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Riflessioni

28
January
2015

Armonia tra cuore e mente

Marco Ferrini

Armonia tra cuore e mente - Marco FerriniMolte persone credono di sapere tutto sul piano concettuale, ma compiono grandi errori perché non tengono di conto delle loro emozioni e sono incapaci di controllarle; così, vivono male le conseguenze che rendono ancor più intensi turbamento, commozione, agitazione, eccitazione e apprensione da cui scaturiscono nuove complicazioni.

Non dimentichiamoci mai che è importante diventare padroni del pensiero razionale, ma anche Signori della nostra dimora interna per gestire le emozioni. Se non riusciamo ad armonizzare cuore e mente (il pensiero e le emozioni) e a far interagire questi due piani, sarà difficile sciogliere i nodi che si creano ripetutamente nella nostra attuale dimensione psico-fisica.

Oltre ai pensieri, dobbiamo imparare a riconoscere le emozioni sottese; in tal modo, possiamo individuare e capire anche la posizione emozionale del nostro interlocutore, laddove la sola comprensione intellettuale non può bastare.

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27
January
2015

Lo sviluppo dell’attenzione

Marco Ferrini

L’attenzione è come un faro, un raggio laser che dove lo si punta permette di vedere e fa sì che la coscienza prenda atto di quella particolare cosa e circostanza. Si è dunque coscienti solo di ciò verso cui si dirige la propria attenzione, che aiuta ad illuminare ed orientare laddove vi è il buio.

Il saggio cammina sul sentiero illuminato della coscienza, che per estensione significa conoscenza, sapienza, saggezza, laddove lo stolto si avventura nelle tenebre privo di saldo orientamento.

E’ il livello di attenzione verso ciò che è più puro, nobile ed elevato che ci permette di salire lungo la scala evolutiva; quando c’è poca attenzione c’è poca comprensione e di conseguenza scarsa capacità di evolvere, e in simili condizioni i talenti e le qualità superiori della persona non hanno modo di svilupparsi.

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08
January
2015

La Felicità è una conquista

Marco Ferrini

La Felicità è una conquista - Marco FerriniTutti coloro che sono alla ricerca della felicità troveranno ostacoli sul loro cammino e devranno superarli a più riprese. Tali ostacoli, pur quanto paradossale possa apparire a prima vista, non sono esterni a noi, bensì proiezioni dei nostri condizionamenti e conflitti interiori. Infatti, non sono gli accadimenti esteriori che determinano la nostra vita, quanto come noi ci poniamo di fronte ad essi e soprattutto le risposte che diamo nella forma di scelte comportamentali. Per comprendere quanto gli scenari in cui viviamo siamo l'esito delle nostre ed altrui proiezioni mentali, potremmo immaginare di rinchiuderci in una splendida Torre d'Avorio, invisibile a chicchessia, e così celati sfogarci scatenando tutte le nostre fantasie, le passioni più torbide, deliri di potere e correlate immagini di voluttà e violenza ma, nonostante l'oggettiva assenza di testimoni, constateremmo che gli effetti negativi del nostro agire non tarderebbero  a manifestarsi contro di noi e sulle relazioni con gli altri. Infatti, se nutriamo il nostro lato oscuro, l'Ombra, e investiamo energia su di essa, smarriamo presto la capacità di discernere e diventiamo la fonte dei nostri e altrui guai.

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17
December
2014

La purezza di ogni nostra motivazione

Marco Ferrini

Purezza - Marco Ferrini Official BlogNoi non siamo soli, viviamo in un mondo di relazioni che divengono parte integrante della nostra esistenza, di cui tenere conto consapevoli che siamo partecipi di un meraviglioso disegno, che potremmo definire “Io e gli altri nel gioco della vita”.

Non sempre ne siamo coscienti quando agiamo.

Alle volte riconosciamo la partecipazioni degli altri, altre questa interazione ci risulta invisibile, così come alle volte non cogliamo neanche il sorgere dei nostri pensieri, l’accrescere dei desideri prodromi delle nostre azioni. Ciò che vediamo è soltanto l’atto finale del nostro agire, ma non la motivazione che ci ha sospinto e su cui non abbiamo riflettuto prima.

Dovremmo interrogarci profondamente sulle nostre motivazioni, per trarne comprensioni e intuizioni delle nostre tendenze e delle possibili conseguenze. Dovremmo riflettere e contestualizzare le nostre motivazioni in rapporto all’ambiente in cui viviamo e in cui l’azione dovrebbe essere intrapresa. L’egocentrico, invece, agisce senza curarsi degli altri, senza ponderare le possibili ripercussioni su coloro che sono parte integrante del contesto in cui opera, ignorando il benessere altrui a vantaggio esclusivo del proprio. La persona egoista agisce a un livello ancora più basso e gretto dell’egocentrico, cercando di ottenere ciò che brama a qualsiasi prezzo.

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11
December
2014

La Virtù dell'Umiltà - Seconda Parte

SECONDA PARTE - Marco Ferrini

Tra le virtù da praticare ho scelto di parlarvi dell’umiltà, e sapete il perché? Perché solo se umili riusciamo a perdonare. Perdonare consente a chi ha commesso errori - e in quanto esseri umani tutti ne commettiamo - di sopravvivere agli insuccessi e tentare di migliorarsi.

Si può essere umili di fronte all'arrogante?

Sì, è una delle migliori occasioni per non lasciarsi prendere dalla mente reattiva, scegliendo di non adottare il metodo del nostro interlocutore, evitando così di ricambiare in egual moneta.

Diversamente, otterremmo il risultato di raddoppiare l’errore, e due errori non sono meglio di uno. A poco varrebbe dire: ha cominciato lei o lui!

Di fronte all’arroganza, alla presunzione e alla prevaricazione merita agire con distacco emotivo, soprattutto in relazione a persone che non sono capaci di rimanere nel dialogo che produca un costruttivo confronto e, in qualche misura, alla condivisione che tutti, in più modi, arricchisce.

Ma, se non lo siamo, come possiamo diventare umili?

Con la pratica costante. Senza peraltro scoraggiarci ogni qualvolta che manchiamo il risultato.

Ma per riuscire a praticare con continuità è utile aver maturato alcune comprensioni o almeno essersi formati alcuni concetti. Ecco quali sono i più importanti.

Occorre acquisire la consapevolezza dell’immensità dell’universo e a confronto della dimensione limitata in cui noi siamo confinati. Siamo come un granello di sabbia nell’immensità di una spiaggia sterminata.

Dovremmo sviluppare la consapevolezza dei nostri limiti per riuscire a contemplare l'immensità dell’Universo, a vedere le sue meraviglie e ad intuirne la funzione evolutiva cui esso induce tutte le creature, e così divenire parte consapevole, grata e felice del gioco universale: io e gli altri nel gioco della vita.

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09
December
2014

La Virtù dell’Umiltà - Prima Parte

PRIMA PARTE - Marco Ferrini

La Virtù dell’Umiltà - Marco FerriniL’umiltà è una preziosa componente di ogni autentico successo, incluso quello di intrattenere appaganti e durature relazioni. Dovremmo riflettere profondamente sul significato di umiltà, collocandola tra le più alte virtù. La gente sembra oggi mostrarsi poco interessata verso lo studio e la pratica delle virtù, che appaiono come desuete, fuori moda. Le persone aspirano a diventare tutto nella vita, meno che umili. Rari sono coloro che si informano su come sviluppare l’umiltà.

Eppure, l’umiltà è alla base di tutte le relazioni autentiche. Qual è il suo contrario? La superbia.

Chi vorrebbe avere una buona relazione con una persona malata di superbia? Si possono trovare persone superbe anche tra coloro che sono poveri e inconcludenti, ma che hanno una visione della vita che innalza la loro superbia, che dire tra le persone più potenti e famose. Allo stesso modo, si possono trovare individui umili tra i più poveri così come tra i ricchi, tra sconosciuti e tra i più conosciuti.

L’umiltà favorisce la predisposizione ad aprirsi per accogliere e imparare. Se una persona non è umile non imparerà nulla, tranne che sul mero piano cognitivo, e ciò ostacolerà la sua marcia sul cammino evolutivo.

Bhagavad-gita IV.34: “Cerca di conoscere la verità avvicinando un maestro spirituale, ponigli delle domande con sottomissione e servilo. L’anima realizzata può rivelarti la conoscenza perché ha conosciuto la verità.”

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04
December
2014

Chi è sensibile vive con intensità

Marco Ferrini

Chi è sensibile vive con intensità - Marco FerriniIl presupposto dell’essere equanimi comporta che ogni nostro desiderio, pensiero e azione sia a beneficio di tutti, senza mai ricercare il piacere a danno di altri.

Questo principio esprime alla massima potenza un insegnamento fondamentale dello Yoga che è “Ahimsa”: Non nuocere a nessuno.

Non solo agli esseri umani, ma a nessun’altra creature vivente, né tacchini, conigli o agnelli…

Ahimsa conduce alla piena consapevolezza e a un profondo rispetto della vita, trasformando il carattere, l’umore e le emozioni che vengono riorientati verso una maggiore sensibilità e matura affettività, che non sarebbero possibili se non si accettassero e praticassero tali nobili principi.

La persona sensibile che é alla ricerca della verità e della sapienza sacra - la Sophia – è più esposta alla sofferenza e alla compassione, ma è un piccolo prezzo da pagare in rapporto alla magnificenza dello spettacolo di cui potrà esultare. E’ nel prendere coscienza della bellezza, del miracolo della vita che tutto pervade, che la persona diviene gioiosa e caritatevole. Le persone empie assistono alla bruttezza fatta di conflittualità e malvagità di cui sono artefici e partecipi. L’empio vede empietà intorno a sé, mentre chi è pio desidera, pensa, agisce e conversa comunicando una tendenza caritatevole che è l’autentico fondamento della religiosità. Per Platone Dio ha creato gli uomini affinché praticassero il bene, perché la bontà è parte fondamentale della vita.

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18
November
2014

Attrazione e repulsione

Marco Ferrini

Attrazione e repulsione - Marco FerriniAttrazione e repulsione mettono in crisi la nostra capacità critica di giudizio, di valutazione e la lucidità nel procedere con metodo. Potete considerarle alla stregua di avversari da neutralizzare.

Raga (attrazione) e Dvesha (repulsione) sono destabilizzatori delle nostre emozioni e delle nostre relazioni.

In cuor nostro, vorremmo mantenere alta la qualità delle relazioni, ma capita di cedere a reazioni emotive che non avremmo voluto avere, non avremmo dovuto esprimere in quel modo sulla spinta del binomio repulsione-attrazione. Quando mi riferisco all’attrazione, non pensiate necessariamente intesa verso un’altra persona, perché potrebbe essere attrazione verso qualcosa che lui/lei ci nega o a cui si frappone come ostacolo per ottenerla, scatenando la nostra avversione verso l’interlocutore stesso.

Potrebbe invece accadere che lui/lei voglia farci avvicinare a un’esperienza che genera in noi repulsione e, come intuibile, possono essere tante le combinazioni in cui attrazione-repulsione ci incatenano.

Nelle relazioni, raga e dvesha sono il fondamento del nostro umore, delle emozioni e di quello stato d’animo inquieto dal quale è difficile liberarsi, pur avendo razionalmente deciso di farlo, perché consapevoli essere sbagliato e nocivo per decidere ed agire. Possiamo pensarlo, ma da lì a uscirne non è istantaneo, dipende da quanto vi siamo invischiati dentro.

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17
November
2014

La qualità delle relazioni determina la qualità della vita

Marco Ferrini

La qualità delle relazioni determina la qualità della vita - Marco FerriniSe non si hanno buone relazioni con gli altri non è possibile averne con se stessi, perché la qualità delle relazioni che abbiamo con gli altri è infine lo specchio della relazione con noi stessi.

Gli altri non sono poi così 'altro' da noi, bensì sono, come noi, parte del Tutto. Come noi, promanazioni dell'Uno supremo.

Come affermano la Shruti (la Rivelazione Vedica) e la Smriti (la Tradizione Indovedica), rispettivamente la Katha Upanishad (eko bhaunam [...] L'Uno che si fa molteplice), e la Bhagavad-gita (mama vamsho jiva loke, jiva bhuta sanatanah [...] tutti gli esseri son mie eterne promanazioni) ci rimandano alla stessa Realtá, ovvero alla nostra comune origine divina e alla nostra natura eterna, quali figli dello stesso Padre. Padre in quanto  suprema origine e sostenitore di tutto ciò che è. Da ciò deriva la mistica affermazione della comune origine e divina fratellanza fra tutte le creature. È in questo senso che dovremmo guardare al creato e alle creature come promanazioni del Creatore, inconcepibilmente e simultaneamente Uno e Trino.

Creatore, creature e creato, una sola realtà costituita di differenti energie (antaranga e bhairanga shakti), tutte promanazioni divine.

La retta comprensione e il conseguente comportamento consentono una vita relazionale coerente e appagante che non poco facilita la nostra marcia verso la realizzazione spirituale dell'Amor devoto e della divina Sapienza (Bhakti-Vedanta).

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14
November
2014

Quando scienziati e filosofi contemplano la natura senza pregiudizi

Marco Ferrini

La cura fisiologica, psicologica, etico-morale dello Yoga è fondata sulla sádhana, ortoprassi, conoscenze e metodi in virtù dei quali la persona induce se stessa a reinterpretare la propria immagine di sé fino alla scoperta della propria natura spirituale. Ciò implica anche esercizi meditativi vòlti a trasformare innanzitutto le proprie convinzioni pregiudizievoli, quelle che inducono particolari inclinazioni che vorremmo correggere.

La vita incarnata è un perenne susseguirsi di morti e rinascite nel ciclo samsarico. In questo ininterrotto fluire si avvicendano nella coscienza dell’essere incarnato immagini ed emozioni positive e negative, sane e malsane che nel bene come nel male modellano la nostra vita sociale, intellettuale, religiosa e tutto il resto.

Queste immagini frutto di più o meno evanescenti emozioni, foggiano la nostra interpretazione della realtà, e non la realtà in sé.

Nel perenne formarsi e dissolversi di desideri, emozioni, impressioni e pensieri che caratterizzano la nostra vita incarnata nell’universo, possiamo intuire la presenza di un ordine superiore, il dharma, impercettibile ad uno sguardo distratto, ma ben evidente agli occhi di chi ha imparato a intuire la realtà oltre il velo dell’apparenza.

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10
November
2014

E’ possibile evitare la crisi?

Marco Ferrini

Superare la crisi - Marco FerriniE’ importante considerare che i benefici ed eventuali passi evolutivi non derivano solo da esperienze piacevoli e appaganti, ma anche dagli errori che facciamo, purché ne sappiamo trarre vantaggio risollevandoci e correggendoci. Se esaminati attentamente, i nostri errori non hanno valore minore dei nostri successi. Ma le persone sono più inclini a ricordare i successi e dimenticare i fiaschi…

L’importante é non dimenticare la lezione appresa!

Altra considerazione è che non impariamo soltanto dai nostri successi, ma anche da quelli degli altri, così come non soltanto dai nostri fiaschi, ma anche da quelli altrui.

Capita di conoscere persone che hanno sempre operato con fatica e impegno e poi, presi da un’improvvisa passione, in pochi minuti o pochi giorni, le vediamo grondanti di sofferenza per aver rovinato una vita costruttiva. Perché ciò accade? Perché le persone possono precipitare in un momento di crisi senza parlarne, senza riconoscere le emozioni di cui sono in preda e che le inducono ad agire senza riflettere.

Individuare le emozioni tossiche che operano favorisce la lucidità mentale e il controllo delle azioni.

Trascurare le conseguenze e insistere nel commettere errori gravi è, invece, causa di perdita repentina della giovinezza, della salute, di fortune economiche e di relazioni. Ci possiamo giocare i valori, i fondamentali della nostra vita se non riconosciamo il momento di crisi e non esaminiamo quel che avviene interiormente oppure lo facciamo con le persone sbagliate. Si dovrebbe evitare di avere un solo consigliere, così come di averne troppi.

Motivare significa “dare una mossa” alla persona, le emozioni sono quelle esperienze emotive che danno l’energia e la spinta ad agire. Noi siamo responsabili nel governare le nostre emozioni e compiere le azioni più idonee.

E’ quindi possibile evitare la crisi?

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27
October
2014

Lo Yoga oggi

Marco Ferrini

Marco Ferrini, Namaste!

Care amiche, cari amici, gloria al Signore!

Oggi ho realizzato un dato significativo, che rivela una tendenza inversa al processo di secolarizzazione della nostra epoca e testimonia un orientamento delle coscienze verso tematiche universali, che sono fonte e garanzia di autentico benessere e libertà.

L'importanza di condividere questa riflessione  è per fare omaggio alle migliaia di persone come voi che hanno desiderato entrare in contatto con il sapere antico della tradizione vedica, che l'Unesco ha solennemente proclamato "patrimonio dell'umanità".

É anche un'indicazione di dove siamo e di come procedere nello sviluppo del progetto che abbiamo creato, che non é il mio bensì il nostro e vostro progetto.

Ringrazio chi sta offrendo il proprio contributo donando ad altri l'opportunità di conoscere questi valori perenni, un nuovo orizzonte di senso attraverso la scienza spirituale dello Yoga.

Categoria: Riflessioni

17
October
2014

All'unisono

Marco Ferrini

All'unisono - Marco FerriniIl cosmo è un corpo unitario dinamico, dove spazio, tempo, materia ed energia concorrono congiuntamente a realizzare la fenomenologia del divenire. Lo Yoga permette a chi lo pratica di espandere la propria consapevolezza, giungendo a percepire le differenti dimensioni del Reale e i diversi stati della coscienza.

La disciplina dello Yoga prevede un approccio globale all’essere e alla vita, poiché se non si considera l’individuo nella sua totalità, non si avranno che sprazzi superficiali di benessere. La salute non può prescindere da un’idea d’insieme che comprenda i vari piani antropologici e che tenga conto del relazionarsi dell’uomo con il creato e con gli altri esseri.

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16
August
2014

Come si sviluppa una sana affettività?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Una persona anaffettiva non può stabilire relazioni profonde con nessuno, tantomeno con Dio.

L'anaffettività è una grave carenza nell'essere umano. Anaffettività = aridità.

C'è speranza di guarigione per una persona anaffettiva?

Sì! Seguendo la logica pedagogica che Krishna esprime nella Bhagavad-gita, bisognerebbe dire sia qual è l'ostacolo che in che cosa consista la cura.

L'ostacolo è la compagnia di persone anaffettive.

E quale sarà la cura?

Stare con persone che hanno sviluppato un buon livello di affettività, il che non vuol dire sentimentalismo. Il sentimentalismo non è una bella fioritura dell'affettività, anzi ne è un'espressione deviata. Ciò di cui dovremmo andare in cerca è invece un'affettività sana, ben fondata, coerente, che ha le proprie radici in un sentimento autentico di matrice spirituale, che va ovviamente ben oltre l'adozione di un comportamento di mera cortesia formale.

Sapete da dove proviene etimologicamente il termine “cortese”? Dal sostantivo “corte”, i cui frequentatori dovevano sottostare ad un'etichetta di comportamento particolare, eppure in quegli ambienti - nel mezzo di una cortesia spesso solo ostentata- serpeggiavano tradimenti e inganni di tutti i tipi. Ma esistono invece una cortesia e una gentilezza autentiche, che nascono dal sentimento di benevolenza verso tutti, dal desiderio di rendersi utili, di aiutare le persone ad esprimere la migliore versione di loro stesse.

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10
June
2014

Il Senso della Missione

Marco Ferrini

IL SENSO DELLA MISSIONE Marco FerriniIl tema di cui vorrei parlarvi attiene ad un concetto estremamente complesso, difficile da veicolare in tutta la sua profondità e nelle sue tante e variegate sfaccettature. Ma è talmente rilevante per la vita di uno spiritualista che, con umiltà, dovremmo essere soddisfatti con la parte che di esso riusciamo ad esprimere e a comprendere, senza quell'esosa presunzione di aver detto o compreso tutto. Provo ad esprimerlo in maniera succinta, essenziale, dunque con tutti i pro e i contro che ci sono quando si fa una sintesi.

La vita spirituale può cominciare in tanti modi, nelle maniere più svariate. Può cominciare quando abbiamo raggiunto il vertice della piramide sociale e, pur avendo ottenuto il successo, si prova un'intima insoddisfazione che non riusciamo a spiegarci né a comprenderne le cause, perché non scaturisce da niente in particolare.

Tutti gli obiettivi possibili (fama, successo, ricchezza, potere...) sono infatti stati raggiunti, eppure, nonostante ci sia tutto, inclusa la salute, ci si accorge che in verità non c'è niente su cui possiamo veramente contare. Ciò accade quando scopriamo che tutto ciò che abbiamo conquistato è di natura effimera, transeunte, e che quindi questo genere di successo non può darci reale, duratura e profonda soddisfazione.

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08
April
2014

YOGA: LA SCIENZA DELLA UNIONE

Napoli, Castello Angioino, 20 Dicembre 2008, Convegno “La Scienza della Meditazione” Marco Ferrini

YOGA: LA SCIENZA DELLA UNIONE Marco FerriniIl termine Yoga deriva dalla radice sanscrita yuj che letteralmente significa ‘unire, collegare’; lo Yoga infatti costituisce la scienza per la reintegrazione del sé individuale con il Sé supremo, della coscienza infinitesimale con la Coscienza cosmica.
Nella Bhagavad-gita vengono descritti diversi tipi di Yoga e Patanjali nel suo celeberrimo trattato sugli Yogasutra, che costituisce una delle prime e più importanti Scuole di psicologia del genere umano, definisce otto fasi di sviluppo della disciplina Yogica (Ashtanga Yoga) di cui la meditazione, dhyana, costituisce solo la penultima fase.
Prima di entrare in uno stato meditativo, l'aspirante yogi deve infatti purificare la propria mente ed il proprio cuore astenendosi da attività contrarie all'evoluzione spirituale, yama, e impegnandosi in attività ad essa favorevoli, niyama. Si deve poi diventare esperti nell'assumere posture, asana, che permettano di percepire il corpo il meno possibile e successivamente apprendere l'arte del respiro, pranayama.
Rivolgendosi verso l'interno e distogliendo i sensi dai loro oggetti, pratyahara, cercando di concentrare le proprie risorse attentive verso un'unica direzione, dharana, lo yogi si predispone alla meditazione vera e propria, dhyana appunto, in cui il proprio flusso di attenzione non è più distratto da interferenze esteriori e grazie alla quale egli giungerà ad uno stadio di completo assorbimento interiore definito samadhi.
Gli stadi precedenti il samadhi sono necessari per risolvere i conflitti tra le diverse strutture e funzioni psichiche, attraverso una armonizzazione della personalità, prima di aspirare ad un totale assorbimento nel seme meditativo, bija, e che dire nel sé.
L'approccio alla meditazione dev'essere graduale, poiché prima si devono sviluppare certe conoscenze derivanti dalla presa di consapevolezza di piccole verità, senza avere la presunzione di avere di volta in volta conquistato la Realtà, la Verità e dunque essersi illuminati definitivamente.

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31
March
2014

Qual è la Funzione del Sogno? Come interpretarlo?

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore

Il sogno lavora per riparare l'inconscio.

Il sogno non dà una soluzione già fatta, come un buon genitore non deve dare una soluzione già fatta ai figli, altrimenti questi si impigriscono.

Poniamoci di fronte al sogno con queste consapevolezze:

1.Il sogno rivela il mio inconscio.

2. Il sogno vuol sanare il mio squilibrio

3. Nel sogno posso trovare la soluzione. Il sogno non me la rivela direttamente, altrimenti le intuizioni che mi porta non riuscirebbero ad oltrepassare le barriere dell'io cosciente.

4. Il sogno interviene ad un livello di coscienza superiore e lo rivela per immagini e metafore.

Marco Ferrini

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10
March
2014

Perché la meditazione è così importante?

Marco Ferrini

Meditazione - Marco FerriniQuanta necessità c'è di fare chiarezza su di una pratica così indispensabile nella nostra vita che è la meditazione.

Perché la meditazione è così importante?

Perché concomitante alla nostra memoria cosciente, esiste una gran quantità di materiale psichico cui noi non abbiamo accesso e che invece la meditazione può riportare alla nostra coscienza e soprattutto aiutarci a trasformarlo.

Noi non nasciamo con la nascita né moriamo con la morte del corpo, eppure la nostra coscienza è limitata ad un ridottissimo spazio-tempo. Attraverso la meditazione, praticata secondo la Tradizione Yoga, possiamo espandere la nostra coscienza e riprendere il contatto profondo con noi stessi e con la nostra origine divina.

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27
February
2014

Non violenza

Marco Ferrini

Non Violenza - Marco FerriniIl principio di “ahimsa” non può essere insegnato se non si pratica. “Non violenza” significa “non nuocere”; non basta però applicare tale principio nelle relazioni verso i nostri simili: va riconsiderata anche la nostra dieta, le nostre abitudini alimentari.

Diventare vegetariani non è una questione di gusto o di eccentricità, ma l’unico modo per evitare l’uccisione e la sofferenza di altre creature. Il pensare ed accettare che, per soddisfare le esigenze di qualcuno, animali innocenti vengano macellati, illudendosi che ciò non causi loro sofferenza, è sintomo di una mentalità ottenebrata.

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25
February
2014

Conoscere e Orientare le Passioni

Marco Ferrini

La via Regia, Marco FerriniUna passione può diventare un’idea fissa, un’ossessione, capace di assorbire tutte le risorse psichiche di un individuo e, nonostante le sue migliori intenzioni, inclinarlo verso l'abisso. Magari buone ragioni ma impiegate in modo inesperto o ingenuo. La passione è una forza accentratrice delle funzioni psichiche. È sulla spinta di quella specifica passione che tutte le funzioni vengon prima sospese, poi travolte e in tempi rapidissimi riorientate al sol fine della sua stessa soddisfazione. Come un fuoco che, dopo aver divorato tutto, divora se stesso (Bhagavad-gita III.37-43).

Esser dominati da una passione (gioco d'azzardo, vendetta, invidia...), prima o poi, induce ad atteggiamenti pericolosi e distruttivi. Tutta l’affettività ne risente, in quanto tende a venir interamente assoggettata alla passione che presto regna tirannicamente sovrana.

La letteratura indovedica, ponendo l'accento sulla differenza sostanziale tra evoluzione e involuzione, ci offre una scienza per il controllo dei sensi e della mente. Sottolineando l'importanza del desiderio quale fattore decisivo per imprimere alla nostra vita un trend evolutivo o involutivo, nella tradizione definito rispettivamente sat o asat, essa ci offre una chiara mappatura del percorso da fare per giungere al centro di noi stessi e vivere come esseri liberi, signori della nostra dimora interiore.

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Ultimi commenti

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
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    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
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    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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