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Riflessioni

26
September
2019

Aiutati, che Dio ti aiuta

Marco Ferrini

La fortuna, per fortuna, non sta a lungo fissa nello stesso posto, né con la stessa persona.
Ma questa sua eterna mobilità non è una sfortuna, perché ci obbliga a riprogettarci, a superare i nostri limiti, la nostra inerzia, le nostre paure.
Quando una persona si abitua troppo alla fortuna, diventa irascibile anche per il più insignificante contrattempo; intrattabile a causa della pretesa a cui, sfortunatamente, si è resa oramai dipendente.

Categoria: Riflessioni

10
September
2019

Dalla sfiducia all'autostima

Ognuno può brillare della propria luce. Tutto si complica quando ci fissiamo di imitare i talenti altrui. - Marco Ferrini

Da dove nasce la sfiducia in se stessi?

Nasce quando ci si misura erroneamente con le eccellenze altrui. Ciò produce un malsano spirito di competizione e spesso, come conseguenza, senso di inferiorità, frustrazione, invidia e conseguente conflittualità. In alcuni casi il modello preso a riferimento è l'esito di una qualche forma distorta di idealizzazione la quale, essendo in realtà un modello negativo, produce infine delusione, sofferenza, sfiducia in sé e negli altri.

Ma anche quando il modello possiede valore intrinseco, se si mettono in atto pericolose forme di imitazione e competizione, si compromettono i benefici che deriverebbero dal seguirlo.

Seguire un modello non significa imitarlo. Ognuno dovrebbe scoprire e valorizzare la sua propria via da percorrere, attivare i propri mezzi, le sue qualità peculiari, i tempi e le modalità che gli sono più consoni.

Quali sono le conseguenze della sfiducia in se stessi?

Falso senso di superiorità.

La sfiducia in sé produce un impellente bisogno di compensazione e, alla sua estremizzazione opposta, produce una sindrome di superiorità: la persona si presenta in maniera autoritaria, agendo ed esprimendosi in termini perentori, ma quella apparente forza cela una pericolosa debolezza. Poiché la persona non riconosce valore a se stessa, pretende i riconoscimenti. Da qui anche la tendenza a voler primeggiare, facendo ricorso a comportamenti impositivi e alla denigrazione Dei suoi fantasmatici competitors, in genere persone più capaci, più produttive o oggetto di maggiori attenzioni, quelle persone che sono più amate o semplicemente più apprezzate.

In alternanza al complesso di superiorità, la sfiducia in se stessi può ingenerare uno stato di auto-compiangimemento, che può condurre ad isolarsi ed annullarsi in ambito relazionale.

Categoria: Riflessioni

05
September
2019

Chi è Radharani?

Da “Divinità umanità Natura”, Ed. Centro Studi Bhaktivedanta - IV.3 Iconografia di Radha-Krishna - Marco Ferrini

L’iconografia sacra hindu rappresenta Krishna talvolta solo ma molto più frequentemente in compagnia di una divinità femminile (devi) che ha nome Radharani. Specialmente nei templi della Caitanya Sampradaya, la forma divina prediletta dai devoti (ishta-devata) è quella denominata Radha-Krishna, dove lo “scuro” Krishna, in posizione eretta, il flauto alle labbra, figura affiancato da Radharani, giovane di leggiadra bellezza, di carnagione chiara, che sorride castamente mentre protende il palmo della mano destra in segno di universale benedizione.

Ma chi è Costei? Secondo la tradizione Gaudiya- vaishnava, l’ontologia di Radharani costituisce il tema teologico più elevato nell’esperienza spirituale fondata sul culto a Krishna. Grandi acarya, filosofi, storici, poeti di fede vaishnava, nelle loro opere hanno ten- tato di penetrare il mistero della Sua identità, basti pensare alla celebre Gita-govinda di Jayadeva.

Categoria: Riflessioni

30
August
2019

Se l’io empirico tradisce, l’io metafisico ama

Marco Ferrini

Il tradimento appartiene alle memorie più antiche del genere umano. Prendiamo ad esempio la narrazione biblica del tradimento di Lucifero (“portatore di luce”) che è l’emblema del tradimento sul piano più alto, quello del “Regno dei Cieli”. Lucifero era un angelo dotato di radiosa bellezza, il più splendente e il più vicino a Dio, a Cui si ribellò peccando di superbia. Il suo nome venne trasformato in Satana, “l’avversario”, colui che tenta gli uomini con l’orgoglio e l’invidia, causandone l’allontanamento da Dio - l’Amore -  e ogni manifestazione divina. Dunque, Lucifero e gli angeli ribelli caddero all’Inferno per aver tradito, ancor prima che gli uomini apparissero sulla terra. In chiave metaforica, l’uomo dotato di libero arbitrio può scegliere se essere fedele ai propri valori e ideali e dirigersi verso il bene (Dio è il Bene e crea il bene) o se abbandonarlo realizzando il male e tradendo, innanzitutto, se stesso e la propria natura divina. Lealtà e fedeltà sono indirizzate al bene, all’Amore e alla libertà inseparabilmente legata ad esso. Gli esseri umani realizzano il male attraverso i loro atti devianti dal Dharma, dalla Legge di Dio, conseguenza dei desideri, sentimenti e pensieri che coltivano e che, che nelle relazioni, si presentano anche sotto forma di tradimento.

Categoria: Riflessioni

07
August
2019

L’Universo amico

Marco Ferrini

Secondo la legge del karma, ad ogni azione corrisponde una reazione dello stesso segno.

In questo mondo tuttavia non è raro sperimentare che persino un’azione virtuosa possa sul momento produrre risultati dolorosi, anche perché siamo circondati da individui fortemente condizionati, che ad un'azione benefica potrebbero reagire con ostilità. In ogni caso, anche se un’azione corretta potrebbe immediatamente non produrre risultati piacevoli, possiamo avere la certezza che questi siano già assicurati come nostri su di un piano superiore, in una prospettiva lungimirante, perché così avviene quando l’azione è fondata sul dharma, ovvero sulle leggi universali della vita.

Il saggio agisce secondo il dharma, senza preoccuparsi troppo se per brevi o lunghi periodi dovrà sopportare temporanee conseguenze disagevoli (tapas), anche perché al contempo sperimenta nel proprio intimo serenità e soddisfazione impagabili, non dipendenti da cause esterne.

Categoria: Riflessioni

01
August
2019

La transitorietà di fortuna e sfortuna

Marco Ferrini

Fortuna e sfortuna sono per loro natura cangianti. E’ da folli affidarsi ciecamente alla fortuna, così come ritenere di essere perseguitati dalla sventura. La loro transitorietà non è che uno stato di impermanenza, la cui influenza sulla vita è proporzionale a quanto ne dipendiamo. Investire nella fortuna può essere molto pericoloso, riducendo la persona al lastrico per scelte troppo azzardate. A chi dare la colpa poi? Alla sfortuna? Occorre mantenere il giusto senso della realtà e della misura. Maneggiare la fortuna richiede avvedutezza, come quando afferriamo qualcosa di molto caldo e ci proteggiamo le mani. La giusta misura consente di essere toccati dalla fortuna senza rimanerne ustionati e dalla sfortuna senza esserne congelati.

Chi aspira alla realizzazione spirituale non dovrebbe curarsi della fortuna o della sfortuna.

Categoria: Riflessioni

22
July
2019

Siate leali!

Marco Ferrini

Quando promettete qualcosa a qualcuno, mantenetelo! Siate leali! Perché le persone sleali sono tenute alla larga da chi non desidera la propria rovina.

Molto meglio essere leali che acutissimi, perché quando l'acume è applicato alla slealtà produce danni infiniti e spesso difficilmente riparabili.

Marco Ferrini

 

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11
July
2019

Non perdete tempo nel lamentarvi

Marco Ferrini

Non perdete tempo nel lamentarvi. Le energie sprecate nel lamentarvi, poi vi mancheranno per essere costruttivi.

Buongiorno,

Marco Ferrini.

 

 

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08
July
2019

La morte non è la distruzione di tutto

Vedere la morte come una tappa trasformativa - Marco Ferrini

Le statistiche sulla morte hanno un valore molto relativo, infatti nonostante l’aspettativa di vita in America e Europa sia di 86 anni per le donne e 83 anni per gli uomini, ieri ha lasciato il corpo Cameron Boyce un giovane di 20 anni, un famoso attore star di Disney Channel.

La morte c’è per i buoni e per i cattivi, c’è per i giovani e per i vecchi, per i famosi e per gli ignoti, per i giusti e per gli empi, per i santi e per i briganti e in un solo colpo, a volte, strappa inaspettatamente la vita dal suo involucro corporeo.

La morte ha molti significati, uno tra questi è che non ci fa sentire completamente a casa nostra, nella nostra dimensione umana. E’ una minaccia perenne rispetto alla vita incarnata e non ci sono eserciti, forze di polizia, capitali finanziari, scienze mediche o potere politico che ci possano mettere al riparo dalla morte. Per cui sarebbe più saggio non rifuggire la morte bensì semplicemente scoprire il suo vero significato. Nulla in natura è semplicemente distruttivo ma tutto ha una funzione: capire qual è la funzione della morte rappresenta il maggior successo di apprendimento di questa vita incarnata. Senza comprendere la morte non si può comprendere la vita e niente è più proficuo per noi che imparare a morire senza improvvisare.

La vita la si dovrebbe condurre sempre nella consapevolezza che la morte non è la distruzione di tutto, la fine definitiva, la cancellazione della nostra esistenza, bensì una tappa trasformativa in cui possiamo andare incontro ad un’evoluzione o ad un’involuzione.

Categoria: Riflessioni

05
July
2019

Ettore Weber ucciso dalle tigri del circo Orfei

Risolviamo il problema prima che si manifesti - Marco Ferrini

Il tragico episodio di Ettore Weber, il domatore di tigri del circo Orfei sbranato ieri a Bari, ha colpito la nostra sensibilità in quanto un’artista (così come vengono definiti coloro che fanno quel mestiere) è stato sbranato dagli animali che stava “addestrando”.
La tragedia che sempre ci paralizza dal dolore deve però lasciare il posto ad una riflessione che è indispensabile come esercizio etico-morale di fronte a situazioni di questo genere.
Ma davvero pensiamo che sia un’espressione di civiltà porre in una condizione così artificiale come quella di un circo animali come le tigri della tundra siberiana o le tigri del Bengala?

Categoria: Riflessioni

30
May
2019

Rinnovamento continuo

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreCiascuno di noi è un mondo con le sue memorie, qualità, bellezze, ma anche con le sue tragedie, sofferenze e difetti. Non siamo esseri statici, bensì individui in continua trasformazione, assomigliamo più a un fiume che a una scultura. Ciascuno di noi ha in sé il potere di trasformare le immagini interiori negative in positive, o di produrre l’effetto contrario.

Per evolvere, occorre imparare a non rimanere prigionieri del passato, a non farci riagganciare da quelle immagini di noi esito di vecchi errori commessi. La vita è rinnovamento continuo, e può diventare occasione di continua crescita.

Categoria: Riflessioni

21
May
2019

Equanimità, equilibrio, armonia

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreNella Bhagavad-gita leggiamo la descrizione del comportamento auspicabile per vivere i valori dell’equanimità, dell’equilibrio e dell’armonia. Nelle strofe 13-14 del capitolo dodicesimo, la manifestazione divina di Krishna spiega:

“Chi non invidia nessuno ma si comporta con tutti come un amico benevolo, non si considera proprietario di niente ed è libero dal falso ego, è equanime nella gioia e nel dolore, tollerante, sempre soddisfatto, padrone di sé e risoluto, con mente e intelligenza fisse in me, costui mi è molto caro”.

Categoria: Riflessioni

03
May
2019

L'arte dell'ascolto

Ascoltare la tua voce interiore - Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreQuanto siamo in grado di ascoltarci?  In che misura riconosciamo la voce del nostro sé e la distinguiamo dalle suadenti ma devianti voci dell'ego? Quanto siamo in grado di ascoltare e capire gli altri? Nella misura in cui impariamo ad ascoltare la nostra voce interiore, sapremo anche ascoltare, comprendere e aiutare altri ad esprimere la migliore versione di se stessi. L’ascolto attiene a differenti stati di coscienza. Esistono infatti diversi modi di ascoltare, dai più superficiali ai più profondi, fino a quando l’ascolto che apre ai piani più elevati della realtà diventa la nostra stessa modalità di essere e vivere.

Categoria: Riflessioni

15
April
2019

Solidarietà e Fratellanza nella tradizione dello Yoga

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interiore La cultura dello Yoga promuove la solidarietà, la fratellanza, la pace. Questi valori garantiscono la sopravvivenza delle specie, umana e non. Sono l’esito di sforzi coordinati e costanti, ma prima di tutto sono il frutto di una visione della vita. Tale visione permette di individuare in ogni circostanza la linea di comportamento da seguire per favorire nel concreto l’evoluzione e il benessere di tutti a vari livelli (individuale, familiare, sociale, ecc.).

Essa si fonda sulla consapevolezza che esistono leggi universali che governano il cosmo (in greco il termine “kosmos" significa infatti sia ‘ordine’ che ‘universo’) e ogni manifestazione di vita, da quella dell’essere umano a quella del più minuscolo insetto.

Categoria: Riflessioni

05
April
2019

Controllo della mente tramite parola e azione

Marco Ferrini

In ogni circostanza dobbiamo prestare attenzione affinché il nostro agire non sia diverso dal nostro parlare, così come il parlare non sia diverso dal nostro agire. Possiamo imparare a correggerci al fine di eliminare la contraddizione nel comportamento, causa di inevitabili rovine. Talvolta le circostanze possono metterci in difficoltà, come un’emergenza scottante che richiede immediatezza di risposta, quindi non sempre ci è dato tempo a sufficienza per ben pensare a ciò che diciamo; a volte è urgente pronunciarsi e non sempre troviamo le parole più adatte o siamo in grado di descrivere il nostro stato d’animo o spiegarci come vorremmo. Ben consapevoli di queste circostanze per esperienza, non si deve imporre ad altri di pronunciarsi senza dar loro il tempo di riflettere.

Categoria: Riflessioni

13
March
2019

Il coraggio di correggersi

Difendere i propri errori é sempre controproducente
Marco Ferrini

Difendere i propri errori è sempre controproducente.
Chi è impegnato a difendere esasperatamente i propri errori, anche quelli più palesi, fatica molto e spreca tempo nel riuscire a ravvedersi, pregiudicando la sua capacità di liberarsi rapidamente dal commettere altri sbagli; ancor più, pregiudica la possibilità di correggersi per diventare la migliore versione di sé.
Un aspetto niente affatto meno importante, è che l’attitudine a giustificare i propri errori preclude l’altrui disponibilità ad aiutarci nell’evitare di ripeterli.
Chi persegue con tenacia la difesa dei propri sbagli, si assicura il ristagno evolutivo e si autocondanna alla mediocrità, al risentimento, all’invidia e certamente all’insoddisfazione.
Nelle scritture di tutte le tradizioni spirituali vi è l’elogio all’umiltà, quella vera e non quella esibita, quella vissuta interiormente che rende la vita autentica.

Categoria: Riflessioni

04
March
2019

Riflessione sul Dharma

Marco Ferrini

Il fatto di intraprendere una cosa giusta, ovvero evolutiva, imprime una spinta verso l’alto ed attiva forze trascendenti, che prima erano al di fuori della nostra disponibilità. È proprio in questo contesto che possono arrivare le “intuizioni”, le “visioni” nuove, che successivamente chiederanno di essere sistematizzate nella conoscenza e, infine, esperite.

Categoria: Riflessioni

11
February
2019

Come Imparare ad Amare

Marco Ferrini

Categoria: Riflessioni

09
February
2019

Non esistono problemi senza soluzione

Marco Ferrini

Marco Ferrini - Serenità interioreQual è il punto di svolta verso la risoluzione dei problemi esistenziali che ci affliggono?

Secondo la prospettiva del Bhakti Yoga, è l’attivazione di un atteggiamento di fiducia, esattamente il contrario dello sprofondare nel proprio male immaginandolo inguaribile.

L'atteggiamento rinunciatario predispone al fallimento, mentre la consapevolezza che ognuno possiede le risorse per superare le crisi che lo assillano, è il propellente di ogni successo nella vita, ed è il famoso punto di svolta, ovvero di risalita coscienziale ed esistenziale.

I primi passi di risalita sono indubbiamente faticosi, quanto può esserlo uscire da una palude o da sabbie mobili, poi, proseguendo nella direzione della luce, dall’interno riemerge la gioia di vivere e la forza vitale di cui è portatrice.

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Ultimi commenti

  • Anche le tigri possono diventare violentemente stufe della prigionia e ribellarsi al carceriere...
    Franco Mascolo

    Franco Mascolo

    09. July, 2019 |

  • grazie per ricordarci il vero piano della Realtà, per gradi accessibile...grazie
    Beatrice

    Beatrice

    19. February, 2016 |

  • grazie per questa chiara e vera descrizione, che ci incoraggia al senso di responsabilità personale, grazie
    Beatrice

    Beatrice

    27. January, 2016 |

  • Grazie. Come sempre articoli molto interessanti
    Michele Francesconi

    Michele Francesconi

    29. December, 2015 |

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