astrattamente ma nel concreto, mentre ognuno si è trovato sul proprio “campo di battaglia” alle prese con le proprie lotte interiori nelle molteplici e variegate vicissitudini esistenziali, ma libero di fare le proprie scelte secondo le proprie rinnovate comprensioni.

In questa prospettiva che fa risaltare il rapporto tra contemporaneità e tradizione e contribuisce in maniera significativa al dialogo interculturale tra Oriente e Occidente, la Bhagavad-gita si riconferma sovrana scienza del vivere che si può applicare qui ed ora per risolvere le problematiche degli individui e quelle più complesse della società, permettendo l'armonizzazione dei contingenti bisogni di Terra con le irrinunciabili istanze di Cielo, fino all'esperienza di piani superiori di realtà e alla realizzazione del Divino in un rapporto d’amore tra l’uomo e Dio, tra l’individuo, l’ambiente e tutte le creature (Bhakti).

Marco Ferrini (Matsyavatara das)

PER INFORMAZIONI:

http://tinyurl.com/la-bhagavad-gita

Categoria: Riflessioni

27
May
2013

Perché ci sentiamo soli?

Marco Ferrini

Come mai ci si sente soli?Generalmente la ricerca dell'amore parte da un senso di solitudine, ma quest'ultima non è tanto un problema di compagnia fisica, bensì di consapevolezza e centratura personale. La solitudine è generata da una frammentazione intrapsichica che di conseguenza produce percezione di separazione della persona dai suoi simili, dalle creature, dal creato, dal Creatore.

Il problema della solitudine non si risolverà dunque cercandosi un compagno per contrastare la paura di stare soli, circondandosi di oggetti lussuosi per la bramosia di possederli, con vacanze “fuga dalla realtà”, tuffandosi nella folla, nel lavoro svolto senza motivazioni evolutive o nella religione vissuta in maniera passiva e conformistica. Funzionerà, invece, cominciare ad amare sinceramente e senza scopi egoistici le persone a noi più vicine per espandere sempre di più il cerchio dell'amore – mai confinato ad una sola specie né esclusivo – e guarire così gradualmente dal senso di solitudine, di conseguente insicurezza e frustrazione.

Categoria: Riflessioni

17
May
2013

Il benessere come stato naturale. L'arte dell'agire in equilibrio

Parte seconda di 2 - Marco Ferrini

Il benessere come stato naturale - Marco Ferrini Blog

Nella società attuale sono in molti a lamentarsi per lo stress cui sono continuamente sottoposti.

In una certa misura lo stress è quasi inevitabile ed è anche positivo se saputo gestire come stimolo alla crescita e all’evoluzione. E’ invece patologico quando diventa eccessivo e va fuori controllo, quando sfocia cioè in ansietà ed emozioni negative che, invece di stimolare ad un progresso, inibiscono ed esauriscono le risorse energetiche dell’individuo.

La Bhagavadgita ed altri testi indovedici insegnano la via dell’equilibrio in ogni azione ed ambito dell’esistenza umana: nella vita relazionale ed affettiva, sul lavoro, nella famiglia, nelle attività più semplici e quotidiane come il mangiare e il dormire. La pratica dell’equilibrio tempra la mente, la rafforza, la educa, la sostiene e rende capace di affrontare ogni evento con ponderatezza, con una visione che trascende la contingenza e che tiene l’orientamento saldo verso lo scopo e il senso profondo di noi e del nostro esistere.

I problemi in verità non esistono, se soltanto noi stiamo attenti a non crearceli. I problemi non sono determinati da cose o situazioni oggettive: indipendentemente dalla loro natura, queste ultime possono rivelarsi per noi  positive o negative a seconda di come noi le viviamo.

Categoria: Riflessioni

13
May
2013

Il benessere come stato naturale. Come una fiamma al riparo dal vento.

Parte prima di 2 - Marco Ferrini

Il benessere come stato naturale - Marco Ferrini BlogLo stato di benessere è lo stato naturale cui tutti nell’intimo aspirano, anche se poi, quando si dà ascolto alla sola mente razionale, si tende a giudicare “normali” o “inesorabili” la sofferenza, la malattia ed altri mali che disseminano il cammino dell’esistenza umana. Questi mali sono menomazioni che risultano per l’individuo insopportabili ed inaccettabili, ma che vengono nella maggior parte dei casi considerate inevitabili. Questa contrapposizione che si erge tra il desiderio e il pensiero, tra il volere e lo sperimentare, determina una lacerazione interiore, una disarmonia grave che si ripercuote anche sul piano fisico.

l conflitto interiore tra le proprie aspirazioni più intime e la realtà contingente affatica, logora la persona, anche se quest’ultima generalmente soltanto in parte ne è cosciente. Il soggetto non ha infatti percezione di tutta l’energia che, a causa di conflittualità irrisolte, viene dispersa e dissipata a livello inconscio. Sul piano superficiale la persona ne percepisce e sperimenta i sintomi che però non riesce compiutamente a decifrare: si sente stanca, spossata, insoddisfatta, incapace di attingere alle proprie risorse interiori e quindi anche nervosa, agitata, vittima di stress e ansia, ma non è in grado di individuare effettivamente qual è la causa profonda di questo malessere. Il più delle volte l’individuo, non trovando adeguata assistenza o sostegno, finisce per operare una rimozione e le proprie problematiche, lasciate irrisolte, acquisiscono uno spessore ancora maggiore ed una sempre maggiore carica psichica negativa che non di rado dà origine a complessi e ad altri più o meno gravi disturbi della personalità. Lavorare su di sé non è facile: indagarsi nel profondo richiede esperienza e competenza e soprattutto l’aiuto di una guida che ci accompagni nella ricerca e nell’esplorazione di noi.

Categoria: Riflessioni

22
April
2013

Il Perdono è la forza dell'Amore

Marco Ferrini

Amore e perdono - Marco FerriniAmare implica perdonare. Se si ama autenticamente si perdona autenticamente. Il perdono discende dall'amore. Non si può amare e non perdonare. Infatti, quando l'amore vien meno, vien meno il perdono.

Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre mancanze ed errori è la prima legge di natura, ed è anche la prima legge dell'amore.

Mentre l'inorgoglimento e la superbia predispongono al rancore, all'odio e alla vendetta, l'umiltà facilitail riconoscere le debolezze intrinseche alla natura umana e predispone al perdono.

Tra le debolezze umane, le tendenze a commettere errori e ad ingannare (se stessi e gli altri) sono le più diffuse e incatenanti. Conquistare la nostra libertà interiore implica riconoscere e vincere entrambe queste tendenze. Chi le ha riconosciute e debellate in se stesso, le riconosce negli altri e, provandone compassione, perdona.

Categoria: Riflessioni

15
April
2013

L'Eterno Ciclo della Vita

Dal libro "Psicologia del Ciclo della Vita" Marco Ferrini

Le esperienze di nascita, malattia, sofferenza umana e morte possono essere meglio affrontate ed elaborate attraverso insegnamenti che aiutano a conoscere più profondamente se stessi, per aprirsi alla compassione e all'amore.

La sapienza dello Yoga, attraverso antichi trattati di psicologia e spiritualità del profondo, insegna ed offre strumenti pratici per intervenire in quelle zone più celate della psiche, laddove si agitano forze subdole ed invisibili all'io cosciente che ne determinano le scelte, lo stato d'animo e l'attitudine verso la vita.

Da "Psicologia del Ciclo della Vita" di Marco Ferrini

Categoria: Riflessioni

11
April
2013

La nostra felicità

Marco Ferrini

Marco Ferrini - La nostra felicitàLa nostra felicità, così come la progettualità e la facoltà di trasformare l'ambiente intorno a noi, dipendono esclusivamente dalla nostra abilità di essere ispirati e non dalle condizioni esterne. Per i depressi e gli scontenti è comodo attribuire la causa del proprio fallimento ad altri, come se il successo per loro fosse possibile solo in assenza di ostacoli esterni. In realtà, gli eventuali ostacoli hanno sempre una natura interiore: sono intoppi che il processo mentale crea nel suo dispiegarsi, dovuti a condizionamenti operanti che agiscono in maniera più o meno inconscia, proiettando la causa dell’insuccesso fuori da sé. Questo è il tipico meccanismo del condizionamento, perciò, quando ci si sente spontaneamente inclini ad attribuire una sconfitta ad altri, occorre fare marcia indietro e capire che il condizionamento sta operando sulla psiche.

Marco Ferrini (Matsyavatara Dasa)

da "La sorgente dell'ispirazione", pubblicato nel testo "L'Influenza del suono sulla psiche", in via di aggiornamento e pubblicazione.

Categoria: Riflessioni

29
March
2013

La non violenza nello Yoga della Bhakti - PARTE 2/2

Marco Ferrini

Ahimsa - Marco FerriniPraticare ahimsa, la non violenza, significa avere la maturità di comprendere che a volte una parola può ferire molto più di un pugnale o che si può mancare di rispetto ad una persona anche seguendo formalmente le regole del galateo. Infatti, al di là  di ciò che risulta all'esterno, è la motivazione del nostro parlare od agire che fa la vera differenza. La qualità della motivazione e della carica affettiva determinano l’efficacia e le conseguenze del nostro fare e dire. Anche una giusta correzione, se viene fatta con autoritarismo, collera, denigrazione, rancore, rivalsa, aggressività o competitività negativa, perde ogni suo valore e diventa decisamente negativa.

I testi dello Yoga spiegano che anche l'indifferenza o l’approvazione silenziosa di un pensiero, una parola oppure di un’azione negativa o scorretta rappresentano una forma subdola e pericolosa di violenza morale. Lealtà, spirito di solidarietà, generosità, forza di combattere per una causa giusta, coraggio di agire in difesa di valori, sono qualità preziose che costituiscono parte integrante del concetto di ahimsa.

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20
March
2013

La non violenza nello Yoga della Bhakti - PARTE 1/2

Marco Ferrini

I sintomi di un saggio sono la tolleranza, la compassione e la benevolenza verso tutti gli esseri viventi. Il saggio non ha nemici, è pacifico, dimora negli insegnamenti delle Scritture e le sue qualità sono sublimi (1).

Lo Yoga della Bhakti, per essere compreso nella sua essenza, deve essere studiato non solo da un punto di vista dottrinale ma nella sua valenza socio-cosmica, per comprendere come i valori spirituali che insegna possano essere applicati in ogni sfera esistenziale.

Il sentimento e la realtà religiosa del Bhakta conducono ad  una piena armonizzazione tra bisogni terreni e istanze spirituali, tra l'uomo di terra e l'uomo di cielo, tra materia e spirito, tra immanenza e trascendenza. Tale opera di integrazione si fonda sulla consapevolezza dell'esistenza del dharma, l'ordine socio-cosmico di origine divina. Se con il proprio comportamento l'individuo si armonizza al dharma, può realizzare pienamente se stesso nella sua dimensione umana e divina.

Nella tradizione indovedica la vita spirituale non implica l'abbandono delle responsabilità assunte, ma consiste nel corretto espletamento delle stesse finalizzate all'evoluzione spirituale. Dunque l'individuo non deve rinunciare ad agire, ma deve agire per un fine superiore, non egoico, che conduca al bene proprio e a quello di tutte le creature, poiché la propria evoluzione non si compie se non si opera per favorire l'evoluzione di tutti gli esseri.

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22
February
2013

Amore e perdono

Marco Ferrini

Amore e Perdono - Marco FerriniCosa ci fa vivere in inferno, in purgatorio o in paradiso? La qualità delle nostre relazioni: la nostra attitudine e impostazione di comportamento verso noi stessi e gli altri. Si vive nell'inferno, nel dolore più cupo, quando si crede che non ci sia via d'uscita dalla propria sofferenza. Ma il dolore può avere una funzione evolutiva? Sì, se ci predisponiamo ad accoglierlo come una grande lezione che ci dà la vita per imparare a farci carico delle nostre responsabilità e cessare la pessima abitudine di dare la colpa agli altri per quel che è causato da noi. Farci carico delle nostre responsabilità significa che dobbiamo impegnarci per risolvere i problemi che abbiamo creato noi e perdonare gli altri per i problemi che ci hanno causato. Senza perdonare non si può amare e senza amare non si può perdonare.

Marco Ferrini (Matsyavatara das), Seminario di Counseling a Treviso, 16-17 febbraio 2013

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12
February
2013

Amore e Solitudine nel leader (3a parte)

parte terza di tre - Marco Ferrini

Quando il leader è guida d’amore non ha bisogno di esercitare pressioni poiché le sue parole e il suo agire sono fondati sull’affetto che, seppur non sempre a tutti palesemente traspare, è comunque spesso avvertito dai più sensibili; egli riesce con naturalezza a sviluppare i talenti negli altri, aiutandoli ad evolvere, dando loro prospettiva e coraggio, infondendo autostima e il senso di un progetto evolutivo comune,cui dedicarsi in quanto strumento di realizzazione autentica.

Le persone amate lavorano meglio, producono di più, sprecano meno, diventano ricettacoli naturali di benessere e di affidabilità.

In ogni ambito dell’esistenza dare e ricevere amore è strumento essenziale di auto-realizzazione. Pensiamo ad esempio ad un bambino affetto da una sindrome di nanismo psichico: gli si possono dare tutte le vitamine che si vuole, ma se non gli si dà affetto, quel bambino non diventerà mai adulto. Se la mamma non lo stringe a sé, se non lo tiene al proprio petto, se non gli fa percepire il proprio calore, se non lo unisce a quella energia invisibile ma che nutre e sostiene, non ci sarà per lui possibilità di crescita.

Categoria: Riflessioni

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Ultimi commenti

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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